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.::DICEMBRE 2006::. |
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ANTHONY
TOLVE Redazione
Nato e cresciuto a Brooklyn, Anthony Tolve ha studiato opera presso la prestigiosa Julliard School di New York. Alternando spettacoli operatici tra le due sponde dell’oceano, quest’esuberante baritono ha potuto approfondire la conoscenza della lingua italiana, tanto necessaria per chi vuole cantare in questo campo professionale. Il Teatro Nuovo di Spoleto ed il Carnegie Hall sono state le esperienze più significative della sua carriera e dopo la sua performance in Umbria, il giovane cantante ha deciso di continuare gli studi in Italia. Considerando
la sua imminente partenza per la terra del bel canto, il pubblico, che
si è presentato numeroso all’appello della rivista L’Idea
Magazine in Brooklyn, ha avuto un’opportunità quasi unica di
assaporare la possente voce baritonale di Tolve. La
sua interpretazione dell’inno statunitense fu magnifica, ma Fratelli
d’Italia portò l’entusiasmo dei presenti alle stelle, aprendo
ufficialmente la serata. Dopo
le doverose presentazioni degli organizzatori e delle partecipanti al
concorso, il baritono ritornò sul palco per un breve ma impegnativo
recital, che fece provare un brivido d’emozione ai nostri fedeli
lettori presenti in sala. Ideale, di Francesco Paolo Tosti, portò
un religioso silenzio nell’auditorium, ma Core ‘ngrato strappò
le lacrime a molti sia per l’intensità dell’interpretazione sia per
il significato del testo. La chiusura fu una sorpresa piacevole per
l’esecuzione, interessante e dissimile da quella di molti tenori che
siamo assuefatti ad ascoltare. La sua virile voce di baritono gli
permise difatti di offrire alla melodia di O Sole Mio un calore
inusuale che, accoppiato al suo entusiasmo giovanile, diede alla canzone
un sapore diverso, certamente più gradevole, se non armonioso.
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