Bari
si mobilita per ricostruire
la
chiesetta dedicata al vescovo di Mira
Nel
nome di San Nicola
di Giuseppe Granieri

San Nicola
unisce, San Nicola affratella.
Nel nome del vescovo di Mira,
il santo più venerato della storia del cristianesimo (si pensi solo a
ciò che rappresenta il mito di Santa Kla, da oriente ad occidente), un
gesto concreto di solidarietà nei confronti degli Stati Uniti, dopo
l’orribile strage dell’11 settembre: forze politiche ed operatori
economici, riuniti in comitato, per ricostruire la chiesetta di Saint
Nicholas, distrutta dal crollo delle Twin Towers.
A lanciare l’iniziativa il
sindaco di Bari, Simeone Di Cagno Abbrescia, ambasciatore nel mondo del
capoluogo pugliese, città di San Nicola.
“L’idea è nata dalla
notizia, riportata dalla stampa dopo la strage, della distruzione di
Saint Nicholas, chiesetta greco-ortodossa, sepolta dalle macerie del
World Trade Center. Una piccola tragedia nello spaventoso disastro che
ha sconvolto la vita del popolo americano, a cui siamo legati da vincoli
indissolubili di fratellanza e solidarietà. Ci siamo sentiti chiamati
in causa nel nome di San Nicola, le cui reliquie sono custodite da
secoli in questa città”, ha spiegato il sindaco, che abbiamo
incontrato per L’Idea Magazine nel suo ufficio al Comune di
Bari.
“Così, abbiamo deciso di
lanciare l’iniziativa che, al di là dell’aspetto economico, è una
vera e propria gara di solidarietà tra cittadini, amministratori e
imprenditori nei confronti di un popolo amico, attraverso un progetto
che sentiamo profondamente “nostro” e che ci rende ancor più
partecipi del dramma vissuto da milioni di uomini, tra cui numerosissimi
connazionali”, chiarisce.
Da quando Di Cagno
Abbrescia si è insediato sulla poltrona di primo cittadino non si
contano più le iniziative per promuovere “alleanze” e sinergie tra
popoli e nazioni, accomunati dall’identica devozione per San Nicola.
“Nel ‘95 -spiega il
sindaco- sono stato invitato a Mosca dal vescovo metropolita, Alessio II,
per rinsaldare i vincoli di fratellanza che uniscono le nostre genti,
nel nome del santo. In Russia sono 90 milioni i devoti e per loro Bari,
la città delle reliquie di San Nicola, è più famosa di Roma. Quella
visita nella capitale russa ha segnato l’avvio di una serie di attività,
finalizzate a rinsaldare comuni radici religiose e ad intensificare
rapporti culturali tra popoli diversi”.
L’impegno di ricostruire la
chiesetta di Manhattan, annunciato a New York dal ministro degli esteri,
Renato Ruggiero, e rilanciato dalla stampa internazionale, non poteva
non suscitare commenti molto positivi nell’opinione pubblica americana
e, in primo luogo, da parte dell’arcidiocesi greco-ortodossa di New
York, attraverso il portavoce Stavros Papagermanos e dello stesso
parroco di Saint Nicholas, John Romas.
Ma la proposta ha raccolto
l’adesione anche del sindaco di Atene, Dimitris Avramopoulos, pronto a
collaborare.
Soddisfazione è stata
espressa poi dal Crate, l’associazione che riunisce gli italiani nel
mondo, attraverso il suo presidente, Antonio Perugine.
“Il fatto è che San Nicola
possiede davvero un carisma particolare, in grado di sfidare i secoli e
abbattere barriere ideologiche e politiche”, commenta il sindaco Di
Cagno Abbrescia.
E la città di Bari con la
sua basilica, in cui da 40 anni si celebra messa secondo i riti
cattolico ed ortodosso, rappresenta un faro di fede per milioni e
milioni di credenti.
Così, appena incassato
l’assenso del consiglio comunale, la riedificazione di Saint Nicholas
passerà alla fase esecutiva.
Difficile prevedere
tempi e costi, anche se numeri e cifre non sono mancati in questi
giorni.
“Quello che è certo è che
impegneremo ogni mezzo ed energia per tener fede alla promessa fatta ”
-annuncia Di Cagno. “Se occorrerà, i cittadini di Bari sapranno
rinunciare al tradizionale appuntamento con le feste di capodanno per
una causa che, visti tempi e circostanze, appare senz’altro più
nobile”.
Intanto, a far parte del
comitato si annunciano le adesioni delle massime autorità religiose e
politiche pugliesi: dall’arcivescovo mons. Francesco Cacucci a padre
Giovanni Matera, priore della basilica di San Nicola, a padre Vladimiro
Kuciumov, rettore della chiesa russa di Bari, al governatore della
Regione Puglia, Raffaele Fitto.
Per
quanti vorranno contribuire all’iniziativa è stato attivato un numero
di conto corrente presso la Banca Popolare di Bari.
IDEA
DICEMBRE 2001

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