.::SETTEMBRE 2009::.

PUER CENTUM ANNORUM

Don Bruno Aloia,

parroco del Novecento

di Tiziano T. Dossena

Lodevole, quest’opera che apertamente riflette l’affetto e l’ammirazione di tutti quelli che hanno contribuito a comporre questo mosaico della vita di un prete, Don Bruno Aloia, che innegabilmente non ha sottovalutato la rilevanza sociale e la responsabilità del proprio titolo ecclesiastico. Il ritratto che ne esce è quello di un uomo giusto, onesto, generoso, a volte anche un poco rigido nelle proprie convinzioni, tuttavia mai intollerante, che ha trovato nella vocazione del sacerdozio la professione perfetta, provando ai propri parrocchiani che “essere prete”, per lui, era in realtà molto di più che l’assunzione delle responsabilità e delle mansioni legate alla sua posizione, perché egli visse la propria vocazione totalmente, senza esitazioni o rimorsi. Don Bruno, che delle origini contadine ritenne la genuinità, combatté per i deboli e gli indifesi, proprio come quel Cristo che egli tanto amava, e creò le associazioni giovanili, quei famosi Gruppi di Azione Cattolica che diedero vita, grazie anche alla sua lungimiranza in questo campo, a quel substrato ideale per la formazione delle nuovi classi dirigenti politiche, permettendo contemporaneamente ad una nuova generazione di sentirsi parte funzionale ed essenziale della Chiesa, e non più solo isolata spettatrice, i cui rapporti con la propria religione terminavano spesso al termine della Messa. I giovani da lui assistiti, difatti, vissero e soffrirono tutti i cambiamenti che il Concilio Vaticano II apportò alla struttura e al tessuto ecclesiastico, permettendo loro di essere validi componenti e collaboratori in questa fase di rinnovo. Vi sono nel libro PER CENTUM ANNORUM aneddoti, episodi della sua vita, commenti e una sintetica ma esauriente biografia che permettono al lettore di farsi un'idea su questo zelante sacerdote che lasciò una profonda impronta nella storia della città di Mola di Bari. Le foto ci rivelano un uomo con un’umanità sincera e profonda, immerse nella propria comunità, sempre a contatto con tutti gli aspetti della vita dei propri parrocchiani che, grazie alla sua ammirevole e immensa generosità, alla sua tenacia nel cercare di render tutti osservanti e alla sua sentita religiosità, potevano veramente appellarsi fedeli, sia alla propria chiesa sia al proprio parroco. Questo è un libro concepito e scritto con equilibrio e imparzialità, anche se si può cogliere che la presentazione della vita di Don Bruno può essere a volte un po’ troppo schematica e mancano alcuni pezzi di quel mosaico in precedenza citato, come sempre, del   resto, avviene quando si stila la biografia di un individuo scomparso recentemente. I sentimenti, difatti, possono interferire con la ricerca e la stesura del testo, influenzando la scelta e l’assegnazione della rilevanza dei fatti. Ecco perché la personalità di Don Bruno non assume nella sezione biografica la tridimensionalità che traspare nei “ricordi”, quei messaggi che costituiscono la seconda metà del volume. La scelta d’includere questi ricordi, quindi, si rivela felice per la comprensione della persona di don Bruno, che sicuramente si è palesato molto di più di un buon parroco, servendo come sostegno morale e fisico, fratello, amico e guida per le proprie “pecorelle”, ma anche e soprattutto colonna portante e parte intrinseca della storia di Mola di Bari degli ultimi sessanta anni. Questo libro manifesta l’intenzione da parte della Università di far conoscere il nome e la validità di Don Bruno  anche oltre i confini comunali, ma altresì di istituire le premesse per valorizzare e diffondere il nome di chi, altrimenti, rimarrebbe molto probabilmente solo nel ricordo dei propri contemporanei e casuale riferimento nelle conversazioni di piazza, fino a scomparire del tutto con l’andar degli anni. La storia di un paese è scritta, difatti, anche e soprattutto dagli abitanti che hanno sacrificato la vita per migliorare quella dei propri concittadini, anche a discapito della propria, e non solo da chi ha raggiunto la fama e la gloria, meritandosi di essere incluso negli annali storici. Questo volume si dimostra meritevole, quindi, sia per la scelta del personaggio biografico, sia per la decisione di identificare questi personaggi che , altrimenti, la storia, smaniosa di grandi gesta, trascurerebbe  presto e volentieri.

IDEA SETTEMBRE 2009

© Copyright 2007 l'IDEA MAGAZINE - All Rights Reserved.