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Dominic
Campanile:
immagine
di talento e cultura.
di
Amalia Azzalone

Mentre
ritornavo a casa, da quella che è stata per me una delle più
sorprendenti serate della mia vita, mi chiedevo se questo ragazzo merita
un premio per la sua bravura e talento, oppure per il modo in cui riesce
a manifestare l’amore per la terra nativa dei suoi genitori.
Il ragazzo è Dominic
Campanile e la serata è stata sorprendente perché non potevo mai
immaginare di conoscere un giovane italo-americano capace, attraverso il
suo lavoro grafico, di creare tanta nostalgia per quei piccoli, ma
bellissimi paesi della Puglia. Da
Altamura a Polignano, erano tutti presenti nel lavoro di Dominic,
proprio come per annunciare: “Siamo tutti qui a rappresentare la Settimana
Pugliese!”.
Difatti, tra le tante attività
svolte lo scorso aprile in occasione della Settimana Pugliese,
uno dei circoli sociali della nostra comunità di Brooklyn, ha esposto
una mostra del lavoro grafico di Dominic. Si trattava di
un’esposizione di venti lavori litografici, tutte foto autentiche, che
ritraggono diverse località nella provincia di Bari.
Dobbiamo annotare che questo ragazzo ha solo diciotto anni e questa è
stata la sua prima mostra grafica. In compenso, Dominic ha un talento
mostruoso per l’arte grafica e l’esperienza da professionista,
giacché lavora nel settore grafico de L’Idea da quando
aveva solo dieci anni.

Dominic
è nato a Brooklyn ed anche se ha viaggiato oltreoceano soltanto una
volta, quattro anni fa, è capace di descrivere tutti i paesi,
monumenti, chiese e piazze ritratti nei suoi quadri, con l’abilità di
uno che ha sempre vissuto in Puglia. Mi ha spiegato che, grazie ai suoi
genitori e ai nonni, lui si sente molto legato a quel paese lontano,
Mola di Bari, di cui la sua famiglia è originaria.
Anche il fatto che parla l’italiano correttamente lo
attribuisce ai suoi genitori, che hanno sempre mantenuto vive in
famiglia le tradizioni italiane necessarie per far sì che i figli
comprendessero le proprie origini. Parlando
con Dominic si ha dunque l’impressione che questo ragazzo sia
cresciuto in Italia, oppure che abbia trascorso tutte le sue estati lì.
Ma lui tiene subito a precisare: “Devo tutto ai miei
genitori, che mi hanno sempre fatto sentire italiano”.
Ero curiosa di sapere quanto tempo ci vuole
per creare una mostra con lavori di tale qualità e precisione. “Ho
iniziato a Febbraio” dice Dominic, “e dopo due mesi di lavoro
eseguito durante il mio tempo libero era tutto pronto per la Settimana
Pugliese. “All’inizio
del progetto” continua Dominic “avevo deciso di farne
soltanto sedici, ma quando ho iniziato a lavorare, quasi non potevo
fermarmi più, e così sono arrivato a comporne venti”.
Poi, proprio come un vero professionista con anni d’esperienza
d’industria litografica, mi ha guidato con calma nella sala
d’esposizione, spiegandomi tutti i minimi particolari d’ogni
litografia. Ogni stampa è,
infatti, una composizione, o meglio un ricamo, di due o tre cartoline o
fotografie che Dominic ha raccolto per creare queste immagini
spettacolari. Un’attenzione
particolare è stata data ai colori, forse perché Dominic desidera dare
a chi acquista questi quadri uno spiraglio di “sole pugliese” nelle
loro case.
La
fantasia non manca di certo a Dominic.

Ho
sorriso quando mi sono trovata davanti al quadro dal titolo: Mola di
Bari, porto. Il quadro
ritrae un pescatore accanto alle sue reti ed un orizzonte decorato con
tanti frutti di mare. Dominic
mi ha spiegato che il pescatore fu fotografato anni fa da suo padre, e
che a questa foto non si poteva far a meno di aggiungere i suoi
molluschi preferiti.
Quando ho chiesto a Dominic
quale di questi lavori litografici era il suo preferito, senza esitare
mi ha portato accanto ad una litografia di Padre Pio, unica immagine
religiosa della serie, ritratto con un viso sereno e con accanto una
corona per il rosario. Sono
rimasta quasi incantata a guardare quest’opera che sembrava comunicare
un messaggio di pace. Dominic mi ha spiegato che non poteva trascurare
Padre Pio in questo suo lavoro poiché quando è andato in Italia, San
Giovanni Rotondo è stato l’unico altro paese che ha visitato oltre a
Mola. Mi ha anche assicurato
che quando ritornerà in Italia, senz’altro visiterà ancora San
Giovanni Rotondo. Anche se Dominic
è soltanto al primo anno universitario, ha professionalità e
competenza a massimi livelli. Durante
la serata erano in tanti a fargli i complimenti, tutti orgogliosi di
questo ragazzo che, con una sua idea originale, è stato capace di
colpire un obiettivo centrale, cioè di far ricordare dei piccoli paesi
della Puglia a chi li conosceva già e di farli conoscere a chi non
ancora li conosceva. Forse il più grande complimento della serata
è stato fatto proprio da Dominic ai suoi genitori, Leonardo e Maria,
quando, quasi commosso, ha detto a tutti i presenti, “questo è il
mio modo per ridare quello che i miei genitori hanno dato a me”.
Chiaramente i suoi genitori, oltre a dargli
la cultura italiana, gli hanno dato le basi fondamentali necessarie per
affrontare la vita quotidiana con lo stesso splendore del sole pugliese
ritratto in molti dei suoi lavori litografici.
Presente
alla mostra di Dominic c’era la delegazione dell’associazione
culturale, arrivata da Bari per l’occasione di questa Settimana
Pugliese, con l’assessore alla cultura Cesario Putignano e il
presidente del Consiglio provinciale, Marco Sportelli.
I componenti della delegazione si sono espressi orgogliosi di
avere incontrato un giovane italoamericano come Dominic, che onora la
terra lontana dei genitori, dimostrando di essere ben legato alle radici
e alle tradizioni italiane e hanno ringraziato tutti coloro che,
attraverso il loro lavoro ed impegno, continuano a far rimanere viva la
cultura italiana anche in terre lontane.

Dominic farà certamente
molta strada con il suo lavoro litografico.
Oltre ai tanti complimenti, io credo che abbia ricevuto anche una
benedizione particolare da San Nicola.
Infatti, nella mostra c’era anche un grande quadro
tridimensionale di Pasquale Andriola, in cui era ritratto San Nicola di
Bari e le torri gemelle. Il
quadro era arrivato da Bari pochi giorni prima, ed era presente alla
mostra di Dominic proprio come un portafortuna.
È
molto importante non perderlo d’occhio, perché sono sicura che avrà
altre sorprese per noi da sfornare in altre serate sorprendenti.
Per ora ti diciamo grazie, Dominic, per aver arricchito la Settimana
Pugliese e per aver dato a tutti noi presenti alla tua mostra la
possibilità di ammirare un angolo d’Italia.
IDEA
GIUGNO 2005

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