.::GIUGNO 2006::.

LA FESTA DELLE DONNE

di Maria Teresa Russo

L’otto marzo è conosciuto come il giorno dedicato internazionalmente alla Festa delle Donne (International Women’s Day).  Rappresenta la celebrazione mondiale delle donne ed i nostri contributi, passati e presenti, alla società.  È un giorno che ci offre sia l’opportunità di ricordare i sacrifici dei nostri predecessori sia di riflettere al lavoro rimasto da fare affinché le donne vengano accettate come individui autonomi, soprattutto nei paesi sottosviluppati del mondo. È importante notare che anche se noi negli Stati Uniti e in Italia abbiamo fatto passi da gigante, esiste ancora molto lavoro in questo campo. Mentre le donne rappresentano una forza significativa della collettività in America ed in Italia, ci sono sempre opportunità di miglioramento in termini di riconoscimento e valorizzazione della donna nella società.

Nello spirito di promuovere le tematiche pertinenti alle donne e nell’osservanza del Giorno Internazionale della Donna 2006, l’undici marzo scorso, presso il DAG Hammarskjold Library Auditorium, situato nell’affascinante “palazzo di vetro” delle Nazioni Uniti a New York, si è tenuto un concerto “dedicato alla pace e alla partecipazione delle donne”, al quale ebbi la fortuna d’essere presente.  La presentatrice Silvana Mangione, dottoressa in giurisprudenza e componente del Comitato di Presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, è riuscita a comprovare il tono positivo e le idee innovatrici della festa con la sua verve e presenza che la distinguono sempre e la caratterizzano come esempio valido e tangibile della possibilità di un’uguaglianza tra uomini e donne in seno alla nostra comunità. 

Emilia Vitale, dottoressa in genetica molecolare e membro del Consiglio Nazionale delle Ricerche, nonché ricercatrice alla New Jersey Medical School, ha preceduto “Il concerto per pianoforte e parole” con il suo discorso “La Donna nel Mondo delle Scienze”, nel quale ha accennato al lavoro che ancora deve esser fatto nel campo della scienza.  Le donne sono difatti una minoranza nel mondo della ricerca scientifica, ed esistono ancora i pregiudizi e la discriminazione contro il loro lavoro. La dottoressa Vitale crede fermamente che sia la nostra responsabilità di cambiare il modo in cui la gente di solito vede la donna nel campo scientifico.  Dalla scienza al mondo del lavoro, Susanna Camusso, la Segretaria Regionale della CGIL Lombardia, è stata la seconda donna a parlare, con il suo discorso “La Donna nel Mondo del Lavoro” concentrato sulle donne che hanno unito la forza lavorativa negli ultimi anni. Nella sua interessante dissertazione la dottoressa Camusso ha spiegato il dualismo che continua a tormentare la donna ed il suo loro ruolo nel mondo del lavoro. Come casalinghe, mogli e madri, difatti, le donne non hanno ricevuto completamente il riconoscimento a loro dovuto in termini del lavoro che compiono. Oggi, come parte della forza lavoro fuori delle case, le donne affrontano invece delle aspettative irrealistiche. 

La terza ed ultima donna a parlare è stata la dottoressa Silvana Mangione.  Il suo discorso, “La Donna nel Mondo degli Italiani all’Estero”, era probabilmente il più pertinente alla comunità de L’Idea.  Con la sua riconosciuta competenza dialettica, la nota giornalista ha affrontato un tema a me molto caro, il silenzio. Il suo discorso accennava al bisogno di parlare e continuare a parlare della cultura, del ruolo delle donne e del loro spazio nella società. Non importa come si classificano, italiane, americane, italoamericane, o italiane-americane, esiste una responsabilità che le donne italiane all’estero hanno di portare la loro cultura e storia nella vita delle comunità in Italia e all’estero. Il suo discorso ha affermato inoltre l’importanza della preservazione della lingua italiana e tutto ciò che viene con la lingua nella nostra vita. 

Come il titolo della festa suggerisce, questa non era una serata dedicata solo alle parole. Dopo i piacevoli ed appassionati discorsi, la serata è continuata con un favoloso concerto di pianoforte, apprezzato da tutti i presenti, durante il quale la pianista Cristiana Pegoraro ha annunciato l’uscita del suo nuovo CD, che s’intitola “Music for Peace”. La sua rappresentazione de “La Donna nelle Arti” è stata fatta magnificamente, date le sue capacità artistiche sia come pianista sia come compositrice.   

Le Nazioni Unite hanno annunciato che il tema per la Giornata Internazionale della Donna del 2006 è stato “Women in decision-making; meeting challenges, creating change”.  Non esiste alcun dubbio nella mia mente che le donne che hanno animato la festa non sono parte marginale di queste categorie, ma continueranno a servire come esempi positivi per le donne in tutto il mondo. La Festa della Donna è una celebrazione che cominciò quasi cento anni fa come giorno di contestazione atto a promuovere dei cambiamenti per la situazione socioeconomica della donna, con enfasi alla tanto sospirata uguaglianza. Oggi continua ad esser un successo nel distinguere le donne per i risultati che hanno raggiunto in ogni campo e per promuovere la consapevolezza delle questioni pertinenti al loro mondo contemporaneo.

 

IDEA GIUGNO 2006

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