Saturday, May. 27, 2017

Dal teatro di strada ai telefilm: Danilo Ottaviani, nasce una stella italiana a New York.

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29 April 2017

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Dal teatro di strada ai telefilm: Danilo Ottaviani, nasce una stella italiana a New York.

Intervista esclusiva di Tiziano Thomas Dossena

Danilo Ottaviani è un attore italiano nato a Torino e cresciuto a Villarbasse (TO). Ha avuto la sua formazione al Teatro Stabile di Torino e, dopo la partecipazione ad un musical e a piccole parti teatrali, ha deciso di varcare l’oceano e tentare la sorte negli USA, dove risiede dal 2013. Conosciuto dal pubblico Newyorchese come ‘Cristoforo’, parte del noto duo Cristoforo & Amerigo, Danilo sta ottenendo recentemente molto successo in vari telefilm statunitensi e si è prestato a fare quattro chiacchiere con noi sulla sua carriera.003

L’Idea: Danilo, che cosa ti ha spinto a cercar fortuna, come si suol dire, in America?
Danilo Ottaviani: Avevo 23 anni, e volevo farmi un’esperienza all’estero. Decisi di partire per New York perché ce l’ho sempre avuta un po’ in testa, sin da bambino sognavo di trovarmi da solo in una grande metropoli piena di luci coloratissime. Una volta arrivato qua mi sembrava di esserci già stato. Ed è così che ho deciso di rimanerci.

L’Idea: Come hai iniziato la tua carriera di attore negli States?
Danilo Ottaviani: Vivo a New York City da quattro anni. Ho iniziato la mia carriera artistica qua negli States nel 2013 facendo teatro di strada a Little Italy, recitando poesie del repertorio italo-americano. Da quella idea è nato un progetto chiamato Cristoforo & Amerigo.1_004

L’Idea: In effetti, molti ti conoscono per questa tua attività di comico/attore di strada. È certamente un progetto interessante ed innovativo. Da quello che ho sentito è nato come un progetto dettato dalla necessità di sopravvivere come attore, cioè di continuare a recitare anche senza grandi contratti, ma poi è diventato più ambizioso… In che cosa consiste questo vostro teatro di strada? Solo recitazione oppure anche scenette?
Danilo Ottaviani: Io e Francesco Meola (un attore milanese), abbiamo iniziato questo progetto nell’estate del 2014, sviluppando la mia idea di teatro di strada e dandogli una forma più dettagliata. Così è nata l’idea di travestirci da immigrati italiani di inizio secolo ‘900 e proporre un repertorio che includeva poesie, ma soprattutto sketch comici. Il nostro “menù” spaziava da Rodolfo Valentino a Totò… Era un progetto nato veramente dal cuore, a cui ci siamo appassionati tanto. Il successo che ha avuto è stata una conseguenza, non ce lo aspettavamo e non abbiamo iniziato pensando a quello. È stato un piccolo miracolo nato dalla grande necessità di due artisti di voler fare il proprio mestiere. Nient’altro.Paltalk

L’Idea: Però hai fatto anche il doppiatore e l’attore cinematografico….
Danilo Ottaviani: Ho anche lavorato molto come doppiatore sempre qui a New York doppiando cartoni animati per il canale italiano K2.
Durante quest’ultimo anno ho lavorato per numerosi progetti, principalmente in cinema e TV. Primo fra tutti il film Love is a Broadway Hit diretto da Peter Lee, in cui avevo il ruolo secondario di un passeggero che ad un certo punto doveva stoppare un treno della metropolitana per permettere ai due protagonisti di salutarsi prima che lui partisse per tornare a casa… È stato divertentissimo filmare quella scena. Il set era una vera e propria stazione della metro in cui un treno vero continuava a fare avanti e indietro ad ogni ciak; ci abbiamo messo sei ore per filmare un scena di pochi minuti, ma ne è davvero valsa la pena. Il film dovrebbe uscire nelle sale questa primavera.IMG_3274
Per quanto riguarda la TV sono stato protagonista del decimo episodio della mini serie Shadow of Doubt in cui ho interpretato un assassino sudamericano. La storia è la ricostruzione di un delitto realmente commesso in cui il mio personaggio, Timoteo Rios, accoltellava un povera ragazza per rubarle la macchina… Per ricreare il triste episodio in maniera reale la produzione ci ha fatto vedere tutti i video delle telecamere di sorveglianza, di modo che ci aiutassero a farci un’idea precisa dell’accaduto. È stata un’esperienza piuttosto intensa, ma molto gratificante. E il regista Christian Faber è un vero professionista, ho imparato davvero molto lavorando con lui. La serie la si puo’ trovare sul canale Investigation Discovery.IMG_3272
Un altra mini serie TV in cui ho lavorato, questa volta però come ruolo secondario, si chiama Ralph Friedman (titolo provvisorio) e anche in questa ho dovuto interpretare il ruolo di un sicario il cui compito è quello di assassinare il protagonista… Non posso rivelare altro perché stanno ancora filmando il resto della serie che dovrebbe uscire verso la fine dell’anno, sempre su Investigation Discovery.
Sono anche stato protagonista di alcuni spot pubblicitari per Paltalk, Buick e L’Oreal.
Ma tra questi sicuramente l’esperienza più gratificante a livello professionale è sicuramente stato un video promozionale per il dipartimento di medicina dell’UMass (University of Massachusetts) dove sono stato diretto da John Lawrence, che è un regista dall’esperienza pluridecennale in campo pubblicitario e che ha collaborato per personalità come Barack Obama, Paul McCartney, Gene Hackman, J.J. Abrams e Steve Martin. Una carriera illuminata anche dalla sua collaborazione nella serie Tv “A Baby Story” vincitrice di un Emmy Award e per canali internazioli come ABC, FOX, NBC, HGTV, the History Channel, Discovery, Lifetime e PBS. Questo lavoro mi ha anche permesso di trascorrere qualche giorno a Boston, una città molto bella che raccomando a tutti coloro che hanno intenzione di visitare l’East Coast.

L’Idea: Come attore italiano purosangue, hai avuto difficoltà a recitare in inglese in questi vari film?
Danilo Ottaviani: Chiaramente, per uno straniero la cui prima lingua non è l’inglese, bisogna fare degli ulteriori sacrifici per arrivare. In questi ultimi anni mi sono dedicato moltissimo allo studio. La competizione in una città come questa è alle stelle, e il livello degli artisti che si presentano alle audizioni è talmente alto che è impensabile non investire parte del proprio tempo nello studio. D’altronde cantanti, ballerini e musicisti praticano tutti i giorni e lo stesso vale per gli attori. Ed è per questo che ho iniziato a prendere lezioni di dizione da Leigh Dillon, che è anche la dialect coach di Julianne Moore, Daniel Radcliffe, Denzel Washington, Naomi Watts, Clive Owen e molti altri. Grazie a lei (e a mesi e mesi di studio e tanta pazienza) sono riuscito ad avvicinare la mia dizione inglese a una pronuncia americana piuttosto credibile, cosa che mi ha permesso di essere preso per ruoli non solo da Italiano… Continuo anche a studiare recitazione facendo seminari a Broadway, più precisamente al Pearl Theatre, dove lavoro con un insegnante fantastico che si chiama Dan Daily._MG_5682-Modifica

L’Idea: Tutti gli attori hanno dei sogni nel cassetto riguardo con chi amerebbero recitare. Qual è il tuo sogno?
Danilo Ottaviani: Per quanto riguarda gli attori mi piacerebbe lavorare con Meryl Streep, Al Pacino o DiCaprio (ma ce ne sarebbero tantissimi altri…). Registi mi piacerebbe un sacco poter lavorare con Scorsese o Inarritu, ma anche Sorrentino, Tornatore e Sollima.

L’Idea: A proposito di quello che tu immagini sarà il Danilo Ottaviani del futuro, pensi di arrivare a Broadway o altro? E Cristoforo continuerà a ‘vivere’ nelle tue rappresentazioni stradali?
Danilo Ottaviani: Sicuramente Broadway per me rappresenta il passo successivo nella mia carriera. Il teatro di strada mi ha insegnato tantissimo ed è un’esperienza che credo non dimentichero’ mai. Ma a me piace guardare avanti.

L’Idea: Qual è stata la tua esperienza più interessante dal punto di vista personale negli USA?
Danilo Ottaviani: L’essere venuto qua da solo ed esser riuscito a passare momenti non proprio semplici, mi ha insegnato che a qualsiasi problema esiste sempre una soluzione. Che i momenti difficili vanno attraversati e non scavalcati o aggirati.

L’Idea: L’America è spesso molto diversa da come la immaginano le persone d’oltreoceano. Tu che cosa hai trovato di sorprendente, sia dal lato positivo sia da quello negativo, negli States?
Danilo Ottaviani: È un gran paese. Per quel che mi riguarda la meritocrazia e il sostegno dei giovani rimangono tra i punti più forti. Certo il periodo storico in cui ci ritroviamo non è fra i più semplici, ma questo non vale solamente per gli States, è cosi’ in tutto il mondo.

L’Idea: Progetti per il futuro?
Danilo Ottaviani: Per quanto riguarda il futuro, in ballo per adesso c’è una produzione di “The Bungler” di Moliere per il Shakespeare Theatre of New Jersey, in cui interpreterò il ruolo di un gitano (Andres). Inizierò le prove a Giugno e andremo in scena per tutto il mese di Luglio.

L’Idea: Speriamo ben presto di vedere il tuo nome a caratteri giganti in qualche film di grande successo…
Danilo Ottaviani: Ogni cosa a suo tempo.

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