.::GIUGNO 2004::.

30 ANNI DI STORIA

SECONDA PARTE

di Natale Rotondi

Merita di essere riletto il numero speciale intitolato “Verso il 2000” (anno XXVI N. 75), nel quale vi sono importanti temi, trattati da reputati scrittori come Tiziano Dossena, con l’articolo “Mille anni per cambiare l’umanità”, la biografia dell’autore del dizionario italiano Nicola Zingarelli ed altri molto interessanti. Chi potrà mai dimenticare la fatidica data dell’undici Settembre 2001. Per gli Stati Uniti fu e continuerà ad essere nei secoli futuri un lutto nazionale. Per il resto del mondo un ripugnante giorno storico e un ammonimento a non sottovalutare questa terribile arma barbarica: il terrorismo. Su queste vicissitudini, riviste e giornali di tutto il mondo hanno scritto fiumi di articoli. Anch’io mi associai con loro trattando su questa rivista il soggetto “Guerra”. Proprio su questo numero della rivista, degno di essere riletto, vi sono scritti di uomini d’intelletto ed obbiettività non indifferente ad iniziare dall’Editore e Direttore Leonardo Campanile, a Tiziano Dossena, per continuare con il Prof. Pasquale De Serio, Mimmo Larovere, Daniele Leone, Marino Marangelli, la Dott.ssa Silvana Mangione, il Dott. Giuseppe Granieri, Dominic Campanile ecc. Prego il lettore di conservare il suddetto numero nella biblioteca di casa nella sezione ricordi. Il numero susseguente dell’Idea Magazine vuole ringraziare l’allora Sindaco di New York Rudolph Giuliani mettendo in particolare evidenza l’atto d’eroismo dimostrato in quel giorno funesto. Eccoci alle commemorazioni di personaggi del passato che L’Idea non ha mai dimenticato. Nella rivista (anno XXV N. 71) il Direttore Campanile, in occasione del centenario della morte del compositore molese Niccolò Van Westerhout, redige un’apprezzabile biografia. In questo stesso numero troviamo una speciale rassegna sullo statista pugliese Aldo Moro, assassinato dalle Brigate Rosse. Nel volume II dell’anno XXVII viene ricordata la figura del caro Giovanni Russo, organizzatore numero uno del concorso di “Miss Puglia”, oltre che collaboratore capo de L’Idea. Per Campanile fu una perdita insostituibile nell’Amministrazione sia del Circolo Culturale sia della rivista e, nella descrizione biografica, esprime tutto il suo dolore per tale immatura perdita. Ancora un numero ricordo fu quello dedicato al più grande compositore italiano, Giuseppe Verdi (anno XXVIII Volume II N6) con un’interessante esposizione biografica di Paola Bellu. Da questo numero inizia la vera trasformazione grafica de L’Idea condotta da Dominic Campanile. Adesso devo evocare la straordinaria innovazione L’Idea dell’anno XXVIII Volume II n.5. Essa si presentò stampata con figure d’uno sfolgorante colore, fu certamente un rinnovo affascinante; evito di scendere in particolari, comunque consiglio il lettore di dare un’occhiata al menzionato numero dove l’editore spiega con chiarezza l’importanza e la bellezza del colore; in più vi sono articoli di straordinario interesse. La rivista non ha mai trascurato d’intervistare personaggi famosi ed importanti sia nel campo artistico sia in quello politico e letterario. Qui di seguito elenco brevemente alcune interviste elaborate da Tiziano Dossena ed altri valenti collaboratori. Nel 1996 durante il mese della cultura italiana i dirigenti de L’Idea s’intrattennero a colloquio col famoso regista Franco Zeffirelli, presente a NY per tale manifestazione. Nello stesso numero venne descritto altro speciale incontro di Leonardo Campanile col Segretario del PDS Massimo D’Alema, mentre Giancarlo Accettura intervistò il Sindaco di Mola di Bari Vincenzo Cristino. Nell’inverno del 1997 Tiziano Dossena incontra uno dei più grandi scultori contemporanei pugliesi, Vincenzo Palumbo. Le interviste proseguono con Salvatore Di Staso, Presidente della regione Puglia, Annamaria Tramontano, Miss Idea 2000, gli attori Nino Manfredi e Lino Banfi, l’allora ministro Gianni Rivera e tanti altri non meno importanti. In diversi numeri si sono susseguiti scritti su vari argomenti e avvenimenti di essenziale importanza, come quelli descritti dalla Dott.ssa Silvana mangione sul Com.It.Es. e sul voto per gli italiani all’estero; i simpatici articoli e storielle di Angela Sciddurlo Rago; gli scritti di Francesco Rotondi su personaggi di importanza internazionale, come lo scienziato italiano Guglielmo Marconi, e sugli Eroi della seconda Guerra Mondiale, oltre ad articoli sui suoi ricordi d’infanzia; le descrizioni biografiche sui personaggi della cultura italiana del Prof. Pasquale Deserio; gli scritti del Direttore in Italia de L’Idea Marino Marangelli, tra i quali è degna di essere citata la biografia sul Giudice Michael Pesce; le corrispondenze di Don Bruno Aloia sulla costruenda casa di Riposo di Mola di Bari.

Anche lo scrivente ha contribuito modestamente in alcuni numeri, commentando episodi locali e nazionali, divagando qualche volta con racconti, storielle umoristiche e satireggiando in rime. Su L’Idea XXVIII V. II N.7, fra le nuove leve di scrittori v’è il giovane Dominic Campanile, che scrisse nella nascente sezione inglese della rivista un bel pezzo, ricordando il contributo dato all’umanità dai grandi navigatori italiani come Cristoforo Colombo, Giovanni Da Verrazzano, Caboto e Vespucci. Fra gli ultimi numeri voglio ricordare quello del 2002 nel quale Marino Marangelli fa uno storico panegirico su Padre Pio, proclamato santo dal Pontefice Giovanni Paolo II; un racconto interessante che tutti noi dovremmo ricordare con nostalgia. Detto numero, indubbiamente, è uno dei più avvenenti, poiché, oltre agli scritti su Padre Pio, vi sono le interviste di Rosamaria Mancini al Governatore di New York George Pataki e quella di Campanile e Dossena all’attore ed Ambasciatore dell’UNICEF Lino Banfi, al quale il Console Radicati consegnò una medaglia del nuovo millennio. Ancora un’intervista in questo numero, quella fatta da Giuseppe Granieri e Giuseppe Cafaro al super cantante Al Bano. Questo è un numero che io conservo gelosamente nella mia libreria. Continuando a passare in rassegna i numeri pubblicati nel 2002 non posso esimermi dal citare gli scritti del n.12, dove lo staff scrittori continua a primeggiare nelle loro esposizioni: colloquio di Dossena col Console Radicati; articolo della Dott.ssa Mangione sull’ascesa delle donne italiane nel CGIE; descrizione dei leggendari galleggianti transatlantici della Dott.ssa Carmela Piccione e, nella sezione inglese, la cronaca dettagliata sull’elezione di Miss Idea 2002. Cari lettori, avete letto il numero tredici (anno XXX V. 2 N.13 marzo 2003) de L’Idea? Credo che abbia superato ogni aspettativa, sia letteraria, sia descrittiva, sia come impostazione di pittoresche pagine. Ci sono otto pagine sullo storico avvenimento nella città pugliese di Santeramo in Colle. Il Sig. Franco Perfido fa un’esauriente e chiarissima cronaca di questa speciale manifestazione in onore della delegazione dell’Idea. Commentare il discorso del Sig. Perfido ed altri oratori che susseguirono sarebbe troppo lungo, devo quindi accennare saltuariamente definizioni e frasi degni di rilievo. Il Sig. Carlo Cardinale, assessore alla cultura della città, fu, insieme ai suoi collaboratori, l’organizzatore della accogliente cerimonia fatta alla delegazione americana. Grande emozione suscitò il Sindaco Prof. Vito Sante Zeverino quando pronunciò una nuova e storica frase: “non più emigrati, ma cittadini del mondo”. Il sig. Perfido nella sua cronaca aggiunge “una frase, un augurio, un desiderio, un impegno”; bellissime parole. Seguì Leonardo Campanile, come capo della delegazione, il quale, associandosi alle asserzioni e parole del sindaco, ringraziò sentitamente l’Amministrazione e i cittadini di Santeramo per le nobili e indimenticabili accoglienze. Poi, visibilmente commosso, insieme alla sua consorte Sig.ra Maria ricordò la tragedia dell’11 settembre. Seguì la consegna al Comune della città della bandiera americana in segno di amicizia. In questa stessa occasione, alla professoressa Giulia Poli Di Santo, scrittrice delle opere letterarie: “Appunti di viaggi” e “ Nel segno dello scorpione” venne conferito il premio “ L’Idea nel Mondo”. Segui una breve cronistoria della città di Santeramo del Sindaco Prof. Vito Sante Zeverino, che si soffermò sull’emigrazione degli italiani negli USA. La Professoressa Di Santo fece una descrizione poetica della sua terra natia, intrattenendosi sulla bellezza della misteriosa Murgia e dei colli appennino-lucani, parlando, quindi, delle piazze, la chiesa di S. Erasmo e delle bellissime ville di Santeramo. Voltando pagine, in questo stesso numero incontrerete “ cenni storici “ sulla casa Savoia, scritta da Isabella Rossiello e l’annunzio di Campanile sul magnifico quadro raffigurante il santo Patrono della città di Bari, che verrà a decorare la piccola chiesa ortodossa di San Nicola, situata non distante dalla zona del distrutto World Trade Center. Ho cercato di armonizzare il più possibile la mia esposizione. Ci sono riuscito? Ai lettori “l’ardua sentenza”. In alcuni punti ho fatto qualche breve favorevole commento su personalità ed avvenimenti di maggior rilievo. In altri forse sono stato monotono, con frasi brevissime, quasi telegrafiche. Comunque chiedo scusa a coloro che, pur meritando, mi è sfuggito citare. Mi è stato sconsigliato di fare elogi individuali, ma mi è stato difficile. Direttori, scrittori, impaginatori, tutti meritano una lode. Essi hanno dato e continuano a dare, senza nulla chiedere: tempo, esperienza, consigli e sacrifici. Meritano rispetto e riconoscenza per il loro incommensurabile lavoro, che ha reso interessante “L’IDEA” per oltre 30 anni. Sono sicuro che parecchi di loro continueranno a collaborare per sostenere la diffusione della nostra cultura. Il sostegno maggiore, però, è quello dato dai lettori con il loro contributo finanziario, ai professionisti e dirigenti d’impresa che hanno sostenuto la rivista con le loro inserzioni pubblicitarie. A costoro va un personale ringraziamento e un appello di continuare ad essere un punto d’appoggio. Questa è la fantastica storia della rivista L’IDEA che dura da 30 anni, una vita che nessuno potrà più cancellare. Lo scorso dicembre 2003 è stato il suo anniversario. Quanti anni ancora imporrà la sua presenza nelle case degli affezionati lettori? Nessuno può profetizzare, però una cosa è certa: che l’attuale direttivo sembra non intenda abdicare. Oggi L’IDEA è diffusa in alcune regioni italiane, ma la sua espansione richiederà tempo e lavoro senza soste. Sono stato scelto per fare la presente cronistoria perché faccio parte di coloro che hanno seguito per un lungo periodo di tempo le vicende, crisi e successi del Circolo Culturale di Mola e ho sempre sostenuto e incoraggiato i giovani membri del Circolo. La mia conclusione è principalmente un augurio di maggiori successi della rivista e un appello ai fondatori e vecchi soci di tornare a rifondere quello che fu un fulgido periodo di questa storia e tentare di creare, sotto l’egida de L’IDEA, una grande organizzazione, sempre col bel titolo di “Circolo Culturale Italiano di Brooklyn”. Un sogno? Ma….. Una volta, tanti anni fa, feci un appello alla comunità molese dicendo: “il Circolo Culturale di Mola non deve morire; L’IDEA, questa fiamma molese d’America, deve rimanere accesa. Ancora oggi non si è spenta e spero che continuerà ancora per decenni”. Oggi ribadisco l’invito, non soltanto ai pugliesi, ma a tutti gli italiani che amano la loro terra, il folklore e la cultura italiana, di partecipare senza pregiudizi a creare una funzionante e numerosa comunità.

 

Forse ho un po’ divulgato, allontanandomi dal soggetto principale, perché spinto da quello spirito d’orgoglio di sentirmi appartenere a quella razza che ha dato i natali a geni come Leonardo Da Vinci, Michelangelo e Raffaello; scrittori e poeti come Petrarca, Manzoni e Dante Alighieri; scienziati come Marconi, Meucci, Fermi e tanti altri; grandi del cinema come Gino Cervi, Amedeo Nazzari, Alida Valli, Gina Lollobrigida, Sofia Loren, Silvana Mangano, il grande Totò ed Alberto Sordi; invidiabili compositori nel campo musicale e lirico come Verdi, Rossini, Donizetti, Puccini, Bellini, ecc. Voglio ricordare, senza fare un elenco, gli eroi che si immolarono per la difesa della patria. A loro un saluto di riconoscenza. Qui mi fermo, concludendo con un grazie a tutto lo staff de L’Idea, augurando, ancora una volta, maggiori successi e una sempre più larga diffusione.

IDEA GIUGNO 2004

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