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.::DICEMBRE 2007::. |
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EDITORIALE N°32 INIZIAMO UN MOVIMENTO INDIPENDENTE di Leonardo Campanile La politica italiana è quello che è: ci possiamo lamentare a più non posso, ma non cambieremo di certo il modo di governare dei nostri politicanti. Nel nostro DNA abbiamo ormai acquisito la lamentela ed il voler a tutti i costi cercare la colpa nel primo malcapitato. Non ci rendiamo conto che i nostri politici li abbiamo eletti noi con i nostri voti ed adesso occupano posizioni di potere e ci rimarranno finche non li rieleggeremo per un altro mandato, perchè di sicuro li eleggeremo, cadendo nella stessa trappola. Ci lamentavamo del governo Berlusconi ed adesso ci lamentiamo di quello di Prodi. Non abbiamo il coraggio di cambiare, di dare un taglio netto smettendo di pensare che il nostro singolo voto non conti nulla. Il voto lo considero non solo un diritto ma soprattutto un dovere verso la nazione. Bisognerebbe cercare una soluzione che ci soddisfi, ma attenti, tenendo presente gli altri cittadini e non pensando egoisticamente solo a noi. Il voto agli italiani all’estero ci da questa possibilità ed è nostro dovere sfruttarla a nostro favore. Noi emigranti non possiamo e non dobbiamo essere soggiogati e legati a nessun partito politico italiano. Sappiamo come va a finire: dopo le elezioni si dimenticano di chi li ha sostenuti all’estero, a parte qualche raro caso, tenuto in considerazione più perchè fa loro comodo che per reale soddisfazione di promesse elettorali. Dobbiamo stare al di fuori delle lotte interne che ogni giorno e senza scampo accadono in Italia. Noi siamo diversi, siamo “emigranti” e l’Italia la guardiamo con un’ottica diversa. La guardiamo con più patriottismo e più amore. Sono dell’idea che è necessario creare un movimento “INDIPENDENTE”, libero da ogni ideologia e legame politico che faccia capo ai partiti politici esistenti, che a detta di tutti non soddisfano le nostre esigenze. Noi dobbiamo essere liberi di decidere del nostro futuro e delle nostre attività scegliendo, volta per volta, quello che più ci necessita e ci conviene. Non concepisco il perchè un politico che vive ed opera in Italia, debba decidere quale attività e quali mezzi siano più idonei al nostro fabbisogno quotidiano. Cosa ne sa lui di come si vive in una nazione straniera... cosa ne sa lui dei sacrifici che un emigrante è costretto a fare. Negli ultimi anni di “fiaschi” ne abbiamo contati a centinaia, con un immenso spreco di denaro pubblico e tempo. La mia non è certamente la soluzione magica, ma è un’idea che vi prego di esaminare attentamente. Essere “INDIPENDENTI” significa essere liberi e far valere le proprie idee. La mia idea è quella di poter, anche se in minoranza, diventare l’ago della bilancia nel sistema politico italiano e far pendere la bilancia dalla parte giusta, considerando anche le nostre necessità e bisogni. Non pretendo di cambiare l’enorme “caos” che esiste in Italia, è un’utopia pensarci, ma allo stesso tempo non sono più disposto a farmi “usare” da questi politici che si fanno vedere solo al momento del voto e che, immancabilmente, ci usano per i loro loschi giochi, trascinandoci nel baratro con loro. Noi siamo diversi, noi siamo “emigranti” e all’Italia ci teniamo.
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