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SONG OF THE SOUTH - ITALIAN STYLE Manifestazione
Multimediale su
Frank Sinatra alla Phoenix Gallery di Nicoletta Mita Dossena
Avere
l’occasione di presenziare ad un’esposizione
multimediale su Frank Sinatra è già un’esperienza unica, ma
quando la colonna portante di questa rassegna è Domenico Mazzone, ci si
sente veramente fortunati di poter partecipare a tale avvenimento.
Le sue opere sono sempre affascinanti da contemplare, ma in
quest’occasione il noto artista pugliese ha creato un’atmosfera
particolare che ha ancor più interessato i molti presenti alla serata. Mazzone ha confermato ancora una volta il proprio affetto per la
comunità italiana di New York privilegiandola
con l’esposizione di vari busti e
placche dedicate allo scomparso cantante italoamericano presso la
Phoenix Gallery di Manhattan, in occasione della celebrazione del
venticinquesimo anniversario della creazione del trimestrale L’IDEA,
il 2 dicembre scorso. La rassegna, a titolo “Song of the South-Italian Style”,
era composta dalle suddette opere di Mazzone, proposte al folto pubblico
con un sottofondo musicale di canzoni di Frank Sinatra, seguito poi da
una presentazione della dott.ssa LindaAnn Lo Schiavo, coordinatrice
della manifestazione, del volume “Frank Sinatra & Popular
Culture: Essays on an American Icon”, dell’autore d’origine
pugliese Leonard Mustazza. Una serata memorabile, accolta dai vari fan di “Frank” con
esultanza e dai conoscitori d’arte con gratitudine. Dopo la
presentazione delle opere dell’artista rutiglianese ed una breve
biografia offerta ai presenti da Tiziano Thomas Dossena, intervenuto in
vece di critico d’arte e di direttore editoriale dell’IDEA, la
lettura di vari brani del libro e l’apertura alle domande del
pubblico. Inaspettatamente, le domande si sono quasi esclusivamente dirette
al rinomato scultore, che ha gentilmente offerto ai presenti alcuni
aneddoti della propria lunga vita artistica, uno dei quali naturalmente
sul primo sfortunato incontro con Frank Sinatra. Mazzone, maestro
dell’arte dello scolpire, ha dimostrato un’inaspettata abilità
verbale che ha incantato i partecipanti alla manifestazione. Il suo
passato d’insegnante presso la United Nations International School
di New York City ha indubbiamente permesso a Mazzone di conquistare
l’attenzione del pubblico e di farli partecipi all’evento. Considerato uno dei più grandi scultori contemporanei, Domenico
Mazzone, membro della Società Nazionale di Scultura ed apparso nei
volumi Who’s Who in American Art e Who’s Who in
International Art, è stato ultimamente onorato da un articolo a
piena pagina sulla rivista Il Messaggero di Sant’Antonio. Citiamo un commento della scrittrice Sabina Fedel, apparso in
suddetto servizio, che racchiude in sé l’essenza dell’arte di
questo straordinario scultore: Dalle sue mani sono uscite opere
pregevoli, di delicata fattura ma capaci di trasmettere forti emozioni,
perché in esse Domenico Mazzone è riuscito a catturare l’anima del
personaggio ritratto. Dossena ha approfondito tale commento nel corso della propria
presentazione, spiegando come Mazzone l’artista sia un perfezionista
che ricerca continuamente il personaggio ritratto e che ciononostante
non è mai completamente soddisfatto della propria opera, ritenendo in sé
la voglia di migliorare e di crescere. Un artista completo, quindi, che
ha meritato le lodi della critica ed il consenso di pubblico, ma che,
secondo Dossena, ha potenzialità creative non ancora completamente
esplorate: una sorgente artistica alla quale i giovani possono attingere
per trovare gli stimoli necessari a combattere la battaglia per il
successo.
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