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PUER
CENTUM ANNORUM
Don
Bruno Aloia,
parroco
del Novecento
di
Tiziano T. Dossena

Lodevole, quest’opera che apertamente
riflette l’affetto e l’ammirazione di tutti quelli che hanno
contribuito a comporre questo mosaico della vita di un prete, Don Bruno
Aloia, che innegabilmente non ha sottovalutato la rilevanza sociale e la
responsabilità del proprio titolo ecclesiastico. Il ritratto che ne esce
è quello di un uomo giusto, onesto, generoso, a volte anche un poco
rigido nelle proprie convinzioni, tuttavia mai intollerante, che ha
trovato nella vocazione del sacerdozio la professione perfetta, provando
ai propri parrocchiani che “essere prete”, per lui, era in realtà
molto di più che l’assunzione delle responsabilità e delle mansioni
legate alla sua posizione, perché egli visse la propria vocazione
totalmente, senza esitazioni o rimorsi.
Don Bruno, che delle origini
contadine ritenne la genuinità, combatté per i deboli e gli indifesi,
proprio come quel Cristo che egli tanto amava, e creò le associazioni
giovanili, quei famosi Gruppi di Azione Cattolica
che diedero vita, grazie anche alla sua lungimiranza in questo campo, a
quel substrato ideale per la formazione delle nuovi classi dirigenti
politiche, permettendo contemporaneamente ad una nuova generazione di
sentirsi parte funzionale ed essenziale della Chiesa, e non più solo
isolata spettatrice, i cui rapporti con la propria religione terminavano
spesso al termine della Messa.
I giovani da lui assistiti,
difatti, vissero e soffrirono tutti i cambiamenti che il Concilio Vaticano
II apportò alla struttura e al tessuto ecclesiastico, permettendo loro di
essere validi componenti e collaboratori in questa fase di rinnovo.
Vi sono nel libro PER CENTUM
ANNORUM aneddoti, episodi della sua vita, commenti e una sintetica ma
esauriente biografia che permettono al lettore di farsi un'idea su questo
zelante sacerdote che lasciò una profonda impronta nella
storia della città di Mola di Bari.
Le foto ci rivelano un uomo con
un’umanità sincera e profonda, immerse nella propria comunità, sempre
a contatto con tutti gli aspetti della vita
dei propri parrocchiani che, grazie alla sua ammirevole e immensa
generosità, alla sua tenacia nel cercare di render tutti osservanti e
alla sua sentita religiosità, potevano veramente appellarsi fedeli,
sia alla propria chiesa sia al proprio parroco.
Questo è un libro concepito e
scritto con equilibrio e imparzialità, anche se si può cogliere che la
presentazione della vita di Don Bruno può essere a volte un po’ troppo
schematica e mancano alcuni pezzi di quel mosaico in precedenza citato,
come sempre, del resto, avviene quando si stila la biografia
di un individuo scomparso recentemente. I sentimenti, difatti, possono
interferire con la ricerca e la stesura del testo, influenzando la scelta
e l’assegnazione della rilevanza dei fatti. Ecco perché la personalità
di Don Bruno non assume nella sezione biografica la tridimensionalità che
traspare nei “ricordi”, quei messaggi che costituiscono la seconda metà
del volume. La scelta d’includere questi ricordi, quindi, si rivela
felice per la comprensione della persona di don Bruno, che sicuramente si
è palesato molto di più di un buon parroco, servendo come sostegno
morale e fisico, fratello, amico e guida per le proprie “pecorelle”,
ma anche e soprattutto colonna portante e parte intrinseca della storia di
Mola di Bari degli ultimi sessanta anni.
Questo
libro manifesta l’intenzione da parte della Università di far conoscere
il nome e la validità di Don Bruno anche
oltre i confini comunali, ma altresì di istituire le premesse per
valorizzare e diffondere il nome di chi, altrimenti, rimarrebbe molto
probabilmente solo nel ricordo dei propri contemporanei e casuale
riferimento nelle conversazioni di piazza, fino a scomparire del tutto con
l’andar degli anni. La storia di un paese è scritta, difatti, anche e
soprattutto dagli abitanti che hanno sacrificato la vita per migliorare
quella dei propri concittadini, anche a discapito della propria, e non
solo da chi ha raggiunto la fama e la gloria, meritandosi di essere
incluso negli annali storici. Questo volume si dimostra meritevole,
quindi, sia per la scelta del personaggio biografico, sia per la decisione
di identificare questi personaggi che , altrimenti, la storia, smaniosa di
grandi gesta, trascurerebbe presto
e volentieri.
IDEA
SETTEMBRE 2009

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