.::SETTEMBRE 2004::.

CHIESA DI

S.GIOVANNI BATTISTA

di Marino Marangelli

 

Un’interessante iniziativa è nata già da un anno a Mola, grazie ad un gruppo di cittadini, riuniti in comitato e con l’incoraggiamento dell’amministrazione Comunale, sempre sensibile a progetti del genere: sta per risorgere la vecchia chiesa rupestre dove noi abbiamo festeggiato nei nostri anni verdi la festa del 24 Giugno dedicata a S.Giovanni. Chi non ricorda le alzate mattutine per la prima messa, che si celebrava in quella chiesetta sovrastante le antiche grotte brasiliane, e le scampagnate, seduti sui prati che circondano la zona. Chi non ricorda le ragazze da marito che, la sera prima di S.Giovanni, mettevano un pezzo di piombo nell’acqua e la mattina dopo, interpretando l’alone formato sulla superficie, riuscivano a vedere (bontà loro) il mestiere che svolgeva l’agognato fidanzato. Ora a vedere questo sito sorge nello spettatore un ricordo difficile da cancellare. Di quella festa è ricordato l’atto del “compariggio” di S.Giovanni. Adesso si definiscono “testimoni” alle nozze di una coppia, ma prima chi faceva da compare di S.Giovanni diventava una seconda famiglia per gli sposi. Ricordo con tanta commozione il mio compare Nazzareno Sgobba che, oltre ad aver fatto da padrino alla mia cresima, seguì la mia vita prima nel matrimonio e anche successivamente, facendo da padrino al battesimo dei miei figli.  

Ora grazie a questi cittadini, alla congrega di S.Giovanni e agli amministratori, sta per risorgere una parte del nostro passato e questo c’è stato ricordato con una rappresentanza di gente in costume dell’epoca, armigeri, signori e villici in una splendida processione che, partendo dalla chiesa di S.Giovanni in Via Cesare Battisti e percorrendo le vie del paese, si è diretta alla strada vicinale, festeggiando tutta la giornata fino a notte inoltrata. Spettacolare sono state le gare di tiro con l’arco, fatte da arcieri in costumi dell’epoca, e i tornei di duelli con le classiche armi medioevali. La serata si è conclusa all’insegna dell’allegria, condita da invitanti profumi d’arrosti e da musiche e canti, cui si univano i presenti, e ai botti dei fuochi artificiali. L’attuale chiesa, che fu fondata nel XVII secolo sulla preesistente chiesa rupestre, è un raro esempio di chiesa con torre munita di fortificazione e una piccola stanza dove alloggiavano i frati che curavano le grotte e il tempio. La tradizione ricorda un antico carosello folcloristico che si svolgeva il giorno di S.Giovanni, durante il quale il popolo del paese si travestiva da militari e da saraceni e con finte armi, accompagnava il “maestro di fiera” nella propria abitazione, sistemata nei pressi del complesso rupestre. Ho avuto la fortuna, grazie alla disponibilità del Prof. Griglia, componente del comitato, di conoscere quali sono le finalità che s’intendono raggiungere. Il programma che s’intende realizzare è la ricostruzione completa della chiesa; allo scopo di reperire fondi attraverso sponsorizzazioni e donazioni è stato istituito, tramite la parrocchia della chiesa matrice. L’iniziativa si è avviata sotto buoni auspici, tanto da poter eseguire un primo lotto dei lavori, ma la strada è ancora lunga e si spera, quindi, nella buona volontà dei cittadini molesi. Anche i molesi residenti in America stanno contribuendo con entusiasmo a quest’iniziativa che porterà agli antichi splendori un pezzo della nostra storia.

IDEA SETTEMBRE 2004

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