.::MARZO 2007::.

EDITORIALE N°29

EDITORIALE

di Leonardo Campanile

L’EPILOGO DELL’INIZIO


Mentre scrivo questo pezzo, sono in partenza per l’Italia. Vado per la terza volta, con la speranza che questa sia la volta buona. Questo impegno, preso dal sottoscritto e da L’Idea, di riportare a Mola di Bari i resti del compositore Niccolò van Westerhout, sta giungendo all’epilogo. Non è mia intenzione puntare il dito contro qualcuno o contro qualcosa, però devo obbiettivamente riscontrare le enormi difficoltà che il comitato ha dovuto affrontare per poter raggiungere la meta.

Sono in viaggio verso l’Italia e non ho la certezza assoluta che il tutto si svolgerà secondo le previsioni. Sembra che il povero Niccolò, oltre ad avere una vita travagliata da vivo, abbia la stessa malasorte anche da morto. La mia fiducia e soprattutto testardaggine m’impongono, comunque, a perseverare nel progetto e nella sua soddisfacente conclusione. Se questa potrebbe essere la fine di un’avventura, se n’aprirà certamente un’altra. L’Idea magazine si è impegnata anche a far costruire un busto di bronzo, che raffigura il nostro Niccolò, ed anche per questo progetto non è che fili tutto liscio: la previsione è che la scopertura del busto avverrà l’8 settembre prossimo, durante i festeggiamenti della festa patronale. Il busto verrà donato dalla comunità molese degli USA alla città di Mola di Bari, e per questo noi de L’Idea abbiamo iniziato una sottoscrizione per raccogliere i fondi necessari alla costruzione e collocazione del monumento.

Mi rendo conto che sto chiedendo molto, ma questo è un dovere da parte dei molesi residenti negli USA. Niccolò van Westerhout era un emigrante anche lui come noi, più sfortunato però. Noi abbiamo avuto la fortuna di emigrare in questa terra che ci ha accolti e dato la possibilità di lavorare sodo e progredire, mentre il povero Niccolò emigrò a Napoli e, in quei tempi lontani, non ebbe l’agiatezza e la disponibilità di vivere una vita tranquilla. Oltre cento anni fa, l’allora sindaco di Mola Vito De Stasi, aiuto Niccolò sostenendolo economicamente perchè credeva in lui, credeva nella sua musica, ma lo faceva anche perchè De Stasi era una persona di cuore e condivideva il suo benessere con chi n’avesse bisogno. Un gesto d’altruismo e bontà, ed è per questo che noi oggi lo ricordiamo e ringraziamo.

Un giorno lontano speriamo che altri si ricorderanno di NOI e ci ringrazieranno per aver donato un granellino della nostra fortuna ad un nostro paesano, un nostro FRATELLO. Abbiamo l’obbligo di ascoltare la musica creata dal nostro Niccolò, ma soprattutto di divulgarla, di farla conoscere agli altri, al mondo intero. L’Idea ha fatto ascoltare una delle sue opere, la DOÑA FLOR, un’opera bellissima che merita di essere presentata qui da noi, a NEW YORK. Questa sarà un’altra scommessa della forte comunità molese, ma con un po’ di fiducia e perseveranza sono sicuro che ci riusciremo. Vi esorto a contribuire alla raccolta dei fondi per il busto con la promessa che pubblicheremo i nomi di coloro che ci aiuteranno in questa missione.

 

IDEA MARZO 2007

© Copyright 2007 l'IDEA MAGAZINE - All Rights Reserved.