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RISTRUTTURATO
IL
CASTELLO DI MOLA
di
Marino Marangelli
Dopo secoli, la fortezza medioevale di
Mola ritorna agli antichi splendori. Sabato sera, anticipato da uno
spettacolare fuoco pirotecnico che s’innalzava dagli spalti del maniero,
si chiudeva finalmente un’attesa che durava da trent’anni. Presenti
tutti gli amministratori Comunali assessori regionali ed Enzo
L’insalata, che il sindaco ha voluto ricordare come l’artefice
principale. Fu proprio lui, difatti, che con l’incarico d’assessore
iniziò la battaglia per liberare il castello da quella bruttura (Cinema)
che per decenni ha avvolto la struttura in un cupo bozzolo e nascosto per
secoli la bellezza di quei bastioni che meritavano ben altro spettacolo.
Il sindaco Nico Berlen e altri
amministratori si sono goduti lo spettacolo dalla rotonda prospiciente.
Con loro l’assessore Regionale Angela Barbanente, molese anch’essa,
che ha voluto essere presente e che ha ricordato tutte le peripezie di
carattere burocratico che hanno ostacolato per decenni il completamento
dell’opera e ha terminato il suo intervento con questa frase: “ È una
festa, è il segno di una città che sta ritrovando nella storia il senso
del suo futuro”.
Nell’ampio salone al piano
terra, presenti politici e uomini di cultura, l’ing. Giambattista De
Tommasi ha illustrato gli interventi che hanno portato al completamento di
quest’opera che i molesi hanno accolto con immensa gioia, mentre
l’architetto Doriana De Tommasi, responsabile della direzione dei
lavori, fa notare che il castello riserva altre sorprese di carattere
archeologico e si spera che in futuro ci sia la possibilità di
realizzarle.
Durante la visita
nell’interno del castello si possono ammirare l’ampio salone, i
corridoi, i sotterranei e le ridotte sui bastioni, che si mostrano nella
loro bellezza dalla fiamma di antiche torce che illuminavano la scena,
resa ancora più realistica dalla presenza di armigeri e dame nei loro
costumi medioevali.
La scena è stata completata la
sera del 26 luglio con un lungo corteo di figuranti, provenienti da gruppi
di Lucera, che nella città vecchia hanno fatto rivivere, con i loro
vestiti, armi e altri armamenti dell’epoca, i tempi che furono.

Lo spettacolo è terminato a notte
inoltrata con un’esibizione di sbandieratori, mangiafuoco e giocolieri
che hanno deliziato il numerosissimo pubblico.
Permettetemi una considerazione
personale: sono una persona che in passato ha visto Mola sin dall’anno
‘34, ricordo bene tutte le vicissitudini che hanno portato il castello
da macello Comunale a quello che ora ammiriamo, cerchiamo
di conservarlo così come merita e che non faccia la fine di altre opere
realizzate e poi abbandonate all’incuria e al degrado.
Ho visitato nei miei viaggi
altri castelli che sorgono a testimonianza di un’epoca che non tornerà
più: Avignone residenza dei Papi, S. Leo dove si può vedere la prigione
di Cagliostro, il Castello che sorge in territorio di Rimini, dove si
consumò la tragedia di Paolo e Francesca.
Il nostro Maniero non ha nulla
da invidiare a queste fortezze, tocca agli amministratori Comunali dare la
possibilità, attraverso una fattiva organizzazione, come la realizzazione
di strutture che trasportino il turista, al visitatore d’immergersi in
un’atmosfera di fiaba e ai molesi di proteggere queste opere che
aiuteranno il territorio a far parte di quell’itinerario turistico che
noi tutti auspichiamo.
Un
ringraziamento particolare all’Amministrazione Comunale che finalmente
ha imboccato la strada giusta.
IDEA
SETTEMBRE 2008

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