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.::GIUGNO 2010::. |
di Gioacchino Di Giorgio
L’impegno e la cocciutaggine del direttore di questa rivista, ha permesso che la musica del compositore Niccolò van Westerhout non rimanesse sconosciuta, perché tale era morta con lui a Napoli in miseria il 21 agosto 1898, complice l’indifferenza dei suoi concittadini di Mola di Bari. Era stato proprio il comune di Mola a commissionare l’opera “Doña Flor” al suo illustre cittadino, opera che fu messa in scena il 18 aprile 1896, ma Niccolò van Westerhout morì due anni dopo a Napoli. Un peccato, perché i molesi lasciarono nel dimenticatoio un brano di storia musicale, fiore all’occhiello della stessa cittadina pugliese e non solo. Oltre 100 anni dopo, grazie all’interessamento di un suo concittadino, Leonardo Campanile, di Silvana Mangione e un milanese, pugliese d'adozione, Tiziano Dossena, l’opera è stata portata in scena a New York. Questa performance è stata accompagnata dalla pubblicazione del libro “Doña Flor”, in italiano con a fronte la traduzione inglese. Il compositore è tornato a rivivere non solo in patria, ma anche all’estero. Il libro è lo specchio completo della breve ma ricca vita di Niccolò van Westerhout ed esplora gli interrogativi e le preoccupazioni relative alla prima rappresentazione della sua opera-capolavoro. L’opera è arricchita con una prefazione del maestro Vito Clemente e contiene anche il testo originale del libretto, la biografia del librettista Arturo Colautti (1851-1914) e l’albero genealogico della famiglia van Westerhout, dalla prima migrazione dall’Olanda in Puglia, sino alla nascita del compositore. L’affascinante storia della nascita di quest’opera datata 1895 è completata da un saggio sulla città del compositore, Mola di Bari, e sul teatro a lui dedicato, oltre a contenere numerose illustrazioni in bianco e nero. Le note degli autori inoltre permettono al lettore di apprendere gli eventi che hanno portato alla scoperta della tomba di van Westerhout e il ritorno dei suoi resti nella sua città natale. Nel 2005, infatti, fu rinvenuto il luogo della sepoltura del compositore nel camposanto di Poggioreale a Napoli. Dopo la sua morte, tutti si dimenticarono di lui: Napoli, dove van Westerhout si era trasferito per studiare e lavorare, e Mola di Bari, nonostante il teatro comunale fosse a lui intitolato. Le spoglie del maestro furono rimosse da Napoli e traslate nel febbraio del 2007 nella cappella della famiglia di Don Vito De Stasi, amico del compositore, mecenate e a quel tempo sindaco di Mola, in attesa che il comune provveda a una più dignitosa sepoltura. Leonardo Campanile, direttore della rivista “L’Idea”, è responsabile della realizzazione della premiere newyorkese dell’opera “Doña Flor”, che sul palco del teatro operistico di Yorktown ha visto esibirsi il soprano Mary Petro (italo-americana), diretta dal maestro Vito Clemente, venuto espressamente dall’Italia per l’occasione. Il libro è il primo scritto da Leonardo Campanile, ed è stato pubblicato da “Idea Publications” di New York, che prevede di stampare entro l’anno altri titoli. Dossena è anche autore della raccolta di racconti “Caro Fantozzi”, pubblicata nel 2008 dalla casa editrice Scriptum Press di New York. La presentazione ufficiale del libro “Doña Flor” è avvenuta la sera del 22 Aprile scorso a Park Avenue , presso il Consolato Generale. Nel corso di questa, il ministro Francesco Talò ha auspicato che “New York, sempre pronta a concedere opportunità a talenti, faccia lo stesso per van Westerhout, l’olandese di Puglia, che non ebbe molta fortuna nella sua vita di artista. Il suo nome è noto a Mola, ma meno nel resto d’Italia e del mondo. Spero che adesso - ha proseguito il Console Generale - grazie a questa iniziativa anche van Westerhout abbia un posto nel grande scenario culturale che unisce l’Italia, e in questo caso in particolare, le sue regioni meridionali”. La serata è proseguita con la presentazione di Mary Petro, orgogliosissima di poter interpretare la protagonista dell’opera di van Westerhout, e di Samia Bahu, interprete della seconda presentazione della premier “Suor Angelica” di Giacomo Puccini. Sono seguiti rinfreschi, gentilmente offerti dalla United Pugliesi Federation of the Metropolitan Area. Il libro “Doña Flor” si può ordinare richiedendolo via mail all’indirizzo: idea1000@aol.com, oppure presso il sito Internet www.amazon.com o le librerie Barnes & Noble.
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