.::DICEMBRE 2006::.

DALLA GRANDE MELA 

A CAPITOL HILL

Redazione


A cinque anni dall’11 Settembre, nel cui disastro riuscì a prendere la bacchetta da direttore d’orchestra e diresse con maestria, nel caos in cui cadde, New York City, dando alla città il coordinamento necessario e sfidando emergenze che per un normale essere umano sarebbero state insormontabili. Questo Super-uomo, si appresta ad un’altra sfida importante.

Di lui possiamo dire tutto eccetto che sia un politico. Certamente ha esperienze politiche di grande livello, sia nazionale sia internazionale, ma la sua indole lo porta ad essere e di conseguenza a comportarsi come una persona normale, il che ispira fiducia nel popolo della nazione. Una persona che non ha timore di scendere dal piedistallo che inevitabilmente la popolarità ti costruisce, e mischiarsi con la gente più umile, la sua gente.

La sua carriera professionale è iniziata come procuratore distrettuale. In questa mansione, Giuliani non ha avuto paura di sfidare apertamente chi infrangeva le leggi, portando alla cattura ed alla condanna di molti criminali d’alto livello. In qualità di Primo Cittadino di New York agì molto spesso nella penombra, dietro le quinte, finche non ritenne necessario il suo intervento diretto. L’esplosione della sua popolarità, non solo nella nostra città, ma in tutti gli States e nel mondo intero, avvenne nei giorni che seguirono il barbaro attentato alle Torri gemelle.

Un Generale che ha combattuto in trincea, fianco a fianco ai suoi soldati, un condottiero deciso nell’impartire gli ordini, ma allo stesso tempo il primo ad eseguirli.

  Giuliani è un uomo che ama l’ordine, che fa della sua onestà un motivo di vita e che esige dai suoi dipendenti una professionalità assoluta. Un carattere forte dunque, forse quello che ci vuole per raddrizzare questa nazione e farla ritornare rispettabile agli occhi del mondo.

 

IDEA DICEMBRE 2006

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