.::DICEMBRE 2001::.

Bari si mobilita per ricostruire

la chiesetta dedicata al vescovo di Mira

Nel nome di San Nicola

di Giuseppe Granieri

 

San Nicola unisce, San Nicola affratella. Nel nome del vescovo di Mira, il santo più venerato della storia del cristianesimo (si pensi solo a ciò che rappresenta il mito di Santa Kla, da oriente ad occidente), un gesto concreto di solidarietà nei confronti degli Stati Uniti, dopo l’orribile strage dell’11 settembre: forze politiche ed operatori economici, riuniti in comitato, per ricostruire la chiesetta di Saint Nicholas, distrutta dal crollo delle Twin Towers. A lanciare l’iniziativa il sindaco di Bari, Simeone Di Cagno Abbrescia, ambasciatore nel mondo del capoluogo pugliese, città di San Nicola. “L’idea è nata dalla notizia, riportata dalla stampa dopo la strage, della distruzione di Saint Nicholas, chiesetta greco-ortodossa, sepolta dalle macerie del World Trade Center. Una piccola tragedia nello spaventoso disastro che ha sconvolto la vita del popolo americano, a cui siamo legati da vincoli indissolubili di fratellanza e solidarietà. Ci siamo sentiti chiamati in causa nel nome di San Nicola, le cui reliquie sono custodite da secoli in questa città”, ha spiegato il sindaco, che abbiamo incontrato per L’Idea Magazine nel suo ufficio al Comune di Bari. “Così, abbiamo deciso di lanciare l’iniziativa che, al di là dell’aspetto economico, è una vera e propria gara di solidarietà tra cittadini, amministratori e imprenditori nei confronti di un popolo amico, attraverso un progetto che sentiamo profondamente “nostro” e che ci rende ancor più partecipi del dramma vissuto da milioni di uomini, tra cui numerosissimi connazionali”, chiarisce.

Da quando Di Cagno Abbrescia si è insediato sulla poltrona di primo cittadino non si contano più le iniziative per promuovere “alleanze” e sinergie tra popoli e nazioni, accomunati dall’identica devozione per San Nicola. “Nel ‘95 -spiega il sindaco- sono stato invitato a Mosca dal vescovo metropolita, Alessio II, per rinsaldare i vincoli di fratellanza che uniscono le nostre genti, nel nome del santo. In Russia sono 90 milioni i devoti e per loro Bari, la città delle reliquie di San Nicola, è più famosa di Roma. Quella visita nella capitale russa ha segnato l’avvio di una serie di attività, finalizzate a rinsaldare comuni radici religiose e ad intensificare rapporti culturali tra popoli diversi”. L’impegno di ricostruire la chiesetta di Manhattan, annunciato a New York dal ministro degli esteri, Renato Ruggiero, e rilanciato dalla stampa internazionale, non poteva non suscitare commenti molto positivi nell’opinione pubblica americana e, in primo luogo, da parte dell’arcidiocesi greco-ortodossa di New York, attraverso il portavoce Stavros Papagermanos e dello stesso parroco di Saint Nicholas, John Romas. Ma la proposta ha raccolto l’adesione anche del sindaco di Atene, Dimitris Avramopoulos, pronto a collaborare. Soddisfazione è stata espressa poi dal Crate, l’associazione che riunisce gli italiani nel mondo, attraverso il suo presidente, Antonio Perugine. “Il fatto è che San Nicola possiede davvero un carisma particolare, in grado di sfidare i secoli e abbattere barriere ideologiche e politiche”, commenta il sindaco Di Cagno Abbrescia. E la città di Bari con la sua basilica, in cui da 40 anni si celebra messa secondo i riti cattolico ed ortodosso, rappresenta un faro di fede per milioni e milioni di credenti. Così, appena incassato l’assenso del consiglio comunale, la riedificazione di Saint Nicholas passerà alla fase esecutiva.

Difficile prevedere tempi e costi, anche se numeri e cifre non sono mancati in questi giorni. “Quello che è certo è che impegneremo ogni mezzo ed energia per tener fede alla promessa fatta ” -annuncia Di Cagno. “Se occorrerà, i cittadini di Bari sapranno rinunciare al tradizionale appuntamento con le feste di capodanno per una causa che, visti tempi e circostanze, appare senz’altro più nobile”. Intanto, a far parte del comitato si annunciano le adesioni delle massime autorità religiose e politiche pugliesi: dall’arcivescovo mons. Francesco Cacucci a padre Giovanni Matera, priore della basilica di San Nicola, a padre Vladimiro Kuciumov, rettore della chiesa russa di Bari, al governatore della Regione Puglia, Raffaele Fitto. Per quanti vorranno contribuire all’iniziativa è stato attivato un numero di conto corrente presso la Banca Popolare di Bari.

IDEA DICEMBRE 2001

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