.::GIUGNO 2005::.

Dominic Campanile:

 immagine di talento e cultura.

di Amalia Azzalone

Mentre ritornavo a casa, da quella che è stata per me una delle più sorprendenti serate della mia vita, mi chiedevo se questo ragazzo merita un premio per la sua bravura e talento, oppure per il modo in cui riesce a manifestare l’amore per la terra nativa dei suoi genitori. Il ragazzo è Dominic Campanile e la serata è stata sorprendente perché non potevo mai immaginare di conoscere un giovane italo-americano capace, attraverso il suo lavoro grafico, di creare tanta nostalgia per quei piccoli, ma bellissimi paesi della Puglia.  Da Altamura a Polignano, erano tutti presenti nel lavoro di Dominic, proprio come per annunciare: “Siamo tutti qui a rappresentare la Settimana Pugliese!”. Difatti, tra le tante attività svolte lo scorso aprile in occasione della Settimana Pugliese, uno dei circoli sociali della nostra comunità di Brooklyn, ha esposto una mostra del lavoro grafico di Dominic. Si trattava di un’esposizione di venti lavori litografici, tutte foto autentiche, che ritraggono diverse località nella provincia di Bari. Dobbiamo annotare che questo ragazzo ha solo diciotto anni e questa è stata la sua prima mostra grafica. In compenso, Dominic ha un talento mostruoso per l’arte grafica e l’esperienza da professionista, giacché lavora nel settore grafico de LIdea da quando aveva solo dieci anni. 

  

Dominic è nato a Brooklyn ed anche se ha viaggiato oltreoceano soltanto una volta, quattro anni fa, è capace di descrivere tutti i paesi, monumenti, chiese e piazze ritratti nei suoi quadri, con l’abilità di uno che ha sempre vissuto in Puglia. Mi ha spiegato che, grazie ai suoi genitori e ai nonni, lui si sente molto legato a quel paese lontano, Mola di Bari, di cui la sua famiglia è originaria.  Anche il fatto che parla l’italiano correttamente lo attribuisce ai suoi genitori, che hanno sempre mantenuto vive in famiglia le tradizioni italiane necessarie per far sì che i figli comprendessero le proprie origini.  Parlando con Dominic si ha dunque l’impressione che questo ragazzo sia cresciuto in Italia, oppure che abbia trascorso tutte le sue estati lì.  Ma lui tiene subito a precisare: “Devo tutto ai miei genitori, che mi hanno sempre fatto sentire italiano”. Ero curiosa di sapere quanto tempo ci vuole per creare una mostra con lavori di tale qualità e precisione. “Ho iniziato a Febbraio” dice Dominic, “e dopo due mesi di lavoro eseguito durante il mio tempo libero era tutto pronto per la Settimana Pugliese.  “All’inizio del progetto” continua Dominic “avevo deciso di farne soltanto sedici, ma quando ho iniziato a lavorare, quasi non potevo fermarmi più, e così sono arrivato a comporne venti”.  Poi, proprio come un vero professionista con anni d’esperienza d’industria litografica, mi ha guidato con calma nella sala d’esposizione, spiegandomi tutti i minimi particolari d’ogni litografia.  Ogni stampa è, infatti, una composizione, o meglio un ricamo, di due o tre cartoline o fotografie che Dominic ha raccolto per creare queste immagini spettacolari.  Un’attenzione particolare è stata data ai colori, forse perché Dominic desidera dare a chi acquista questi quadri uno spiraglio di “sole pugliese” nelle loro case. La fantasia non manca di certo a Dominic. 

  

Ho sorriso quando mi sono trovata davanti al quadro dal titolo: Mola di Bari, porto.  Il quadro ritrae un pescatore accanto alle sue reti ed un orizzonte decorato con tanti frutti di mare.  Dominic mi ha spiegato che il pescatore fu fotografato anni fa da suo padre, e che a questa foto non si poteva far a meno di aggiungere i suoi molluschi preferiti. Quando ho chiesto a Dominic quale di questi lavori litografici era il suo preferito, senza esitare mi ha portato accanto ad una litografia di Padre Pio, unica immagine religiosa della serie, ritratto con un viso sereno e con accanto una corona per il rosario.  Sono rimasta quasi incantata a guardare quest’opera che sembrava comunicare un messaggio di pace. Dominic mi ha spiegato che non poteva trascurare Padre Pio in questo suo lavoro poiché quando è andato in Italia, San Giovanni Rotondo è stato l’unico altro paese che ha visitato oltre a Mola.  Mi ha anche assicurato che quando ritornerà in Italia, senz’altro visiterà ancora San Giovanni Rotondo. Anche se Dominic è soltanto al primo anno universitario, ha professionalità e competenza a massimi livelli.  Durante la serata erano in tanti a fargli i complimenti, tutti orgogliosi di questo ragazzo che, con una sua idea originale, è stato capace di colpire un obiettivo centrale, cioè di far ricordare dei piccoli paesi della Puglia a chi li conosceva già e di farli conoscere a chi non ancora li conosceva. Forse il più grande complimento della serata è stato fatto proprio da Dominic ai suoi genitori, Leonardo e Maria, quando, quasi commosso, ha detto a tutti i presenti, “questo è il mio modo per ridare quello che i miei genitori hanno dato a me”.   

      

Chiaramente i suoi genitori, oltre a dargli la cultura italiana, gli hanno dato le basi fondamentali necessarie per affrontare la vita quotidiana con lo stesso splendore del sole pugliese ritratto in molti dei suoi lavori litografici. Presente alla mostra di Dominic c’era la delegazione dell’associazione culturale, arrivata da Bari per l’occasione di questa Settimana Pugliese, con l’assessore alla cultura Cesario Putignano e il presidente del Consiglio provinciale, Marco Sportelli.  I componenti della delegazione si sono espressi orgogliosi di avere incontrato un giovane italoamericano come Dominic, che onora la terra lontana dei genitori, dimostrando di essere ben legato alle radici e alle tradizioni italiane e hanno ringraziato tutti coloro che, attraverso il loro lavoro ed impegno, continuano a far rimanere viva la cultura italiana anche in terre lontane.

Dominic farà certamente molta strada con il suo lavoro litografico.  Oltre ai tanti complimenti, io credo che abbia ricevuto anche una benedizione particolare da San Nicola.  Infatti, nella mostra c’era anche un grande quadro tridimensionale di Pasquale Andriola, in cui era ritratto San Nicola di Bari e le torri gemelle.  Il quadro era arrivato da Bari pochi giorni prima, ed era presente alla mostra di Dominic proprio come un portafortuna. È molto importante non perderlo d’occhio, perché sono sicura che avrà altre sorprese per noi da sfornare in altre serate sorprendenti.  Per ora ti diciamo grazie, Dominic, per aver arricchito la Settimana Pugliese e per aver dato a tutti noi presenti alla tua mostra la possibilità di ammirare un angolo d’Italia.

 

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