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CHIESA DI
S.GIOVANNI BATTISTA
di
Marino Marangelli

Un’interessante
iniziativa è nata già da un anno a Mola, grazie ad un gruppo di
cittadini, riuniti in comitato e con l’incoraggiamento
dell’amministrazione Comunale, sempre sensibile a progetti del genere:
sta per risorgere la vecchia chiesa rupestre dove noi abbiamo festeggiato
nei nostri anni verdi la festa del 24 Giugno dedicata a S.Giovanni.
Chi non ricorda le alzate
mattutine per la prima messa, che si celebrava in quella chiesetta
sovrastante le antiche grotte brasiliane, e le scampagnate, seduti sui
prati che circondano la zona.
Chi non ricorda le ragazze da
marito che, la sera prima di S.Giovanni, mettevano un pezzo di piombo
nell’acqua e la mattina dopo, interpretando l’alone formato sulla
superficie, riuscivano a vedere (bontà loro) il mestiere che svolgeva
l’agognato fidanzato.
Ora a vedere questo sito sorge
nello spettatore un ricordo difficile da cancellare. Di quella festa è
ricordato l’atto del “compariggio” di S.Giovanni. Adesso si
definiscono “testimoni” alle nozze di una coppia, ma prima chi faceva
da compare di S.Giovanni diventava una seconda famiglia per gli sposi.
Ricordo con tanta commozione il
mio compare Nazzareno Sgobba che, oltre ad aver fatto da padrino alla mia
cresima, seguì la mia vita prima nel matrimonio e anche successivamente,
facendo da padrino al battesimo dei miei figli.

Ora grazie a questi
cittadini, alla congrega di S.Giovanni e agli amministratori, sta per
risorgere una parte del nostro passato e questo c’è stato ricordato con
una rappresentanza di gente in costume dell’epoca, armigeri, signori e
villici in una splendida processione che, partendo dalla chiesa di
S.Giovanni in Via Cesare Battisti e percorrendo le vie del paese, si è
diretta alla strada vicinale, festeggiando tutta la giornata fino a notte
inoltrata.
Spettacolare sono state le gare
di tiro con l’arco, fatte da arcieri in costumi dell’epoca, e i tornei
di duelli con le classiche armi medioevali.
La serata si è conclusa
all’insegna dell’allegria, condita da invitanti profumi d’arrosti e
da musiche e canti, cui si univano i presenti, e ai botti dei fuochi
artificiali.
L’attuale chiesa, che fu
fondata nel XVII secolo sulla preesistente chiesa rupestre, è un raro
esempio di chiesa con torre munita di fortificazione e una piccola stanza
dove alloggiavano i frati che curavano le grotte e il tempio. La
tradizione ricorda un antico carosello folcloristico che si svolgeva il
giorno di S.Giovanni, durante il quale il popolo del paese si travestiva
da militari e da saraceni e con finte armi, accompagnava il “maestro di
fiera” nella propria abitazione, sistemata nei pressi del complesso
rupestre.
Ho avuto la fortuna, grazie
alla disponibilità del Prof. Griglia, componente del comitato, di
conoscere quali sono le finalità che s’intendono raggiungere.
Il programma che s’intende
realizzare è la ricostruzione completa della chiesa; allo scopo di
reperire fondi attraverso sponsorizzazioni e donazioni è stato istituito,
tramite la parrocchia della chiesa matrice.
L’iniziativa si è avviata
sotto buoni auspici, tanto da poter eseguire un primo lotto dei lavori, ma
la strada è ancora lunga e si spera, quindi, nella buona volontà dei
cittadini molesi.
Anche
i molesi residenti in America stanno contribuendo con entusiasmo a
quest’iniziativa che porterà agli antichi splendori un pezzo della
nostra storia.
IDEA
SETTEMBRE 2004

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