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.::SETTEMBRE 2007::. |
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L’EROE DEI DUE MONDI COMPIE 200 ANNI Grandi Festività Per il BicentenarioDella Nascita di Giuseppe Garibaldi di Amalia Anzalone
La data del 4 luglio fa subito pensare alla più grande festa nazionale Americana e ai fuochi d’artificio che ogni anno esplodono nel cielo della grande mela per festeggiare la nascita degli Stati Uniti. Quest’anno il 4 luglio é stato festeggiato non solo in America, ma le festività si sono allargate oltreoceano per commemorare il bicentenario della nascita del grande eroe Giuseppe Garibaldi, autore dell’indipendenza Italiana. Oltre che nel Mediterraneo grandi festività si sono svolte anche nell’America Latina, dove Garibaldi ha vissuto per circa 13 anni. In Italia si é iniziato con le celebrazioni dallo scorso gennaio. Tutto il 2007 é stato dedicato alla figura più dominante del Risorgimento italiano. Rassegne cinematografiche, mostre, convegni, concorsi nazionali per le scuole primarie e secondarie e persino gare sportive sono quest’anno dedicate a Giuseppe Garibaldi. Dopo tutto, come poteva passare inosservato il bicentenario della nascita di colui al quale paesi e città dal Nord al Sud d’Italia hanno dedicato piazze, vie e monumenti? Colui che ha fatto affascinare famosi scrittori come Dumas, che tra i suoi Moschettieri e Conte di Montecristo riuscì a scrivere due libri sulla vita e le battaglie di Garibaldi. Chi era questo eroe italiano tanto conosciuto nel mondo? Facciamo un piccolo ripasso della storia che tutti abbiamo studiato tra i banchi elementari. Ricordiamo le grandi avventure garibaldine per l’unificazione dell’Italia e diamo omaggio al più grande patriota della nostra patria. Giuseppe Garibaldi nacque il 4 luglio 1807 a Nizza, città sul Mare Mediterraneo che gli diede le radici da marinaio. Nel 1821, alla tenera età di quattordici anni, era già scritto nei registri dei marinai di Nizza. Navigò il Mediterraneo e nel 1833, durante un viaggio a Marsiglia, incontra per la prima volta Giuseppe Mazzini, altro grande politico del tempo. Il sogno di questi due patrioti era quello di vedere un’Italia unita, ossia una sola patria con una sola bandiera. Nel 1834 Mazzini gli affida il compito di organizzare un'insurrezione a Genova. Il progetto fallisce e Garibaldi é costretto a fuggire a Nizza e poi a Marsiglia. L’anno successivo si trasferisce in sud America, dove combatte per l’indipendenza in Uruguay, Brasile e Argentina. In Brasile sposa Anita e vive nell’America Latina fino al 1848, quando ritorna in Italia con moglie e tre figli. Al suo ritorno partecipa alla prima guerra d’Indipendenza. Si reca a Genova con pochi seguaci sempre a caccia del suo sogno d’unificazione. A Milano il governo provvisorio gli affida 1500 uomini, ma ancora una volta il suo piano fallisce e Garibaldi, costretto ad arrendersi, ritorna di nuovo a Nizza. Nel 1849, dopo essere stato eletto deputato all’Assemblea Costituente della Repubblica Romana, organizza un esercito che combatte dure battaglie contro francesi e napoletani. Il 4 agosto di quell’anno decede sua moglie, e poco dopo arriva il suo secondo esilio. Si reca a New York, dove è accolto con calore dagli emigrati Italiani e lavora per poco tempo nella fabbrica di candele di Antonio Meucci. É il suo istinto di marinaio di nuovo a chiamarlo e viaggia lungo l'America centrale, va in Cina e in Australia. Nel 1854 rientra in Italia. Al suo ritorno decise di sostare a Londra per incontrare Giuseppe Mazzini, anch’egli lontano dall’Italia per ragioni politiche. Si stabilisce poi permanentemente a Caprera in Sardegna, ma non sosta di lottare e qui organizza un'incursione per liberare prigionieri politici. Durante la seconda guerra d’Indipendenza, nel 1859, il suo desiderio di unificare l’Italia diventa sempre più forte e Camillo Benso di Cavour, politico italiano, gli affida l’esercito per liberare l’Italia. Nasce subito l’Inno di Garibaldi con il ritornello Và fuori d'Italia, và fuori o stranier! ed é la volta dei Mille. Con l’epica spedizione dei Mille il Mezzogiorno diventa Italiano e la sua fama arriva oltre oceano. Il Presidente Abraham Lincoln lo vuole a comando dell’esercito degli Stati Uniti. Garibaldi rifiuta e continua a lottare per l’unificazione d’Italia. Durante la III Guerra d'Indipendenza é al comando del Corpo dei Volontari. Il suo lavoro per la liberazione d’altre città italiane non cessa fino alla realizzazione del suo sogno patriottico. Completato il suo lavoro ritorna a Caprera, dove rimane fino alla sua morte, il 2 giugno 1882. Dopo questo breve riassunto della vita di Giuseppe Garibaldi, é facile comprendere la ragione per cui l’Italia gli ha dedicato un anno intero di festività. L’eroe del risorgimento italiano e il grande condottiero di uomini, come lo definiscono le parole di tanti storici, merita senz’altro un anno di festività. Il coronamento delle festività é senz’altro la novantesima edizione del Giro d’Italia, dedicata esclusivamente a Garibaldi. La famosa gara di ciclismo, quest’anno é iniziata proprio da Caprera, l’isola sarda nella quale Garibaldi si rifugiava tra un’impresa e l’altra. La partenza del Giro é dal luogo nel quale oggi giacciono i resti di Garibaldi e le altre tappe avranno inizio da luoghi notevoli nella storia del risorgimento Italiano. Il sottosegretario ai Beni e Attività Culturali, Andrea Marcucci, presidente del Comitato Nazionale organizzatore delle celebrazioni per il bicentenario di Garibaldi, parlando del Giro d’Italia ha detto: “Siamo grati agli Organizzatori perché la loro iniziativa ci consentirà di raggiungere milioni di italiani, con i quali celebreremo un personaggio che ha contribuito in modo decisivo a dare concretezza all’aspirazione nazionale del Risorgimento.” A distanza di 200 anni dalla nascita e di 125 anni dalla morte di Garibaldi ci troviamo nell’era dell’Internet ed era più che giusto costruire siti esclusivi per il grande eroe: www.garibaldi200.it e www.garibaldi2007.it , oltre al Giro d’Italia, hanno un calendario fitto d’eventi programmati e svolti in onore di Giuseppe Garibaldi. Questi siti non solo offrono la possibilità di navigare nella storia del Risorgimento e capire il legame di Garibaldi all’Italia di oggi, ma anche la possibilità di conoscere i suoi discendenti e il loro accanito lavoro per mantenere viva la legacy della famiglia Garibaldi. Navigando attentamente ci si rende conto che, anche a distanza di due secoli, Garibaldi continua ad affascinare non solo gli storici ed i scrittori, ma anche chi semplicemente ha il cuore di patriota come lui. Buon compleanno e tanti auguri a te, Generale Giuseppe Garibaldi!
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