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.::MARZO 2010::. |
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DIBATTITO PRE-ELETTORALE DEI CANDIDATI PER L’ELEZIONE DEL SINDACO A CONFRONTO INCONTRO SABATO 27 FEBBRAIO 2010 c/o HOTEL GABBIANO DI MOLA di Patrizia Di Franco
In molte regioni e comuni d’Italia, i cittadini saranno chiamati alle urne i prossimi 28 e 29 marzo per il rinnovo delle amministrazioni comunali e per eleggere i neo governatori delle Regioni o riconfermare, come nel caso di Nichi Vendola in Puglia, chi ha operato nell’ultimo lustro. Utili e vantaggiose in maniera bilaterale, le occasioni di confronto, interscambio, e audizione, promosse per far “incontrare” i candidati in lizza e gli elettori. Nel grazioso e capiente salone del Gabbiano Hotel di Mola di Bari, si sono succeduti gli interventi dei candidati per la poltrona di sindaco di Mola. I candidati nelle liste elettorali dei partiti di orientamenti politici e schieramenti diversificati, alla presenza di un attento e folto uditorio, sono stati intervistati dai giornalisti, e sapientemente coordinati nel dibattito dal moderatore Nicola Lucarelli. Gianni Alberotanza (Centro del Buon Governo); Nico Berlen, attuale sindaco uscente (Centro-sinistra); Stefano Diperna (centro-destra); Giangrazio Di Rutigliano (Moderati per Mola); Stefano Gaudiuso (Sinistra Unita); Vincenzo Nardulli (Molatricolore), hanno presentato le linee guida dei loro programmi politici: I sei candidati hanno successivamente risposto alle domande, che hanno dato avvio alla tavola rotonda, dei giornalisti: Patrizia Di Franco (L’Idea); Antonio Galizia (La Gazzetta del Mezzogiorno); Gaetano Lastilla (Città Nostra, di Mola); Pino Ruggiero (Lo Spiraglio).
In qualità di corrispondente de L’Idea Magazine di New York, la domanda posta dalla sottoscritta non poteva non vertere sui rapporti tra l’amministrazione comunale di Mola e gli emigranti: “Indissolubile è il legame della comunità molese presente a New York, nei riguardi delle proprie radici e della città natìa. Quali sono i prossimi Piani d’intervento, accordi e progetti di partnership da parte del Comune di Mola nei riguardi dei concittadini negli Usa e all’estero?”. Alberotanza ha parlato di ottimi rapporti tra la cittadina pugliese e la comunità molese statunitense e nel mondo, ha ricordato la vicenda van Westerhout, e ha ripetuto che occorre rinsaldare e rendere ancora più costante questo tipo di legame preesistente. Il sindaco Berlen ha rammentato la presenza dei molesi nel mondo, non solo negli United States of America, si è soffermato sui molesi che vivono in Argentina, ha diffusamente parlato di loro, e ha focalizzato l’attenzione sui progetti e rapporti di interscambio che sono stati attuati in passato con l’auspicio che possano essere reiterati in futuro. Ha voluto infine precisare che il Comune di Mola non è indebitato, però l’investimento di fondi e stanziamenti, di finanziamenti di denaro vanno oculatamente gestiti e, sebbene la comunità molese negli Usa e nel mondo sia tenuta in grande considerazione, la priorità da parte del Comune va ai cittadini di Mola di Bari. Diperna ha accolto con piacere la domanda, dicendo che per ironia della sorte, proprio a pagina 4 del programma politico, viene ampiamente trattato questo importante tema. Fin dal 1994 ha a cuore tale questione e ha voluto occuparsene attivamente, il suo impegno è quello di promuovere scambi di tipo commerciale, non solo culturale. Diperna ha posto l’accento sulla traslazione delle spoglie di Niccolò van Westerhout , ricordando alla popolazione di Mola, questo importante evento, e ha ringraziato Leonardo Campanile, il comitato pro van Westerhout , la comunità molese a New York, e quanti hanno reso possibile ciò che pareva impossibile e fatto un regalo di inestimabile valore alla cittadinanza e alla stessa Mola.
Di Rutigliano ha sottolineato come molteplici attività siano state finanziate dai cittadini molesi all’estero, a New York, tra cui per l’appunto il progetto van Westerhout; ha poi espresso la necessità di portare innovazione, proponendo l’istituzione di uno sportello (presso la residenza municipale) e di un sito on line per tutti i residenti e anche i marittimi di cui aveva parlato e che aveva ricordato in precedenza. Stefano Gaudiuso ha raccontato il suo viaggio lo scorso anno in Argentina, ha espresso piena solidarietà agli immigrati molesi nel mondo, e ha esposto la sua proposta:creare un museo a Mola, uno spazio espositivo permanente sugli immigrati ed emigrati, ribadendo che la memoria orale deve anche divenire visibile, concreta, scritta, altrimenti si perde nel tempo, e che la memoria orale è una responsabilità della comunità di Mola di Bari, dunque va serbata e tramandata in maniera fattiva, efficace, con progetti concreti come, per l’appunto, il museo. Nardulli ha giudicato non ottimali i rapporti e i legami intercorsi finora tra Mola e i molesi nel mondo, a suo parere sono minimi, incostanti, e vanno quindi intensificati e coltivati in maniera produttiva e reciproca, ha proposto la creazione di un Comitato Onlus che possa monitorare, curare e maggiorare gli scambi sia commerciali sia culturali. I colleghi hanno posto quesiti in riferimento a problemi strettamente connessi con la realtà territoriale di Mola. Sulla questione partecipazione e coinvolgimento della cittadinanza, sollevata da Pino Ruggiero, tutti i candidati hanno puntato sull’effettiva e totale trasparenza del proprio operato. Di Rutigliano ha parlato di consulte cittadine e della volontà di coinvolgere le categorie produttive, anche attraverso la promozione di incontri periodici tra sindaco, assessori e cittadinanza. Diperna ha sottolineato che ogni consigliere comunale eletto avrà piena delega. Nico Berlen ha parlato del Pug (nuovo programma urbanistico generale) e della volontà nonché esigenza, poiché mutano i contesti, le condizioni, di rinnovare il corpus della prossima amministrazione con strumenti ancor più innovativi ed efficienti. Alla domanda formulata da Lastilla, sulla specificità dell’operato del sindaco, sul potenziale valore aggiunto e l’apporto di ciascun candidato a sindaco di Mola, sul perché i cittadini dovrebbero scegliere un preciso candidato anziché un altro, molti hanno risposto in maniera obiettivamente vaga e non dettagliata, in maniera talvolta demagogica e non mirata, né concisa e particolareggiata. In sintesi, Alberotanza ha auspicato una Mola rinata, una città dall’immagine e dalla sostanza rinnovate, una cittadina europea con alta qualità della vita, e ha promesso di occuparsi in maniera decisiva della cura delle scuole. Berlen non vuole sentirsi, non si è mai visto, come valore aggiunto, ha detto che la forza di una coalizione è il lavoro di squadra e la coesione, ciascuno dovrebbe sentirsi ed essere valore aggiunto e fornire il proprio contributo proficuo, sua intenzione e suo impegno sono essere al servizio della collettività, sempre. Diperna ha risposto che non è sufficiente fare il proprio dovere, che bisogna lavorare in team, collaborare per il bene della comunità e della città, non contano il valore aggiunto del singolo candidato, del sindaco, ma gli atti concreti, le risposte date ai cittadini, la risoluzione dei problemi e delle questioni annose, e ha ricordato la situazione gravissima in cui versano il settore della pesca e dell’agricoltura, per cui bisognerà adottare interventi urgenti e non temporanei. Di Rutigliano ha affermato che il suo valore aggiunto sarà la passione che riversa in tutto ciò che fa, e che ha impiegato anche nel suo lavoro di imprenditore a Mola. Gaudiuso, citando Moro, ha ripetuto le sue parole, ossia che non si può vivere senza grandi principi e convinzioni politiche. Il suo valore aggiunto quindi saranno proprio i suddetti requisiti indispensabili, e mutuando le parole di Santa Caterina da Siena ne”La città prestata”, ha ricordato a tutti che il potere viene appunto prestato, non dato in assoluto. Nardulli , a differenza di molti candidati, ha risposto che lui crede nel valore aggiunto del sindaco, dicendo che è l’allenatore che illustra le strategie e delinea le linee guida, fornisce le direttive, compatta una squadra;ha precisato che le sue scelte di programma avranno un occhio di riguardo per le tematiche sociali, e che devolverà ogni prima domenica del mese, il suo intero stipendio alle famiglie non abbienti di Mola che vivono nella miseria, i suoi progetti e impegni avranno delle scadenze temporali verificabili dai cittadini. Alla domanda finale di Galizia, in realtà tre domande in una, hanno risposto quasi tutti alla stessa maniera. Sulla composizione della giunta, nessuno si è espresso apertamente e chiaramente, ognuno peraltro motivando la propria scelta di non divulgare nomi e cognomi dei prescelti che costituiranno la giunta comunale, idem riguardo il ballottaggio. Invece, come era prevedibile, unanimità di giudizio, con formulazioni di pensiero e risposte pressoché simili, sulla discarica Martucci, che per tutti va chiusa e bonificata, con le precisazioni di Berlen, che ha dichiarato che la discarica va chiusa, ma va tenuto presente che ciò costerà e non poco, in termini finanziari ed economici al Comune, non sarà insomma una passeggiata; al proposito, Stefano Gaudiuso si è dichiarato d’accordo alla chiusura della discarica e nel contempo ha espresso un rifiuto deciso alle proposte di installare un termovalorizzatore, inceneritore, e, ha detto un secco no alla scelta di Mola, secondo rumors, quale sito preposto ad ospitare una centrale nucleare. Gli impianti, a parere di Gaudiuso, devono essere pubblici e non privati, come la discarica attuale (presente sul territorio molese da ben 30 anni!!), sì invece al fotovoltaico e alle fonti alternative.
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