
|
.::SETTEMBRE 2007::. |
|
EDITORIALE N°31 MISS IDEA PAGEANT di Leonardo Campanile A volte un editoriale si scrive per prendere determinate posizioni, ricordo che l’editoriale rispecchia la linea della rivista e dei suoi editori, altre volte lo si scrive per racchiudere eventi importanti, mettendoci dentro l’emozione che l’editore percepisce e che, quindi, tenta di trasmettere ai lettori. Questa volta l’editoriale intende dare delle spiegazioni del perché un’attività si comincia, la si porta avanti per un periodo di tempo e poi la si fa terminare. “Miss Idea Pageant”, un’attività culturale iniziata nell’anno 2000 e rifatta, puntualmente, ogni anno con un crescente ed inarrestabile miglioramento, questo ottobre non sarà rifatta. Ben otto edizioni di Miss Idea Pageant sono state realizzate e, saltando da successo a successo, viene difficile stabilire l’anno che ha strabiliato di più il pubblico. Certo il primo anno, privi d’esperienza, non lo si può comparare all’ultimo, ma anche nel 2000 i presenti allo spettacolo, durato oltre quattro ore, si sono meravigliati di quello che eravamo riusciti a fare. Alle otto edizioni realizzate vi hanno partecipato una moltitudine di collaboratori, ma, come spesso accade, molti arrivavano credendo che il lavoro fosse facile e che alla fine procurasse degli interessi personali. La conseguenza di quest’errata percezione ha portato, inevitabilmente, questi collaboratori, mercenari, che comunque ringrazio, ad abbandonare l’attività dopo poco tempo. Chi invece ha creduto nell’attività, impegnandosi anima e corpo, donando il tempo libero e le proprie capacità professionali, è rimasto dall’inizio fino alla fine. Ritengo doveroso nominare questi collaboratori, che poi facevano parte del comitato base, e ringraziarli personalmente, dando loro il giusto riconoscimento per il lavoro fatto a favore dell’Idea Magazine e della comunità italiana: Maria Colella, Maria Campanile, Nicola Santoro, Corradina Ottaviano, Sebastiano Colella, Tiziano Dossena e Dominic Campanile, naturalmente a capo di questo comitato c’era ancora una volta il sottoscritto. Oltre a questo gruppo, molte altre persone ci hanno aiutato, in special modo la serata dell’evento. Evito di fare dei nomi per paura che ne dimentichi qualcuno, ma li ringrazio di cuore, il loro lavoro è stato prezioso e senza di loro queste manifestazioni non sarebbero riuscite così eccellenti. Gli spettacoli realizzati hanno visto la partecipazione di artisti professionisti e non; fra i più importanti non posso fare a meno di nominarne alcuni: Beppe Granieri, presente alla manifestazione ben sei volte, Angelo Venuto, Giuliano (imitatore di Adriano Celentano), la Fanfara dei Bersaglieri, la compagnia folcloristica di San Giovanni Rotondo ed altri. Tra loro una moltitudine di bravi artisti locali e fra questi Alessandra, considerata bambina prodigia, Lio e ……Pia, …………………… Una manifestazione del genere coinvolge fotografie, filmati, musica, luci e tanta, tanta organizzazione, un grazie a tutti coloro che ci hanno assistito in questi campi. Per chiudere un grazie al Maestro di cerimonie Gioacchino Di Giorgio, che, puntualmente, ogni anno è arrivato, solo per noi, dalla Florida. Naturalmente ringrazio doverosamente i nostri sponsor che hanno creduto nel progetto e ci sono stati vicini. Quest’anno, l’organizzazione dell’Idea ha deciso di bloccare Miss Idea Pageant per potersi concentrare con intensità al nuovo grande progetto “Niccolò van Westerhout”. Infatti, nostra priorità è quella di poter realizzare a New York l’opera più importante del compositore molese, quella “Doña Flor” scritta e composta appositamente per la città di Mola Di Bari. Sarà mio dovere informarvi sugli sviluppi di questa nuova scommessa.
|
© Copyright 2007 l'IDEA MAGAZINE - All Rights Reserved.