.::DICEMBRE 2009::.

SERATA IN ONORE DI

 DON BRUNO E NICCOLÒ VAN WESTERHOUT

di Giancarlo Accettura

Venerdì 13 novembre, l’Associazione Culturale “Figli di Maria S.S. Addolorata” ha organizzato, in collaborazione con il Circolo Culturale Mola e L’Idea Magazine, la presentazione di due importanti progetti per la comunità italiana. Maria Colella, vice presidente dell'associazione, ha delineato il programma di questa presentazione introducendo i due oratori della serata: Tiziano Dossena (scrittore, direttore editoriale, critico) e Leonardo Campanile (circolo culturale Mola, editore). Il sig. Dossena ha quindi aperto la presentazione ufficiale in America del libro "Per Centum Annorum" (edizione L'Idea Publication-Ute); la lettura di alcuni passaggi di questo libro dedicato a Don Bruno Aloia, probabilmente il prete più influente e carismatico che Mola di Bari abbia avuto nella sua storia, ha emozionato in modo non indifferente i numerosi presenti che a loro volta hanno anche avuto l'occasione di raccontare alcune delle loro personali esperienze con Don Bruno. Nella sua esposizione di questo libro, il sig. Dossena ha perfettamente catturato non solo il prete ma anche l'uomo e il personaggio che Don Bruno ha rappresentato, servendo la chiesa e la sua comunità con immensa tenacia e generosità. Il suo sostegno morale e fisico, la sua fratellanza, amicizia e guida sono stati per tutti i suoi parrocchiani una colonna portante della storia di Mola di Bari. Questo libro che è attualmente in vendita tramite L'Idea Publishing, è un tassello di storia per tutti i molesi ed è certamente un'opera cui non si può fare a meno, nonché un viaggio in un passato quando ancora i preti delle piccole cittadine davano non solo un'impronta ecclesiastica ma anche sociale, aiutando soprattutto i giovani ad avere aspirazioni lungimiranti e invogliandoli a essere sempre corretti nei loro atteggiamenti verso la chiesa, la fede, il prossimo e la vita in generale. Il secondo progetto della serata presentato dal Sig. Leonardo Campanile ha riguardato il grande compositore Niccolò Van Westerhout. Benché la sua vita sia stata breve, le sue opere meritano di entrare nella storia della musica italiana. Con un'ammirevole presentazione digitale, il sig. Campanile ci ha fatto rivivere il lungo e difficile cammino che è stato effettuato per ritrovare e riportare le spoglie di Van Westerhout nella sua città natale, con innumerevoli ostacoli burocratici che sono stati man mano scavalcati dall'immensa caparbietà del comitato. Si è giunti finalmente arrivati al primo obiettivo prefisso, quindi Niccolò può finalmente riposare a Mola di Bari nella sua cappella, con tutti gli onori e riconoscimenti dovuti dal comune e dalla cittadinanza. Dalle numerose foto esposte nella presentazione, si è potuto effettivamente notare come questa sia stata un’impresa impegnativa, visto il coinvolgimento dei comuni di Mola nonché quello di Napoli, dove le ossa del compositore si trovavano insieme con altri membri della sua famiglia; vari studiosi hanno quindi, dopo vari test, potuto finalmente accertare a chi appartenessero le ossa con estrema sicurezza. Il secondo obiettivo che Leonardo Campanile si prefigge, è quello di divulgare la musica di Van Westerhout; una delle sue opere, "Doña Flor", sarà eseguita il prossimo 23,24 e25 aprile dalla Taconic Opera del Westchester, diretta dal rinomato direttore d'orchestra Vito Clemente che arriverà dall'Italia appunto per la direzione di questa superba opera. Un appuntamento da non mancare, visto che sono passati esattamente 112 anni dall'originale esordio dell'opera a Mola. Certamente, Niccolò Van Westerhout è stato un eccellente compositore, purtroppo la sua musica non è così famosa o apprezzata come giustamente meriterebbe, quindi questa rappresentazione della sua opera "Doña Flor" potrebbe riscattare il suo genio musicale dato che, morto giovane, non ha avuto l'occasione di ricevere i giusti riconoscimenti. Quindi, con la speranza che questa prossima presentazione ad aprile abbia un seguito numeroso, ci auguriamo che gli possa finalmente essere riconosciuto il pregio di essere stato uno dei più validi compositori italiani. La serata si è quindi conclusa con l'intervento di Lucrezia Nardulli, presidente dell'Associazione "Figli Maria SS. Addolorata", che ringraziando tutti i presenti ha ricordato come la partecipazione a questi eventi sia di vitale importanza per la comunità italiana, giacché riportano alla luce le tradizioni e gli usi di noi italiani che non dovrebbero essere mai dimenticati, in modo tale da farci riconoscere la profondità culturale del nostro retaggio, che ci offre l’opportunità di abbracciare un’identità di cui dobbiamo esser fieri.

IDEA DICEMBRE 2009

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