.::DICEMBRE 2003::.

TRENT’ ANNI DOPO

di Leonardo Campanile

Si conclude il nostro trentesimo anno di pubblicazione. Un traguardo questo che neanche i più ottimisti avrebbero ipotizzato. Una vita editoriale trascorsa tra alti e bassi. Si è persino arrivati sull’orlo del baratro, momenti terribili dove vedi sfuggirti tutto quello che è stato fatto con immensi sacrifici. Poi invece il “miracolo”, la rinascita più forte e passionale che prima, che ha portato la nostra rivista ad uno splendore mai raggiunto prima. Non credo ai “miracoli”, piuttosto credo al lavoro disinteressato dei singoli, e proprio grazie a loro che la nostra rivista ancora oggi vive come non mai. Non starò, in questo mio scritto, a ringraziare tutti coloro che hanno fatto de L’IDEA un emblema della nostra comunità: dieci pagine della rivista non basterebbero. Il mio ringraziamento lo faccio in un modo generale a tutti, compreso voi lettori che ci seguite da anni ed ormai aspettate puntualmente l’entrata della rivista nelle vostre case. Quando, nel 1996, “L’IDEA” fu affidata al sottoscritto, feci la promessa di onorare questa testata per il bene della comunità italiana d’America. Non potevo garantire molto, se non la mia passione nello svolgere quest’attività culturale. Dal Circolo Culturale di Mola ho ereditato il nome “L’IDEA”. Il resto è stato creato dalle nuove leve, che con assoluta abnegazione si sono sovraccaricati della gestione della rivista. Tanti i cambiamenti fatti, tutti fondamentali alla crescita della testata che oggi, orgogliosamente, è presente ed infonde rispetto nella nostra comunità. La trasformazione a rivista nazionale, regolarmente riconosciuta dal Governo Italiano, c’impone una serietà nell’impostazione e nella stesura degli articoli stessi. Abbiamo richieste di collaborazione da parte di giornalisti italiani, che ammirano il lavoro svolto e chiedono di far parte della nostra gran famiglia. Quello che manca è la vendita nelle edicole. Sinceramente penso che non troverete mai la nostra rivista dal giornalaio. Quello che si realizza si fa solo per chi sa apprezzare queste attività; dopo tutto, la inviamo a casa di chi ce la richiede, e questo ci soddisfa. Non possiamo permetterci di stampare copie che magari resterebbero inutilizzate; i costi diventerebbero gravosi e rischieremmo di andare in deficit.

Si sono inoltre create attività collaterali come: Miss Idea Pageant, Miss Idea Online, oltre al nostro sito www.lideamagazine.com, allo scopo di racimolare fondi necessari alla messa appunto della rivista, entrate che si vanno ad aggiungere a quelle pubblicitarie e alle vostre donazioni. Tanti i benefattori della nostra rivista. Molto esiguo, invece, il gruppo che ancora oggi continua cocciutamente ad escogitare piani per demolire L’IDEA. A coloro che ci hanno sempre offerto la loro simpatia, esprimo il mio più caloroso ringraziamento; per il resto, confermo nuovamente la nostra disponibilità al dialogo. È terminata quindi un’altra tappa importante della nostra storia e ad iniziare da gennaio ne inizieremo un’altra, con la speranza che ci possa portare sempre risultati migliori. Vi esorto a continuare ad avere fiducia in noi e sono certo che non vi deluderemo. Trent’anni che vanno ad arricchire il nostro archivio sempre più colmo di cultura...

Buone feste a tutti.

 

IDEA DICEMBRE 2003

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