Sunday, May. 28, 2017

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L’Idea Magazine – La Storia

Circolo Culturale di Mola Nell’anno 1974 ebbe inizio un avvenimento straordinario per la comunità molese di Brooklyn: nacque un periodico dal titolo presuntuoso, L’Idea. Presuntuoso? Si, perché la parola idea ha un ampio significato e tutte le idee, come ben sappiamo, nascono e maturano nella mente umana, sviluppandosi in progetti scientifici, tecnologici e artistici, purtroppo non sempre a vantaggio degli esseri umani.
Nel nostro caso però, L’Idea è stata ed è portavoce di notizie ed avvenimenti locali ed internazionali, particolarmente culturali. Non a caso, infatti, L’Idea fu chiamata da molti “il Giornale”. È necessario però cominciare dal principio…
Un anno prima, un gruppo di giovani, provenienti quasi tutti dalla cittadina pugliese Mola di Bari, fondò un’associazione che denominarono appunto “Circolo Culturale di Mola”. All’epoca i fondatori si prefiggevano di promuovere programmi a sfondo esclusivamente culturale, quindi diffusione della civiltà e dottrina del sapere, con accenni a costume ed usi folcloristici del paese d’origine: rappresentazioni teatrali, feste danzanti, esposizioni artistiche, organizzazione di gite, manifestazioni sportive ed altro.
Una non facile impresa di questi giovani che, con mezzi antiquati e con vecchie macchine da scrivere, sacrificavano intere, lunghe serate a dattilografare e impaginare articoli ed annunci pubblicitari, insomma un compito davvero eroico. Fare un periodico non è un gioco da ragazzi. Questi giovani, poco più che ragazzi, ebbero l’ardire di iniziare l’avventura e la loro coraggiosa IDEA si realizzò, e ancora oggi è viva e vegeta come non mai.
Correva l’anno 1977… il signor John La Corte, esimio e orgoglioso italiano, promotore e attivista per riconoscimento di meriti a personalità d’origine italiana, scrisse un trafiletto all’allora presidente del Circolo, Sig. Giacomo Franzese, che qui trascrivo: “due paroline in fretta per congratulare i membri del vostro ammirato Circolo Culturale di Mola, l’unico che io conosco d’essere cosi bene dedicato ad un ideale che io ho nutrito per oltre 47 anni di vita attiva in Brooklyn. Il vostro “periodico” informativo dà un messaggio a coloro che hanno la mente aperta e una coscienza matura. Continuate per l’arricchimento spirituale, morale e sociale della vostra gioventù.
The leaders of tomorrow
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Saluti,
John La Corte
COVER OF lidea newspaperPer chi non lo sapesse, John La Corte ha ottenuto, grazie alla sua tenacia, una vittoria a lungo sospirata per il riconoscimento, da parte del governo statunitense, dello scienziato italiano Antonio Meucci come inventore del telefono. La Corte aveva tanta fiducia in quei giovani ma ahimè, per lui e per molti il tutto si rivelò una delusione poiché, col passare del tempo, l’iniziale entusiasmo venne scemando, tanto da prorompere in una crisi. Ci fu quindi una diserzione di membri e rimase così solo un esiguo numero di iscritti fedeli alla costituzione del Circolo. Comunque sia, ciò non toglie a quei giovani promotori il merito di aver iniziato sia il Circolo sia il “Giornale”.
La storia del “Giornale” non si fermò con la crisi. Tenaci, quasi testardi, i membri rimasti non si dettero per vinti e continuarono a pubblicare L’Idea. Il progresso non si fece attendere a lungo e, da alcune centinaia di copie, oggi L’IDEA Magazine è pubblicato in cinquemila copie.
Negli anni che vanno dal 1973 al 1981, l’Amministrazione e presidenza del Circolo cambiò volto spesso, da Vito Cassano a Giuseppe Ciaccia, da Leonardo Campanile a Giacomo Franzese, per continuare con Gioacchino Di Giorgio e ritornare a Leonardo Campanile. Allo stesso modo, la direzione de L’Idea cambiò volto frequentemente e a Cosimo Giliberti seguirono Vincenzo D’Acquaviva, Leonardo Campanile, Pietro Gaudiuso, Franco Gassi, Giuseppe Scorcia e Gioacchino Di Giorgio. In questo periodo, Vito Rizzi, Leonardo Campanile e Antonio Minniti effettuarono la mansione di direttori artistici.
Nei primi mesi dell’anno 1974 i soci del Circolo Culturale iniziarono una massiccia campagna per diffondere il periodico L’IDEA e, a piccoli gruppi, si recarono nelle case di parenti ed amici per far conoscere la pubblicazione da loro gestita, chiedendo un sostegno finanziario. Il risultato del loro lavoro e sacrificio non si fece attendere.
Proprio dal 1974 ebbe inizio una serie di mostre d’arte di diversi artisti italoamericani, portate in giro nel corso degli anni e fino al 1998, tutte con enorme successo e risposta di pubblico.
La seconda attività artistica fu dedicata, e continua ad esserlo, nel campo dello spettacolo teatrale e musicale. Nel 1975 le redini del Circolo Culturale e la funzione di direttore responsabile della rivista passarono nelle mani di Leonardo Campanile, tuttora in carica. La pubblicazione de L’Idea come giornale (tipo quotidiano in bianco e nero) continuò fino al 1995, anno in cui avvenne una radicale trasformazione. L’Idea divenne “rivista”, quindi nuova impaginazione, nuove strutture, nuove esperienze, partecipazione di bravi ed esperti articolisti; insomma inizia un periodo di progresso sotto molti aspetti, sia tecnici sia di impostazione cronologica.
Non si può fare a meno di citare la valida partecipazione editoriale di Tiziano Thomas Dossena, sciolto scrittore di narrative ed esperto intervistatore, con l’incarico di direttore editoriale. A lui viene conferita la medaglia d’oro per il Giornalismo dal Premio Emigrazione per una serie di articoli apparsi su L’Idea. Altro esponente non meno importante è certamente Maria Campanile in qualità di amministratore.
Il Circolo Culturale di Mola, fedele ai programmi iniziali, oltre alle esposizioni d’arte e alla pubblicazione del periodico L’Idea, mette in scena già nel 1976 la sua prima commedia, “Non tutti i ladri vengono per nuocere”. Il compito del periodico fu di portare nelle case dei compaesani le notizie e susseguentemente coprire l’evento con articoli vari.
Nel campo musicale, nel centenario della morte di Niccolò Van Westerhout, si organizzano dei concerti con la famosa orchestra sinfonica della Hoffstra University, con il maestro Seymour Benstock.
Le feste sociali e i balli danzanti, oltre all’elezione della prima “Miss Puglia USA” sono le attività che il Circolo e L’Idea organizzarono con una certa regolarità, riscuotendo un discreto successo se non altro per l’inventiva e la ventata di freschezza che cercano di portare nella comunità italiana di Brooklyn.
Data memorabile e importante ma rattristata da un fatto inaspettato fu la serata-spettacolo tenutasi presso l’auditorio della scuola elementare pubblica No.205 di Brooklyn, in occasione della celebrazione del “25° anniversario” della rivista.
Le esibizioni della “Bella Cumpagnia” e del cantautore Tony Santagata furono fantasmagoriche. Il Console Generale d’Italia, On. Giorgio Radicati, che con la sua attraente oratoria esaltò l’importanza e l’italianità della rivista, non trascurando elogi e auguri ai dirigenti e collaboratori, aprì la manifestazione. Seguì il Dott. Giovanni Copertino, Presidente del Consiglio Regionale della Puglia, che affascinò il pubblico presente con un esauriente ed eloquente discorso. A lui fu assegnato il “Premio Puglia”. Fu la volta quindi di Tiziano Thomas Dossena, direttore editoriale della rivista, che introdusse tutti gli ex direttori de L’Idea, evidenziando i tempi e le difficoltà incontrate da ognuno di essi nel mettere a punto il periodico. A costoro la Regione Puglia volle consegnare una medaglia d’argento. A lui fece seguito il direttore in carica Leonardo Campanile, al quale il Dott. Copertino consegnò una targa d’argento, quale riconoscimento per l’impegno nello sviluppare e continuare la cultura italiana e pugliese in terra d’America.
Fra le tante date memorabili vi è anche quella del 7 aprile 2000.
Presso la sede dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, il Console Generale d’Italia On. Giorgio Radicati inaugurò con un appassionato discorso, il passaggio de L’Idea, nato come periodico del Circolo Culturale di Mola e divenuto in seguito periodico dei pugliesi d’America, a PERIODICO DEGLI ITALIANI NEGLI USA, a prova dell’incredibile progresso di questo unico ed originale Magazine in lingua italiana.
Altra parte importante svolta dall’editoria è l’esauriente descrizione di avvenimenti a cui parteciparono dignitari della politica e della cultura. Tutto ebbe inizio con la visita dell’On. Benigno Zaccagnini, segretario del partito di Democrazia Cristiana, che nel marzo 1979 s’incontrò con gli esponenti del Circolo Culturale e de L’Idea e inaugurò la nuova sede del suo partito.
Il 1993 fu l’anno dell’orgoglio italiano: Rudy Giuliani fu eletto sindaco di New York.
Egli trasformò l’ingovernabile città con efficienti riforme, ottenendo risultati che nessuna amministrazione aveva ottenuto da oltre 30 anni. L’Idea intervistò Giuliani già prima della sua vittoria elettorale. Di conseguenza fu da allora presente a tutte le manifestazioni filoitaliane che il Comune di New York organizzò, essendo riconosciuta quale organo ufficiale della comunità italiana.
Il 19 ottobre dello stesso anno altra grande manifestazione presso il Cotillion Terrace di Brooklyn, dove il direttore responsabile della rivista, Leonardo Campanile, introdusse l’On. Gianfranco Fini. Erano presenti il Senatore di NY Roberto Di Carlo, il Console Generale On. Franco Mistretta, il vice Presidente della camera dei deputati On. La Russa, il Presidente del Comitato degli Italiani all’Estero On. Amoruso, la Dott. Silvana Mangione rappresentante del CGIE, il Prof. Losito e l’On. Mirko Tremaglia, combattente per la causa degli italiani all’estero. All’On. Fini il direttore Campanile consegnò un busto di bronzo dello scultore pugliese Domenico Mazzone.
Negli anni che vanno dal 1993 ad oggi, L’IDEA Magazine ha incontrato ed intervistato quasi tutti i politici che si recavano a New York, da Dini a D’Alema, da Buttiglione a Fassino, Vendola, Bersani e tanti altri fra senatori e deputati.
Tra i tanti eventi importanti, l’incontro del Direttore Campanile con l’allora Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, avvenuto nel sacrario di Bari dedicato ai caduti della grande guerra, comprensibilmente merita il posto d’onore.
Nessuno potrà mai dimenticare la fatidica data dell’11 Settembre 2001.
Per gli Stati Uniti è stata e continuerà ad essere nei secoli futuri un lutto nazionale. Per il resto del mondo, un ripugnante giorno storico e un ammonimento a non sottovalutare questa terribile arma barbarica: il terrorismo. Su queste vicissitudini, riviste e giornali di tutto il mondo hanno scritto fiumi di articoli. Lo fa anche la rivista “L’Idea” con numerosi articoli di uomini d’intelletto ed obiettività non indifferente, ad iniziare dall’Editore e Direttore Leonardo Campanile, a Tiziano Thomas Dossena, per continuare con il Prof. Pasquale De Serio, Mimmo Larovere, Daniele Leone, Marino Marangelli, la Dott.ssa Silvana Mangione, il Dott. Giuseppe Granieri, Dominic Campanile ecc. Il numero susseguente dell’Idea Magazine vuole ringraziare l’allora Sindaco di New York Rudolph Giuliani, mettendo in particolare evidenza l’atto d’eroismo dimostrato in quel giorno funesto.
Con l’ingresso di Isabella Rossiello tra i redattori corrispondenti dall’Italia, la rivista de L’Idea Magazine entra nei vari uffici stampa dello show business italiano, quali il Festival di Sanremo, la Biennale del Cinema di Venezia e in tante manifestazioni culturali della capitale dello spettacolo, cioè Roma.
Negli anni a seguire dal 2001 ad oggi, l’Idea continua la sua scalata verso lidi impensabili;  nel 1974, il Direttore Responsabile, Leonardo Campanile, inizia a recrutare fior di giornalisti dall’Italia, che in qualita` di corrispondenti, assicurano l’informazione agli italo-americani, la già citata Isabella Rossiello, Marino Marangelli, Patrizia Di Franco, Antonio Degl’Innocenti, Giuseppe Cafaro, Danila De Palma, Linda Ann LoSchiavo, Giulia Poli Disanto, Vincenzo D’Aquaviva e per ultimi, Chiara Catalano e Gabriele Martellozzo.

Le istituzioni americane hanno riconosciuto L’Idea Magazine quale veivolo importantissimo e di collegamento per la comunità italo-americana, ed anche l’Italia ha recentemente riconosciuto la sua importanza, assegnando alla rivista il Premio Globo Tricolore 2012, considerato l’Oscar dell’editoria degli emigranti italiani nel Mondo.