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AMERICA
OGGI
Risponde
Andrea Mantineo, Direttore

L’IDEA:
Da quanto tempo lei è il direttore di America Oggi e quali altre
esperienze giornalistiche ha avuto?
Mantineo:
Sono direttore di America Oggi - che ho fondato assieme ad altri 22
colleghi licenziati dal Progresso Italoamericano - dalla sua
nascita nel novembre del 1988. Ricopro anche la carica di presidente del
Gruppo Editoriale Oggi, società editrice del quotidiano. Sono
giornalista professionista dal 1965 e ho lavorato a un quotidiano di
Messina prima di essere chiamato, nel 1970, da Fortune Pope al Progresso
Italoamericano, del quale sono stato caporedattore e direttore.
L’IDEA:
Quando e in quali circostanze nacque America Oggi?
Mantineo:
Il giornale, come parecchi ricordano, ha avuto un inizio drammatico.
Abbiamo deciso di pubblicare un nuovo quotidiano in lingua italiana
negli Stati Uniti per disperazione, dopo essere stati tutti licenziati
in tronco dal Progresso, al termine di una lunga e accesa vertenza
sindacale. Siamo partiti con tanta determinazione ma con risorse
limitatissime: meno di centomila dollari.. Li abbiamo spesi subito per
affittare una sede, comprare dei computer e della mobilia da ufficio
usata e pagare lo stampatore per le prime due settimane. Quindi abbiamo
dovuto racimolare altri fondi indebitandoci personalmente perché
nessuna banca era disposta a concedere prestiti a una società appena
nata e senza garanti alle spalle. Abbiamo lavorato con impegno e senza
stipendio per circa cinque mesi ma alla fine siamo riusciti a mettere
k.o. il Progresso che
aveva ripreso le pubblicazioni con personale fatto venire in gran parte
illegalmente dall'Italia. Nel contempo la vertenza intentata davanti
alla magistratura del lavoro americana è andata avanti e alla fine ci
ha dato ragione. Il giudice ha deciso che avevano diritto alle
liquidazioni di anzianità e alle ferie arretrate previste dal
contratto: circa un milione e mezzo di dollari. Purtroppo, quando è
stata emessa la sentenza, del Progresso non esisteva più niente:
né la società, né i beni, né i responsabili. A consolarci c'è però
il fatto che avevano creato dal nulla un giornale senza padroni e
potevamo gestirlo come volevamo.
L’IDEA:
Qual'è la diffusione del giornale e dove viene distribuito?
Mantineo:
America Oggi tira in media 50mila copie giornaliere e si trova
in edicola in tutti gli Stati della costa atlantica settentrionale, dal
Vermont al Maryland. Raggiungiamo anche Miami, Los Angeles e Chicago,
anche se con un numero limitato di copie. Abbiamo inoltre un migliaio di
abbonati sparsi un po' in tutti gli Stati dell'Unione.
L’IDEA:
Quali sono gli ostacoli maggiori incontrati nel passato?
Mantineo:
Gli ostacoli incontrati nel passato, e che sono anche quelli attuali,
sono vari e riguardano la necessità di gestire il giornale in modo
economico, non avendo alle spalle editori a cui rivolgerci; l'esigenza
di dover sempre allargare l'area di diffusione dato che gli italiani
sono sempre più integrati nel tessuto sociale americano e sono ormai
sparsi sul territorio e, di conseguenza, l'esigenza di reperire sempre
più inserzionisti che si rivolgono a un mercato regionale o nazionale.
Nonostante ciò, la nostra azienda è costantemente cresciuta in tutti
questi anni: il bilancio di gestione per l'anno 2000 ha superato i dieci
milioni di dollari. Abbiamo attualmente oltre quaranta dipendenti a
tempo pieno, decine di collaboratori e corrispondenti.
L’IDEA:
Quali sono le complicazioni o difficoltà più notevoli che si
incontrano nel pubblicare e diffondere un giornale in lingua italiana
negli Usa?
Mantineo:
Le difficoltà economiche e tecniche sono tantissime. Riguardano da
un lato la confezione del prodotto, che deve essere il più completo
possibile perché si rivolge a un pubblico quanto mai eterogeneo per età,
provenienza geografica, interessi politici, culturali e sportivi. È
necessario quindi disporre delle maggiori agenzie di stampa italiane e
americane, di una rete quanto più estesa possibile di collaboratori, di
uno staff redazionale al tempo stesso esperto ed
efficiente. Poi bisogna tener conto dei problemi della diffusione, della
necessità di andare in stampa ad una certa ora per far sì che il
giornale raggiunga le aree più remote di diffusione. Come dicevo,
occorre adeguarsi costantemente alla mutevole demografia della comunità
italiana in America, "inseguire" i lettori nei loro
spostamenti, riuscire a portare il giornale nelle edicole vicine ai loro
nuovi luoghi di residenza. È un compito difficile e anche costoso.
L’IDEA:
Parliamo dell'alleanza con La Repubblica; qual'è lo scopo della
distribuzione di due testate al prezzo di una e per quanto tempo vi
prefiggete di continuare tale distribuzione?
Mantineo:
L'accordo riguarda esclusivamente la distribuzione congiunta dei due
giornali. È stata La Repubblica a proporcelo. Anni prima la
stessa proposta ce l'aveva fatta Il Corriere della Sera, ma
l'avevamo rifiutata. Dopo alcune titubanze, abbiamo invece accettato
l'offerta de La Repubblica perché ci ha fornito garanzie che
abbiamo ritenuto sufficienti, soprattutto per quanto riguarda la difesa
della quota di mercato di America Oggi. In altre parole abbiamo
ritenuto la collaborazione vantaggiosa per tutti: per la Repubblica
perché le consente di avere negli Usa una diffusione che altrimenti non
avrebbe mai avuto; per America Oggi, soprattutto da un punto di
vista d'immagine, essendo abbinata a uno dei più prestigiosi quotidiani
italiani; e per i lettori i quali, senza alcun costo aggiuntivo, hanno
la possibilità di avere due giornali a disposizione, di
confrontarli e di decidere sulle diverse impostazioni, tenendo presente
però che uno è confezionato a migliaia di chilometri di distanza per
un pubblico italiano e l'altro edito in loco per gli italoamericani.
L'accordo con La Repubblica, della durata iniziale di tre anni,
scade alla fine del 2001 ma può essere rinnovato di due anni alla
volta.
L’IDEA:
Avete in programma delle novità per il prossimo futuro?
Mantineo:
Il nostro obiettivo è di proporre ai lettori un prodotto sempre più
moderno utilizzando le tecnologie di produzione e stampa più avanzate.
In quest'ottica va intesa la recente trasformazione grafica e di
contenuti. L'uso della quadricromia nella prima e ultima pagina è stata
particolarmente gradito dalla stragrande maggioranza dei lettori. Quanto
prima introdurremo il colore anche in alcune pagine interne. Inoltre,
entreremo nel campo della multimedialità con un
sito Internet nel quale troveranno posto le notizie e i servizi di
particolare interesse per gli italiani d'America. Infine, è allo studio
un progetto di teletrasmissione e stampa di edizioni della
West Coast e della Florida. Prima di attuarlo bisognerà naturalmente
fare un'attenta analisi dei costi e dei possibili ricavi.
IDEA
SETTEMBRE 2001

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