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.::MARZO 2008::. |
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EDITORIALE N°33 10
ANNI DOPO di
Leonardo Campanile
Abbiamo
alfine raggiunto il nostro 35esimo anno di pubblicazione, un traguardo
impensabile nel 1974, anno d'uscita del primo numero de L'Idea.
La nostra rivista s’è evoluta molto nell'arco di questi anni, passando
da una stampa iniziale, in bianco e nero al colore attuale. Lo stesso
formato è stato modificato dall’apparenza di un quotidiano all'attuale rivista.
Molti redattori sono cambiati in questo lasso di tempo, in meglio devo
dire, mentre altri si tengono tenacemente fedeli. Chi
è rimasto, invece sempre legato all'IDEA, a parte qualche leggera
modifica, siete voi lettori, che ci seguite da 35 anni. Di
questo lungo e non facile percorso ci sarebbe da scrivere un libro, per
tramandare alle nuove generazioni la storia della rivista, con i suoi alti
e bassi, con le tante problematiche, anche economiche e soprattutto per
ricordare gli eventi che hanno segnato questo cammino. In
questo mio editoriale desidero evidenziare un evento, forse il più
significativo, emotivamente parlando, una tragedia che commosse tutta la
comunità italiana di Brooklyn ed ancora oggi, a distanza di dieci anni,
ogni qualvolta organizziamo una manifestazione, il ricordo riaffiora forte
ed intenso. Il 6
Marzo 1998 si festeggiavano I 25 anni de L'Idea, un traguardo memorabile per la nostra comunità. Una serie
di manifestazioni culturali, organizzate nell'arco dell'anno nella città
di New York, ci fa salire sul podio e stabilisce la nostra Associazione
come una delle più attive nell'area metropolitana. Dall'Italia arriva il
famoso cantautore pugliese Tony Santagata e la Bella
Cumpagnia, gruppo folcloristico anch'esso pugliese. Alla presenza del
Console generale d'Italia e del presidente del Consiglio Regionale
pugliese, Giovanni Copertino ed alcuni assessori, giunti anch'essi
dall'Italia, si da vita ad uno spettacolo in un teatro di Brooklyn, dove
gli astanti possono rivivere la croni-storia della rivista (NDR oltre 650
persone erano presenti in sala). Tutto
procede al meglio. All'improvviso, durante l'esibizione della "Bella
Cumpagnia", una ballerina di appena quindici anni, MICHELA GATTA, si
accascia sul palco… Inutili gli immediati soccorsi: trasportata in
ospedale, vola nel mondo degli angeli, lasciando tutti noi atterriti ed
ancora inconsapevoli dell'accaduto. Quel 6
marzo del ‘98 rimarrà per sempre scolpito nella storia de L’Idea, con
l’augurio che MAI nessun altro possa trovarsi in situazioni del genere.
In quell’occasione ho potuto rendermi conto dell’affetto che VOI
lettori avete per noi, il modo in cui ci siete stati vicini, oltre alla
collaborazione economica che ci aiutò ad espletare le ingenti spese del
funerale e del trasporto in Italia del corpo di Michela.
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