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CONSULTA REGIONALE PUGLIESE Leonardo Campanile
Un
viaggio teso, pensieroso, improvviso. E si...
parto per andare alla Consulta Mondiale dei pugliesi nel mondo a
Bari. Vado per consegnare il prestigioso premio internazionale del
Circolo Culturale di Mola “PREMIO PUGLIA 1998” al Presidente della
Regione Puglia Prof. Salvatore Distaso; vado per presentare ai pugliesi
nel mondo i 25 anni della nostra rivista L’IDEA; ma vado soprattutto
per conoscere tutti coloro che, nelle varie nazioni del mondo, si
prodigano affinché la Puglia sia riconosciuta ed apprezzata, coloro che
lottano contro correnti avverse affinché la nostra cultura e tradizione
non scompaia con l’emigrazione e quindi l’allontanamento
dalla nostra terra. Nel viaggio d’avvicinamento alla nostra amata terra, i miei
pensieri sono tutti avvolti nell’immaginare le parole che dovrò
scandire nella sala Consiliare della Regione; ripasso mentalmente mille
discorsi ed ognuno di essi è diverso, vorrei non sbagliare, vorrei
tanto far intuire ai nostri connazionali in Italia ed in Puglia in
particolare, la grande gioia di noi emigrati degli ultimi anni, anni nei
quali abbiamo notato un forte interessamento da parte delle istituzioni
regionali pugliesi verso coloro che hanno, nel passato, dovuto lasciare
la terra natia per un futuro migliore e che oggi ritornano con una
grande voglia di aiutare chi è rimasto in Puglia.
Il viaggio aereo d’avvicinamento a Bari mi fa commuovere, vedo
dall’alto il lago di Lesina, il promontorio del Gargano, il golfo di
Manfredonia e poi l’austera stazza di Castel del Monte; ho dimenticato
tutti i miei discorsi, parlerò con le parole che il cuore mi suggerirà:
la spontaneità il più delle volte si rivela l’arma migliore. Le nove di mattina e la sala Consiliare si riempie, il Presidente
Distaso apre ufficialmente la Consulta, il mio nome viene scandito dal
moderatore, sono il primo a dover parlare, vedo tante luci che si
accendono, tante telecamere che si concentrano su di me (evidentemente
erano state avvertite prima della consegna del “PREMIO PUGLIA” ),
sono al banco presidenziale
dove spiego il perché di questo prestigioso premio, parlo del Circolo
Culturale di Mola e delle
sue attività e poi del nostro periodico. Mi accingo a spiegare il perché
di questa rivista fatta da volontari, intanto prima dell’inizio
avevamo distribuito L’Idea su tutti i banchi dei consultori,
e le sue trasformazioni non certamente facili, come quella di
dover passare dall’essere una rivista per i molesi di Brooklyn a
diventare la rivista dei pugliesi d’America, quando sono sommerso da
uno scroscio intenso d’applausi a testimonianza che tutto quello che
io, i miei collaboratori e
voi, nostri lettori, abbiamo fatto in un quarto di secolo è servito a
qualcosa. Ho pubblicamente ringraziato il Presidente Distaso per l’invito
a Bari e poi come di dovere ho consegnato il “PREMIO PUGLIA” a nome
dei tre consultori presenti, Cav. Corrado Manfredi, Ing. Salvatore
Scardigno e Pat Capriati, del consultore Frank Russo non presente e,
naturalmente, in rappresentanza di tutti i pugliesi d’America. La Consulta è andata
avanti per due giorni con interventi dei consultori che esponevano i
vari problemi esistenti nel loro paese d’adozione, problemi
riguardanti soprattutto i giovani, figli dei nostri emigrati, che stanno
perdendo la cultura dei loro padri. Si e chiesto più volte
un’intervento più energico della Regione nello sponsorizzare
iniziative culturali in questo senso. Se devo essere sincero devo dire che molte volte, troppe volte si
è voluto tornare indietro nel tempo, ricordando promesse non
avveratesi, incontri non avvenuti, sovvenzionamenti non arrivati. Tutto
vero, ma tutta perdita di tempo in quanto bisogna guardare al presente e
soprattutto al futuro, non si può accusare qualcuno di cose avvenute
prima del suo tempo e se lo si fa per mettere in guardia, allora
è necessario farlo con tatto e con più costruttività. Una Consulta interessante, dove ho imparato tanto e dove ho
intravisto, soprattutto nei nuovi eletti consultori, una voglia più
forte di costruire. Il discorso conclusivo del Presidente Distaso ci ha trovato tutti
d’accordo che è necessario iniziare una nuova strada d’intesa, si
sono formati delle commissioni di lavoro che penso siano il mezzo più
proficuo per la realizzazione di attivita' collaterali al fine di poter
sviluppare un’immagine più radiosa della nostra Puglia. Due giorni intensi di lavori, due giorni nei quali ho incontrato
pugliesi provenienti dall’Australia, dal Brasile, dall’Argentina,
dal Canada, persino dal Sud Africa. Se devo essere sincero, posso
affermare che attualmente ci sono tutte le possibilità per una concreta
unione fra noi “PUGLIESI NEL MONDO”. In più ho notato un grande
interessamento da parte di chi governa la nostra Puglia a promuovere
questa unione certamente simbolica, visto le enormi distanze che ci
separano, ma altrettanto proficua con attività culturali che potrebbero
andare appunto in giro per il mondo.
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