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.::GIUGNO 2010::. |
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Nonostante il titolo di Campioni Del Mondo AZZURRI, IN PUNTA DI PIEDI AL MONDIALE SUDAFRICANO di Gioacchino Di Giorgio
Mi accingo a scrivere questo articolo quando mancano appena tre giorni al Mondiale 2010, che viene disputato per la prima volta nel continente Africano. Quindi quando lo leggerete, forse ci sarà un nuovo Campione del Mondo oppure chissà, se la fortuna ci sarà amica, potremo essere ancora noi a godere di questo titolo. Avete letto bene, ho detto fortuna, perché in un torneo come il Mondiale, senza un pizzico di quell’amica non si arriva al successo finale. Se si rivede il Mondiale vinto in Germania si noterà che la dea bendata una mano ce la dette contro l’Australia e in finale contro la Francia, vincendo ai rigori una gara sofferta. Questo assolutamente non vuol dire che gli Azzurri non sono stati bravi, anzi, sono stati bravissimi, ma a volte essere bravi non è sufficiente. In questa edizione del Mondiale, nonostante che arriviamo da Campioni in carica, pochi ci danno fra le prime quattro, in special modo i commentatori e giornalisti Americani, ma poi ditemi un po’ cosa capiscono gli Americani di calcio? Sicuramente sarà un Mondiale affascinante, con le solite nazionali a contendersi il titolo; Brasile, Argentina, Inghilterra, Olanda e Germania, con una possibile outsider Africana fra le prime quattro. Ah..., direte e l’Italia e gli USA dove sono? Allora, un accenno alla nazione che ci ospita. Gli USA puntavano a vincere, si a vincere il Mondiale 2010 sin dal lontano 1994, quando i Mondiali si disputarono qui in America. Dai profitti di quel Mondiale la Federazione Americana promise di investire sul calcio giovanile e formò la Major League Soccer (MLS) per far si che il calcio continuasse anche dopo che i ragazzi avevano superato i 18 anni di età in una lega professionista. La USSF ha anche formato un’accademia calcistica nella città di Bradenton in Florida, laddove ragazzi dai 14 ai 21 anni fanno residenza lontano dalle loro famiglie, studiando e masticando calcio tutti i giorni. Con questi investimenti, sin dal lontano 1994 la Federazione Americana promise che per il 2010 la nazionale USA sarebbe stata pronta a vincere un Mondiale. Non dimentichiamo che lo scorso anno, nella Confederation Cup, sempre in Sud Africa, gli Americani riuscirono a sorprendere in semifinale la Spagna, regina d’Europa. Persero la finale contro il Brasile in modo rocambolesco; vincevano per 2-0, poi nel secondo tempo andarono in tilt e vennero superati per 2-3. In questa edizione Mondiale non la vedo ancora fra le prime quattro; sicuramente supererà il primo turno insieme all’Inghilterra (eliminate Slovenia e Algeria), ma poi incontrerà la Germania, Serbia o Ghana (eliminata l’Australia) e sarà molto difficile superare una di queste formazioni. Non mi fraintendete; vorrei una finale con USA e Italia, ma penso solo di sognare. E adesso sotto con la nostra Nazionale Campione in carica. Siamo partiti già con tante polemiche; fra le prime metto le convocazioni che si speravano, ma che non ci sono state, di puri gioielli nostrani, anzi paesani, perché ambedue sono figli della terra di Puglia. Parlo di quel genio di Antonio Cassano di Bari Vecchia e di quel funambulo di Fabrizio Miccoli di Lecce. Vedendo le prestazioni dell’Italia pre-Mondiale quei due potevano tornare utili alla causa. Lippi non li ha scelti perché indirettamente dice che “non fanno gruppo”; mah...., lui li conosce meglio e ha deciso di lasciarli a casa. Come ha lasciato a casa Mario Balotelli, e ha fatto bene, perché il giovanotto deve ancora crescere, specialmente come uomo. Allorché capirà che il rispetto verso l’avversario è cosa primaria, forse allora Super Mario avrà l’onore di indossare la maglia Azzurra della Nazionale maggiore. Lippi ha deciso di non portare giocatori bravi come Candreva, che passando dal Livorno alla Juventus a Gennaio, ogni volta che giocava faceva vedere ottime cose. Ha tagliato anche Borriello e l’italo-americano Giuseppe Rossi. In difesa si è portato il “barese” Bonucci e Bocchetti (mi fido poco di quest’ultimo). Un terzo del gruppo azzurro appartiene alla Juve, la mia Juve che ha disputato un’annata a livelli bassissimi, il più brutto (fra campionato e coppe) negli ultimi 60 anni. Una Juve costretta a far giocare i papabili azzurri anche se non in perfetta forma, insomma squadra votata a sacrificare il risultato in campionato per tenere allenati i nazionali. Lippi ha insistito con la base juventina a dispetto dei risultati ottenuti in campionato. All’ultimo ha tagliato Fabio Grosso, eroe del Mondiale 2006, e forse qui ha fatto bene perche Grosso non è all’altezza di disputare un Mondiale. Lo si è visto anche nell’amichevole disputata dalla Juve contro i Red Bulls di New York lo scorso mese. Della Juve Lippi si porta Buffon, Cannavaro, Chiellini, Camoranesi, Iaquinta e Marchisio. Immaginate che fino allo scorso mese cerano anche Legrottaglie, Grosso, Amauri e Candreva. Mi auguro di cuore che i convocati giochino meglio di come hanno fatto con la Juve, se no saranno dolori. Il resto dei convocati sono i portieri di riserva De Sanctis e Marchetti, i già citati difensori Bocchetti e Bonucci, con Criscito e Zambrotta, i centrocampisti Gattuso, Maggio, Montolivo, Palombo, Pepe e Pirlo, e infine gli attaccanti Di Natale, Gilardino, Pazzini e Quagliarella. Ci sarà anche il cagliaritano Cossu come 24̊ giocatore, se Camoranesi non dovesse farcela per un problema muscolare. Quello che a me dà più fastidio è vedere in nazionale rappresentanti di molte squadre italiane, eccetto dell’Inter; si Campione d’Italia, si vincitrice della Coppa Italia, si vincitrice della Champions League, ma con i suoi giocatori a far forte Brasile, Argentina, Olanda e Cameroon e non la nostra Nazionale Azzurra. Partire non favoriti ci fece molto bene quattro anni fa; allora, il mio augurio è proprio quello che, partendo da underdog, potremo raggiungere un qualcosa di insperato. Fatto sta che tutti grideremo insieme: FORZA AZZURRI – FORZA ITALIA!!
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