Tuesday, Nov. 21, 2017

Festival dell’Oriente

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1 March 2017

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Festival dell’Oriente

2IMG_20170224_124502Bologna la dotta ci porta in Oriente, dal 24 al 26 febbraio e dal 3 al 5 marzo in fiera musiche,balli, odori e sapori d’Oriente avvolgono i visitatori.

Insieme al piacere per gli occhi, ci sono interessanti conferenze,cerimonie del tè, tamburi di guerra giapponesi, vestizione del Kimono, lezioni di arti marziali, Tai Chi, yoga e danze.

Se alcuni visitatori hanno già visitato questi paesi è un  piacevole “come back “  per chi non c’è mai stato è una sorpresa fatta di colori e stimoli sensoriali e chissà una promessa a se stessi di visitare questi posti magici ed esotici.

Feng Shui, tecniche di Pranayama, Ayurveda,Karuna Reyki … per molti, parole incomprensibili e lontane dalla propria cultura, per alcuni concetti ormai consolidati nella propria vita.

8MG_20170224_131601Si passa con pochi passi dal Buddha sdraiato al ristorante thailandese, da un angolo tunisino con donne che disegnano con l’Hennè fantastici ghirigori sulle mani e all’entrata si riceve un’orchidea e il punto rosso fra le sopracciglia, simbolo di fortuna.

4IMG_20170224_1906135IMG_20170224_190605Shiatsu e cristallo terapia, i chakra e le sue energie, la medicina olistica ma anche tanti stand e ristoranti, dove gustare cibi esotici e speziati e comprare ricordi di posti lontani.

Stupefacenti le danze thailandesi o bollywoodiane, con una incredibile ricchezza di colori e monili, coinvolgenti, rilassanti, ipnotiche con il persistente odore di incenso e spezie che accompagnano tutti gli ambienti.

India, Nepal, Sri Lanka, Medina Araba ed Egitto, Mongolia, Vietnam,Cina e Giappone,Thailandia, Corea del Sud,Indonesia, Malesia, Bangladesh, Rajasthan, Birmania … paesi geograficamente e politicamente lontani fra loro ma che qui in questa meravigliosa fiera, l’uno accanto all’altro sorridono al visitatore che può compare Katane e tappeti persiani, kimono e infusi, antiquariato, bonsai, ammirare la ricostruzione di templi buddisti, armature di antichi samurai e fare un selfie davanti a copie dell’esercito di terracotta dell’imperatore  Qin Shi Huang  scoperti in Cina nel 1974 e patrimonio Unesco.

Una giornata che arricchisce lo spirito e unisce mondi diversissimi fra loro, soprattutto infonde un grande rispetto per culture, quelle orientali, così lontane da quelle occidentali e questi eventi aiutano ad avvicinare i popoli, avere stima e amare quello che è diverso, aprire orizzonti ed essere meno provinciali.

Grazie Bologna per questa splendida lezione di fratellanza.

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