.::SETTEMBRE 2008::.

RISTRUTTURATO

IL CASTELLO DI MOLA

di Marino Marangelli

Dopo secoli, la fortezza medioevale di Mola ritorna agli antichi splendori. Sabato sera, anticipato da uno spettacolare fuoco pirotecnico che s’innalzava dagli spalti del maniero, si chiudeva finalmente un’attesa che durava da trent’anni. Presenti tutti gli amministratori Comunali assessori regionali ed Enzo L’insalata, che il sindaco ha voluto ricordare come l’artefice principale. Fu proprio lui, difatti, che con l’incarico d’assessore iniziò la battaglia per liberare il castello da quella bruttura (Cinema) che per decenni ha avvolto la struttura in un cupo bozzolo e nascosto per secoli la bellezza di quei bastioni che meritavano ben altro spettacolo. Il sindaco Nico Berlen e altri amministratori si sono goduti lo spettacolo dalla rotonda prospiciente. Con loro l’assessore Regionale Angela Barbanente, molese anch’essa, che ha voluto essere presente e che ha ricordato tutte le peripezie di carattere burocratico che hanno ostacolato per decenni il completamento dell’opera e ha terminato il suo intervento con questa frase: “ È una festa, è il segno di una città che sta ritrovando nella storia il senso del suo futuro”. Nell’ampio salone al piano terra, presenti politici e uomini di cultura, l’ing. Giambattista De Tommasi ha illustrato gli interventi che hanno portato al completamento di quest’opera che i molesi hanno accolto con immensa gioia, mentre l’architetto Doriana De Tommasi, responsabile della direzione dei lavori, fa notare che il castello riserva altre sorprese di carattere archeologico e si spera che in futuro ci sia la possibilità di realizzarle. Durante la visita nell’interno del castello si possono ammirare l’ampio salone, i corridoi, i sotterranei e le ridotte sui bastioni, che si mostrano nella loro bellezza dalla fiamma di antiche torce che illuminavano la scena, resa ancora più realistica dalla presenza di armigeri e dame nei loro costumi medioevali. La scena è stata completata la sera del 26 luglio con un lungo corteo di figuranti, provenienti da gruppi di Lucera, che nella città vecchia hanno fatto rivivere, con i loro vestiti, armi e altri armamenti dell’epoca, i tempi che furono.

Lo spettacolo è terminato a notte inoltrata con un’esibizione di sbandieratori, mangiafuoco e giocolieri che hanno deliziato il numerosissimo pubblico. Permettetemi una considerazione personale: sono una persona che in passato ha visto Mola sin dall’anno ‘34, ricordo bene tutte le vicissitudini che hanno portato il castello da macello Comunale a quello che ora ammiriamo, cerchiamo di conservarlo così come merita e che non faccia la fine di altre opere realizzate e poi abbandonate all’incuria e al degrado. Ho visitato nei miei viaggi altri castelli che sorgono a testimonianza di un’epoca che non tornerà più: Avignone residenza dei Papi, S. Leo dove si può vedere la prigione di Cagliostro, il Castello che sorge in territorio di Rimini, dove si consumò la tragedia di Paolo e Francesca. Il nostro Maniero non ha nulla da invidiare a queste fortezze, tocca agli amministratori Comunali dare la possibilità, attraverso una fattiva organizzazione, come la realizzazione di strutture che trasportino il turista, al visitatore d’immergersi in un’atmosfera di fiaba e ai molesi di proteggere queste opere che aiuteranno il territorio a far parte di quell’itinerario turistico che noi tutti auspichiamo. Un ringraziamento particolare all’Amministrazione Comunale che finalmente ha imboccato la strada giusta.

IDEA SETTEMBRE 2008

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