.::MARZO 2010::.

BIFEST

BARI INTERNATIONAL

FILM & TV FESTIVAL

23-30 gennaio 2010

LA PUGLIA ALLA RIBALTA

Il trionfo cinematografico della Puglia

di Patrizia Di Franco

La prima edizione del Bifest, Bari International Film & TV Festival, dal 23 al 30 gennaio, ha registrato, a conclusione degli 8 giorni e 1/2 (in omaggio a Federico Fellini), una considerevole affluenza di spettatori: 44 mila, più del doppio rispetto allo scorso anno, come lo stesso Felice Laudadio, Direttore artistico della manifestazione, ha riferito, con emozione e palese soddisfazione. Laudadio ha ringraziato pubblicamente i giornalisti accreditati che hanno seguito il Bifest, dal 22, serata pre-inaugurale, al 30 gennaio, dalle 9 di mattina a sera inoltrata... Un tour de force quotidiano, sicuramente impegnativo e non da tutti (richiede molta resistenza psicofisica, dato l’immenso dispendio di energie intellettive e fisiche, nonché grande concentrazione e lucidità , costanza, pazienza, volontà ferrea, esperienza, calma, capacità d’ascolto, ottima memoria, e una straordinaria capacità di organizzazione, oltre a tutte le qualità umane e professionali di un bravo giornalista). Ricco il programma del Bifest:oltre 331 eventi! La prima edizione del Bifest sarà ricordata per il trionfo di Marco Bellocchio (premi conferiti all’unanimità da critica e pubblico) e la consacrazione del bel cinema made in Puglia. Talenti pugliesi sono stati premiati o sono stati protagonisti del Bifest. La lezione di cinema tenuta dal regista Giuliano Montaldo, brillantemente intervistato da Daniele Vicari, è stata preceduta dalla proiezione di “Sacco e Vanzetti”, capolavoro del 1970, diretto da Montaldo. Pellicola memorabile, per il plot, la trama, per la canzone-inno “Here’s to you”, cantata da Joan Baez e musicata da Ennio Morricone, per la storia, vera e tragica, dell’ingiusta condanna alla pena capitale, inflitta ai nostri connazionali, gli immigrati italiani Nicola Sacco (pugliese, di Torremaggiore, provincia di Foggia) e Bartolomeo Vanzetti (piemontese, di Villafalletto, Cuneo), incarnati magistralmente e rispettivamente da due”mostri sacri”:il barese Riccardo Cucciolla, attore, doppiatore, premiato al Festival di Cannes, nel 1971, per questa sua interpretazione, e il grandissimo Gian Maria Volontè. Davvero belli i film girati in Puglia. Con piacere ho rivisto “MarPiccolo” di Alessandro Di Robilant (l’avevo già visto, a ottobre scorso, all’International Rome Film Festival, come altri film e documentari del RomeFest in “replica” al Galleria) , con Giorgio Colangeli, Valentina Carnelutti, e il bravissimo (recitazione naturalissima e intensa) Giulio Beranek , ex calciatore (per colpa di un infortunio, e gran tifoso juventino), ex circense, e, nella vita quotidiana, “figlio d’arte” ovvero, per tradizione familiare: giostraio (come i suoi genitori e avi). MarPiccolo, girato a Taranto, un racconto di dolore e amore nella città dei “due mari”(Mar Grande, Mar Piccolo), è piaciuto molto al pubblico pugliese, al Galleria. Il protagonista, Giulio Beranek, ha ritirato nel corso della serata conclusiva del Bifest, al Petruzzelli, il premio a lui attribuito dalla giuria del pubblico presieduta da Zeudi Araya, produttrice e attrice. Giulio Beranek ha conquistato un premio importante, di cui andare giustamente fieri (infatti era emozionatissimo quando l’ha ricevuto tra le sue mani), che speriamo gli porti tanta fortuna: il Premio Vittorio Gassman per un giovane attore rivelazione. Beranek è stato premiato dall’attore romano e presidente del Sindacato Attori Italiani, Massimo Ghini. La sezione intitolata”Puglia e cinema” ha proposto: “Falene” di Andrés Arce Maldonado con il pugliese Paolo Sassanelli (“Un medico in famiglia” , serie televisiva di Rai 1) , presente al Bifest anche come autore di un corto: “Uerra”. In anteprima mondiale, sempre nell’ambito della sezione “Puglia e cinema”, è stato presentato “Chi è di scena. Il Petruzzelli torna a vivere” di Maurizio Sciarra. La suddetta sezione ha proposto: “Ai tempi miei era tutta campagna” di Chiara Zilli (sull’emergenza ambientale regionale, riflettori puntati in particolar modo sul Salento) . Seguitissimo i “”Winspeare day”, ossia diversi documentari in programmazione al Galleria, del regista Edoardo Winspeare, nato in Austria e cresciuto a Tricase (Lecce). Sapore di Puglia anche tra i film in concorso, che del resto hanno pure vinto dei premi: “Premio Piero Tosi per il miglior costumista” a Claudio Cordaro per “ Il grande sogno”di Michele Placido;e “Premio Dante Ferretti per il miglior scenografo” a Luca Gobbi per “L’uomo nero” di Sergio Rubini (di cui Rubini, di Grumo Appula, in provincia di Bari, è attore protagonista e regista) . Ciliegina sulla torta per la Puglia: il “Premio Gian Maria Volontè per il migliore attore protagonista” a Riccardo Scamarcio (originario di Andria) per ben 3 film: “La prima linea” di Renato De Maria; “Il grande sogno” di Michele Placido;e “L’uomo nero” di Sergio Rubini. Il regista Marco Bellocchio, come ricordato precedentemente, ha fatto incetta di premi, per il suo bel film, “Vincere” . Personalmente lo considero il miglior film del Bifest, grazie anche alle ottime prove recitative di Giovanna Mezzogiorno e Filippo Timi. Tra i documentari vanno menzionati per qualità e originalità dei temi: “Corde” di Marcello Sannino, genere biografico-sociale sulla vita piena di difficoltà, anche economiche, del tenace, onesto e leale, pugile napoletano Ciro Pariso; e “Radio Singer”di Pietro Balla; entrambi di pregevole fattura, mi sono e sono piaciuti molto. Da ricordare inoltre, nella sezione “Cinema sul cinema”, il documentario del romano Fabio Micolano: “Florestano Vancini. Cronaca di un autore che i libri di cinema non hanno sufficientemente apprezzato”, un ritratto, attraverso testimonianze, interviste inedite, filmati e immagini di repertorio, dell’uomo Vancini e del regista di celebri lungometraggi: “La lunga notte del’43”; film quali: “Le stagioni del nostro amore”, “La libertà”, “Il delitto Matteotti” ; e sceneggiati televisivi tra cui “La piovra 2”. Il Premio Fellini 8 ½ per l’eccellenza artistica è stato conferito alla regista Margarethe von Trotta che inoltre era la Presidente della giuria internazionale del Bifest (composta da Cedomir Kolar, Moritz De Hadeln, Klaus Eder ed Eva Zaoralova). Dopo la premiazione della regista, abbiamo potuto visionare nella splendida cornice del teatro Petruzzelli, il film “Nine”di Rob Marshall. Nonostante il pomposo cast, tra cui Penelope Cruz, Nicole Kidman, Judi Dench, Marion Cotillard e, in primis, il protagonista Daniel Day-Lewis, “Nine” non ci ha, anzi non ha convinto. Marshall aveva rimarcato che il suo film si rifaceva al musical “Nine” e che era un omaggio a Fellini, un suo cadeau e un tributo alla memoria del regista de “La Dolce vita”, dunque non un’opera di stampo e stile felliniano. Il critico del “New York Times” ha liquidato il film di Marshall , con le seguenti parole “ Più che un omaggio a Fellini, è una parodia!”. A inaugurare il Bifest, dopo i film mattutini, è stato, sempre sabato 23, l’appuntamento pomeridiano con il regista Gianni Amelio, Direttore del Torino Film Festival che ha ricevuto, in serata, Il Premio Fellini 8 ½ per l’eccellenza artistica, lasciando poi spazio al film inaugurale, tra le anteprime del Bifest: “The lovely bones” di Peter Jackson , con la magnifica Susan Sarandon, film che non ci è piaciuto, non è piaciuto e ha ricevuto molte critiche e recensioni negative anche negli Usa. Dal 23 al 30 gennaio, ogni mattina sono state tenute Lezioni di Cinema, con ingresso libero anche per la visione dei loro film, dai registi tra cui: Marco Bellocchio; Citto Maselli; e il Maestro Armando Trovajoli; a tutti loro è stato donato il Premio Fellini 8 ½ per l’eccellenza artistica, (premio conferito anche a Francesco Rosi), di sera, al teatro Petruzzelli. L’originale Premio Alexander, istituito da Felice Laudadio, è stato attribuito al regista Giuliano Montaldo. Dopo le premiazioni dei registi, era il turno delle anteprime: il suddetto “The lovely bones”; “Bright star”di Jane Campion;la fiction, produzione per Rai Fiction Rai 1, “C’era una volta la città dei matti”, di Marco Turco (con Fabrizio Gifuni); “Un prophete”di Jacques Audiard distribuito in Italia dalla Bim di Valerio De Polis, che ha distribuito anche l’anteprima italiana di “Away we go” di Sam Mendes; “An education” di Lone Scherfig; “Cendres et sang” dell’attrice Fanny Ardant al suo debutto come regista con questo film. In primavera uscirà nelle sale cinematografiche, “La bella società” di Gianpaolo Cugno, anteprima mondiale al Petruzzelli, giovedì pomeriggio 28 gennaio. Davvero bello il documentario di Cosimo Damiano Damato, “Alda Merini: una donna sul palcoscenico”. Imperdibili i tributi ai grandissimi: Elio Petri, regista; all’attore Gian Maria Volontè; al regista Francesco Rosi; a Tonino Guerra. Interessante “Scola le satiriste”, dedicato a Ettore Scola, e realizzato da Jean Gili, direttore del Festival di Annecy. Stracolmo il cine-teatro Kursaal Santalucia, per la lezione di cinema di Armando Trovajoli. Il maestro, che ha suonato con insigni musicisti tra cui:Louis Armstrong, Miles Davis, Charlie Parker, Dizzy Gillespie, ha tessuto l’elogio di Ettore Scola definendolo “l’anima gemella” per un musicista. Giornata conclusiva, sabato 30, con la gradevole lezione di cinema del regista e presidente Anac, Ugo Gregoretti . Nel primo pomeriggio, significativo il discorso, durante la conferenza di chiusura del Bifest, di Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo, politiche di Pace, e Attività culturali, alla Regione Puglia, che ha ringraziato pubblicamente L’Accademia del Cinema di Enziteto (ora rinominato San Pio), finalizzata al recupero del disagio giovanile, tramite la formazione, la cultura e il fare cinema: è la prima in Italia rivolta ai ragazzi! L’Accademia di Enziteto è una perla della fervida e migliore realtà pugliese, che va quindi tutelata, promossa e pubblicizzata come merita! Dulcis in fundo, la serata finale, con le premiazioni e in primis l’inenarrabile (le emozioni intense sono indescrivibili e indelebili!) concerto delle musiche di Armando Trovajoli, formidabile musicista , eccelso jazzista, compositore di musiche per film (circa 300!), musical e non solo. Le musiche sono state eseguite dal Collegium Musicum diretto dal valente Maestro Rino Marrone. Standing Ovation, tutti in piedi, al Petruzzelli, per Trovajoli, il quale, al piano, accompagnato dal coro del Collegium Musicum, ha eseguito, con impareggiabile talento e maestria, dal Rugantino, la magnifica ed emozionante “Roma nun fa’ la stupida stasera” per siglare, in maniera speciale, una serata magica e indimenticabile!

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