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30
ANNI DI STORIA
SECONDA
PARTE
di
Natale Rotondi
Merita
di essere riletto il numero speciale intitolato “Verso il 2000”
(anno XXVI N. 75), nel quale vi sono importanti temi, trattati da
reputati scrittori come Tiziano Dossena, con l’articolo “Mille anni
per cambiare l’umanità”, la biografia dell’autore del dizionario
italiano Nicola Zingarelli ed altri molto interessanti.
Chi potrà mai dimenticare la fatidica data dell’undici Settembre
2001. Per gli Stati Uniti fu e continuerà ad essere nei secoli futuri
un lutto nazionale. Per il resto del mondo un ripugnante giorno storico
e un ammonimento a non sottovalutare questa terribile arma barbarica: il
terrorismo. Su queste vicissitudini, riviste e giornali di tutto il
mondo hanno scritto fiumi di articoli. Anch’io mi associai con loro
trattando su questa rivista il soggetto “Guerra”. Proprio su questo
numero della rivista, degno di essere riletto, vi sono scritti di uomini
d’intelletto ed obbiettività non indifferente ad iniziare
dall’Editore e Direttore Leonardo Campanile, a Tiziano Dossena, per
continuare con il Prof. Pasquale De Serio, Mimmo Larovere, Daniele
Leone, Marino Marangelli, la Dott.ssa Silvana Mangione, il Dott.
Giuseppe Granieri, Dominic Campanile ecc. Prego il lettore di conservare
il suddetto numero nella biblioteca di casa nella sezione ricordi.
Il
numero susseguente dell’Idea Magazine vuole ringraziare l’allora
Sindaco di New York Rudolph Giuliani mettendo in particolare evidenza
l’atto d’eroismo dimostrato in quel giorno funesto.
Eccoci
alle commemorazioni di personaggi del passato che L’Idea non ha
mai dimenticato. Nella rivista (anno XXV N. 71) il Direttore Campanile,
in occasione del centenario della morte del compositore molese Niccolò
Van Westerhout, redige un’apprezzabile biografia. In questo stesso
numero troviamo una speciale rassegna sullo statista pugliese Aldo Moro,
assassinato dalle Brigate Rosse. Nel volume II dell’anno XXVII viene
ricordata la figura del caro Giovanni Russo, organizzatore numero uno
del concorso di “Miss Puglia”, oltre che collaboratore capo de L’Idea.
Per Campanile fu una perdita insostituibile nell’Amministrazione sia
del Circolo Culturale sia della rivista e, nella descrizione biografica,
esprime tutto il suo dolore per tale immatura perdita.
Ancora un numero
ricordo fu quello dedicato al più grande compositore italiano, Giuseppe
Verdi (anno XXVIII Volume II N6) con un’interessante esposizione
biografica di Paola Bellu. Da questo numero inizia la vera
trasformazione grafica de L’Idea condotta da Dominic Campanile.
Adesso
devo evocare la straordinaria innovazione L’Idea dell’anno
XXVIII Volume II n.5. Essa si presentò stampata con figure d’uno
sfolgorante colore, fu certamente un rinnovo affascinante; evito di
scendere in particolari, comunque consiglio il lettore di dare
un’occhiata al menzionato numero dove l’editore spiega con chiarezza
l’importanza e la bellezza del colore; in più vi sono articoli di
straordinario interesse.
La
rivista non ha mai trascurato d’intervistare personaggi famosi ed
importanti sia nel campo artistico sia in quello politico e letterario.
Qui di seguito elenco brevemente alcune interviste elaborate da Tiziano
Dossena ed altri valenti collaboratori.
Nel
1996 durante il mese della cultura italiana i dirigenti de L’Idea
s’intrattennero a colloquio col famoso regista Franco Zeffirelli,
presente a NY per tale manifestazione. Nello stesso numero venne
descritto altro speciale incontro di Leonardo Campanile col Segretario
del PDS Massimo D’Alema, mentre Giancarlo Accettura intervistò il
Sindaco di Mola di Bari Vincenzo Cristino. Nell’inverno del 1997
Tiziano Dossena incontra uno dei più grandi scultori contemporanei
pugliesi, Vincenzo Palumbo. Le interviste proseguono con Salvatore Di
Staso, Presidente della regione Puglia, Annamaria Tramontano, Miss Idea
2000, gli attori Nino Manfredi e Lino Banfi, l’allora ministro Gianni
Rivera e tanti altri non meno importanti.
In diversi numeri si sono susseguiti scritti su vari argomenti e
avvenimenti di essenziale importanza, come quelli descritti dalla
Dott.ssa Silvana mangione sul Com.It.Es. e sul voto per gli italiani
all’estero; i simpatici articoli e storielle di Angela Sciddurlo Rago;
gli scritti di Francesco Rotondi su personaggi di importanza
internazionale, come lo scienziato italiano Guglielmo Marconi, e sugli
Eroi della seconda Guerra Mondiale, oltre ad articoli sui suoi ricordi
d’infanzia; le descrizioni biografiche sui personaggi della cultura
italiana del Prof. Pasquale Deserio; gli scritti del Direttore in Italia
de L’Idea Marino Marangelli, tra i quali è degna di essere
citata la biografia sul Giudice Michael Pesce; le corrispondenze di Don
Bruno Aloia sulla costruenda casa di Riposo di Mola di Bari.
Anche
lo scrivente ha contribuito modestamente in alcuni numeri, commentando
episodi locali e nazionali, divagando qualche volta con racconti,
storielle umoristiche e satireggiando in rime.
Su
L’Idea XXVIII V. II N.7, fra le nuove leve di scrittori v’è
il giovane Dominic Campanile, che scrisse nella nascente sezione inglese
della rivista un bel pezzo, ricordando il contributo dato all’umanità
dai grandi navigatori italiani come Cristoforo Colombo, Giovanni Da
Verrazzano, Caboto e Vespucci.
Fra
gli ultimi numeri voglio ricordare quello del 2002 nel quale Marino
Marangelli fa uno storico panegirico su Padre Pio, proclamato santo dal
Pontefice Giovanni Paolo II; un racconto interessante che tutti noi
dovremmo ricordare con nostalgia. Detto numero, indubbiamente, è uno
dei più avvenenti, poiché, oltre agli scritti su Padre Pio, vi sono le
interviste di Rosamaria Mancini al Governatore di New York George Pataki
e quella di Campanile e Dossena all’attore ed Ambasciatore
dell’UNICEF Lino Banfi, al quale il Console Radicati consegnò una
medaglia del nuovo millennio. Ancora un’intervista in questo numero,
quella fatta da Giuseppe Granieri e Giuseppe Cafaro al super cantante Al
Bano. Questo è un numero che io conservo gelosamente nella mia
libreria.
Continuando
a passare in rassegna i numeri pubblicati nel 2002 non posso esimermi
dal citare gli scritti del n.12, dove lo staff scrittori continua a
primeggiare nelle loro esposizioni: colloquio di Dossena col Console
Radicati; articolo della Dott.ssa Mangione sull’ascesa delle donne
italiane nel CGIE; descrizione dei leggendari galleggianti
transatlantici della Dott.ssa Carmela Piccione e, nella sezione inglese,
la cronaca dettagliata sull’elezione di Miss Idea 2002.
Cari
lettori, avete letto il numero tredici (anno XXX V. 2 N.13 marzo 2003)
de L’Idea? Credo che abbia superato ogni aspettativa, sia
letteraria, sia descrittiva, sia come impostazione di pittoresche
pagine. Ci sono otto pagine sullo storico avvenimento nella città
pugliese di Santeramo in Colle. Il Sig. Franco Perfido fa
un’esauriente e chiarissima cronaca di questa speciale manifestazione
in onore della delegazione dell’Idea. Commentare il discorso del Sig.
Perfido ed altri oratori che susseguirono sarebbe troppo lungo, devo
quindi accennare saltuariamente definizioni e frasi degni di rilievo. Il
Sig. Carlo Cardinale, assessore alla cultura della città, fu, insieme
ai suoi collaboratori, l’organizzatore della accogliente cerimonia
fatta alla delegazione americana. Grande emozione suscitò il Sindaco
Prof. Vito Sante Zeverino quando pronunciò una nuova e storica frase:
“non più emigrati, ma cittadini del mondo”. Il sig. Perfido nella
sua cronaca aggiunge “una frase, un augurio, un desiderio, un
impegno”; bellissime parole. Seguì Leonardo Campanile, come capo
della delegazione, il quale, associandosi alle asserzioni e parole del
sindaco, ringraziò sentitamente l’Amministrazione e i cittadini di
Santeramo per le nobili e indimenticabili accoglienze. Poi, visibilmente
commosso, insieme alla sua consorte Sig.ra Maria ricordò la tragedia
dell’11 settembre. Seguì la consegna al Comune della città della
bandiera americana in segno di amicizia. In questa stessa occasione,
alla professoressa Giulia Poli Di Santo, scrittrice delle opere
letterarie: “Appunti di viaggi” e “ Nel segno dello scorpione”
venne conferito il premio “ L’Idea nel Mondo”. Segui una breve
cronistoria della città di Santeramo del Sindaco Prof. Vito Sante
Zeverino, che si soffermò sull’emigrazione degli italiani negli USA.
La Professoressa Di Santo fece una descrizione poetica della sua terra
natia, intrattenendosi sulla bellezza della misteriosa Murgia e dei
colli appennino-lucani, parlando, quindi, delle piazze, la chiesa di S.
Erasmo e delle bellissime ville di Santeramo.
Voltando
pagine, in questo stesso numero incontrerete “ cenni storici “ sulla
casa Savoia, scritta da Isabella Rossiello e l’annunzio di Campanile
sul magnifico quadro raffigurante il santo Patrono della città di Bari,
che verrà a decorare la piccola chiesa ortodossa di San Nicola, situata
non distante dalla zona del distrutto World Trade Center.
Ho
cercato di armonizzare il più possibile la mia esposizione. Ci sono
riuscito? Ai lettori “l’ardua sentenza”. In alcuni punti ho fatto
qualche breve favorevole commento su personalità ed avvenimenti di
maggior rilievo. In altri forse sono stato monotono, con frasi
brevissime, quasi telegrafiche. Comunque chiedo scusa a coloro che, pur
meritando, mi è sfuggito citare.
Mi
è stato sconsigliato di fare elogi individuali, ma mi è stato
difficile. Direttori, scrittori, impaginatori, tutti meritano una lode.
Essi hanno dato e continuano a dare, senza nulla chiedere: tempo,
esperienza, consigli e sacrifici. Meritano rispetto e riconoscenza per
il loro incommensurabile lavoro, che ha reso interessante “L’IDEA”
per oltre 30 anni. Sono sicuro che parecchi di loro continueranno a
collaborare per sostenere la diffusione della nostra cultura. Il
sostegno maggiore, però, è quello dato dai lettori con il loro
contributo finanziario, ai professionisti e dirigenti d’impresa che
hanno sostenuto la rivista con le loro inserzioni pubblicitarie. A
costoro va un personale ringraziamento e un appello di continuare ad
essere un punto d’appoggio.
Questa
è la fantastica storia della rivista L’IDEA che dura da 30
anni, una vita che nessuno potrà più cancellare.
Lo
scorso dicembre 2003 è stato il suo anniversario. Quanti anni ancora
imporrà la sua presenza nelle case degli affezionati lettori? Nessuno
può profetizzare, però una cosa è certa: che l’attuale direttivo
sembra non intenda abdicare. Oggi L’IDEA è diffusa in alcune
regioni italiane, ma la sua espansione richiederà tempo e lavoro senza
soste.
Sono
stato scelto per fare la presente cronistoria perché faccio parte di
coloro che hanno seguito per un lungo periodo di tempo le vicende, crisi
e successi del Circolo Culturale di Mola e ho sempre sostenuto e
incoraggiato i giovani membri del Circolo.
La
mia conclusione è principalmente un augurio di maggiori successi della
rivista e un appello ai fondatori e vecchi soci di tornare a rifondere
quello che fu un fulgido periodo di questa storia e tentare di creare,
sotto l’egida de L’IDEA, una grande organizzazione, sempre
col bel titolo di “Circolo Culturale Italiano di Brooklyn”. Un
sogno? Ma…..
Una
volta, tanti anni fa, feci un appello alla comunità molese dicendo:
“il Circolo Culturale di Mola non deve morire; L’IDEA, questa
fiamma molese d’America, deve rimanere accesa. Ancora oggi non si è
spenta e spero che continuerà ancora per decenni”.
Oggi
ribadisco l’invito, non soltanto ai pugliesi, ma a tutti gli italiani
che amano la loro terra, il folklore e la cultura italiana, di
partecipare senza pregiudizi a creare una funzionante e numerosa comunità.
Forse
ho un po’ divulgato, allontanandomi dal soggetto principale, perché
spinto da quello spirito d’orgoglio di sentirmi appartenere a quella
razza che ha dato i natali a geni come Leonardo Da Vinci, Michelangelo e
Raffaello; scrittori e poeti come Petrarca, Manzoni e Dante Alighieri;
scienziati come Marconi, Meucci, Fermi e tanti altri; grandi del cinema
come Gino Cervi, Amedeo Nazzari, Alida Valli, Gina Lollobrigida, Sofia
Loren, Silvana Mangano, il grande Totò ed Alberto Sordi; invidiabili
compositori nel campo musicale e lirico come Verdi, Rossini, Donizetti,
Puccini, Bellini, ecc.
Voglio
ricordare, senza fare un elenco, gli eroi che si immolarono per la
difesa della patria. A loro un saluto di riconoscenza.
Qui
mi fermo, concludendo con un grazie a tutto lo staff de L’Idea,
augurando, ancora una volta, maggiori successi e una sempre più larga
diffusione.
IDEA
GIUGNO 2004

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