.::SETTEMBRE 2004::.

C. G. I. E.

ELEZIONE 2002

di Silvana Mangione

Il 27 giugno di quest’anno si è riunita a Washington un’assemblea elettorale molto particolare, formata da tutti i componenti degli undici Com.It.Es. degli Stati Uniti – Boston, Chicago, Detroit, Filadelfia, Houston, Los Angeles, Miami, Newark, New York e Connecticut, San Francisco e Washington – integrati da un numero di rappresentanti delle associazioni italo-americane pari al 45% del totale degli eletti e cooptati ai Com.It.Es.; io ero stata delegata dal Club Culturale di Mola. L’unico importantissimo compito dell’assemblea era quello di eleggere i cinque rappresentanti della comunità italiana degli Stati Uniti al Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. La sede della riunione era la nuova, bellissima ambasciata italiana a Washington. L’occasione era solenne, l’attenzione assoluta. Si è costituita la Presidenza dell’assemblea, eletta per acclamazione da tutti i presenti, presieduta da Giovanni Zuccarello, presidente del Com.It.Es. di Los Angeles, coadiuvato da Pasquale Luise, presidente del Com.It.Es. di Boston, da Romana Bracco, presidente del Com.It.Es. di San Francisco e da Maria Abbate, V.presidente del Com.It.Es. di Newark. I candidati hanno riempito il modulo, poi hanno parlato per cinque minuti ciascuno. L’assemblea che avrebbe dovuto essere formata da 230 elettori si era ridotta a 193 votanti effettivi. I candidati erano 31, quattro dei quali non erano nemmeno delegati e non potevano votare. Sono risultati eletti, oltre alla sottoscritta, Pasquale Nestico ed Enzo Centofanti di Filadelfia, Valter Della Nebbia di Houston e Augusto Sorriso di Newark, tutti cittadini italiani, malgrado la legge consenta l’elezione di uno o due cittadini americani d’origine italiana. Nei giorni successivi si è cominciato un intenso lavoro preparatorio alla riunione d’insediamento del nuovo CGIE, che si terrà a Roma dal 26 al 30 luglio prossimi. Per la prima volta da sei anni a questa parte si è prodotto un documento unitario firmato dagli undici presidenti dei Com.It.Es. e dai cinque Consiglieri del CGIE, in materia d’anagrafe degli italiani in USA, che, secondo noi, non riflette più della metà degli aventi diritto. Con i tagli fatti al personale dei Consolati, con il rischio che non siano riconfermati i contratti degli assunti per la rilevazione e la digitazione dei dati, con la manovra finanziaria che ha ulteriormente tagliato i fondi al Ministero degli Affari Esteri c’è da temere che nelle elezioni del 2006 il numero dei votanti in USA possa risultare inferiore alla realtà e penalizzarci. Un primo sintomo si è avuto alle elezioni del Com.It.Es. quando Toronto si è vista attirbuire un Com.It.Es. di 18 componenti e New York soltanto di 12, in base ai residenti iscritti nelle rispettive circoscrizioni consolari dall’AIRE, l’anagrafe che fa capo ai comuni e quindi al Ministero dell’Interno. Il mio primo dovere, come Consigliere rieletta per la terza volta al CGIE, è ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuta e mettermi a disposizione di tutti gli italiani in USA per proteggere i loro diritti, ma il secondo e fondamentale dovere è quello di battermi affinché l’anagrafe degli italiani in USA sia completata al più presto. Per questo v’invito caldamente, tutti, a verificare di essere registrati presso il vostro Consolato e che i vostri dati siano stati recepiti correttamente nel vostro Comune d’ultima residenza. Grazie. Il secondo grave problema che la nostra comunità deve affrontare immediatamente è quello dell’informazione. RAI International non arriva a tutti e comunque l’ottica delle sue trasmissioni è necessariamente diretta agli italiani all’estero residenti in tutto il mondo e non soltanto in USA ed è troppo spesso di taglio troppo italiano. Bisogna quindi potenziare i mass media locali, fra cui prima di tutto radio e giornali, ma anche chiedersi quale futuro debbano avere, quale lingua debbano privilegiare, quali strumenti tecnologici debbano essere adoperati per raggiungere capillarmente tutto il mondo degli italiani, italoamericani e americani d’origine italiana sparsi in tutti gli Stati degli USA. Con questo obiettivo in mente L’IDEA ha proposto al Ministero degli Affari Esteri di organizzare una prima Conferenza alla quale far partecipare i rappresentanti di tutte le testate italiane negli Stati Uniti. All’ambasciata italiana a Washington l’iniziativa è piaciuta. Il Ministero ha dato il benestare. La Conferenza si terrà a Washington, nella sede dell’Ambasciata italiana. Vi perteciperanno anche rappresentanze della Commissione Informazione del CGIE, della FUSIE – Federazione Unitaria della Stampa Italiana all’Estero e della FNSI, Federazione Nazionale della Stampa Italiana. Secondo noi dovrebbero intervenire oltre a tutti i direttori dei giornali italiani in USA, anche tutti i presidenti dei Com.It.Es., i Consiglieri del CGIE e i rappresentanti degli uffici competenti del Ministero degli Affari Esteri e della Presidenza del Consiglio. Il risultato dovrebbe essere un piano di sviluppo per il futuro, che il CGIE possa inserire nella propria relazione annuale da mandare al Governo e al Parlamento italiani, affinché non solo ne prendano atto, ma creino anche le condizioni ed eroghino le risorse necessarie a trasformarlo in realtà. Vi preghiamo dunque di segnalarci tutte le testate, per quanto piccole siano, distribuite nella vostra zona e darci idee sulle informazioni che vorreste ricevere. Grazie

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