.::GIUGNO 2008::.

L’IDEA MAGAZINE

GOES ON CRUISING!

di Isabella  Rossiello

Inaspettato, mi arriva un invito dall’agenzia INTERCONTATTO, di Alex Intermite, tarantino “emigrato” a Milano, all’inaugurazione del CRUISE ROMA,  il più grande e rivoluzionario Cruise Ferry del Mediterraneo, costruito per il Gruppo Grimaldi dalla Fincantieri presso il cantiere navale di Castellammare di Stabia. Fondato nel 1945, il Gruppo Grimaldi (Napoli), è oggi leader nel settore dei trasporti marittimi di automobili e altri carichi rotabili Su tutte le rotte servite, il Gruppo è anche attivo nel trasporto di merci in container. Con uno standard da nave da crociera, la Cruise Roma può trasportare circa 2.300 passeggeri, 3.000 metri lineari di carico rotabile e 215 auto. Ad una velocità massima di 28 nodi, la Cruise Roma impiega 20 ore per collegare Civitavecchia, ovvero il porto di Roma, e Barcellona, in Spagna. Accetto l’invito, ho un volo per Milano, ci s’imbarca a Civitavecchia, appena arrivati c’è un’interessante cerimonia e conferenza stampa, a bordo della nave, sono presenti : il co-amministratore delegato del Gruppo Grimaldi, Emanuele Grimaldi, l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono e l’amministratore delegato del Registro Italiano Navale (RINA), Ugo Salerno, il Presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, Fabio Ciani, rappresentanti del Ministero dei Trasporti, le autorità locali. Madrina, l’ex Miss Italia Denny Mendez. La conferenza stampa è interessante e si stima che l’entrata in servizio della Cruise Roma e della sua gemella Cruise Barcelona (in consegna a settembre 2008) consentirà di trasferire ulteriori 50.000 TIR dalla rete autostradale alle “autostrade del mare” con notevoli benefici ambientali in termini di abbattimento delle emissioni di CO2 e riduzione della congestione sulla rete stradale. La nave dispone di 479 cabine interne ed esterne di cui 19 suite e 50 junior suite e offre una varietà di aree pubbliche dedicate allo svago, al relax e ai divertimenti tipica delle più moderne navi da crociera. In particolare, oltre al ristorante à la carte con panorama aperto sul mare, la Cruise Roma offre un Centro Benessere da oltre 400 mq, una palestra superattrezzata, due piscine. E ancora un Casinò con tavoli verdi e roulettes, una discoteca con cupola di cristallo e un esclusivo Smaila’s Club con musica dal vivo. Non mancano i locali dedicati ai videogiochi, l’Internet café, le boutique, il supermercato e una sala giochi per i bambini. Dopo la cerimonia, ci aspetta un succulento buffet e comincia la mia seppur breve minicrociera a bordo di questo capolavoro italiano. Per due numeri, ahimè, sono stata costretta dagli eventi a dirvi peste e corna dell’Italia, ma è ovvio che c’è un Italia che lavora, che produce, un Italia sana e vincente e che con uno sforzo maggiore dei nostri governanti, potrebbe ridiventare una “Signora” ITALIA. La mia cabina è piacevole, arredata in bianco e blu, con un mazzo di fiori freschi che la allieta. Mi cambio per il pranzo e il buffet, oltre che succulento e invitante è un piacere anche per gli occhi. La visita guidata alla nave è oltremodo interessante, la sauna e il bagno turco, la palestra, le piscine, sala giochi per bambini… non voglio ripetermi, c’è tutto, una mini città galleggiante, dove l’impegno maggiore è il divertimento. La sera Umberto Smaila, attore, entertainer, fine musicista autore di colonne sonore, appassionato di musica, con una predilezione per la musica italiana, quella da ballare e soprattutto da far ballare. Ci riesce Umberto Smaila, ci riesce eccome a trascinarti, ti elettrizza, la scelta dei brani è ammiccante, entusiasmante, impossibile stare fermi. Umberto ha un passato da cabarettista di tutto rispetto. A Verona, sua città natale, aveva un gruppo molto noto, “I gatti di vicolo Miracoli”, un nome lunghissimo per una comicità fresca e un po’ stralunata, ma che arrivava al cuore e alla testa, mai volgare, sottile e intelligente. Mi presento, presento la nostra rivista e Smaila, guardando la copertina, mi racconta a memoria la storia di Fiorello La Guardia. Sono sbalordita, chiacchieriamo a lungo e mi accorgo che ha una notevole cultura, è piacevole ironico, ha un fare paterno, tranquillo amichevole, lungi da lui fare il divo. È accompagnato dalla sua splendida moglie, e da altrettanti splendidi figli e notare bene, dalla mamma. Bene, cari lettori… più italiano di così! La nave avanza lenta e maestosa, regina serena del mare che, a onor del vero, quella notte è a forza sei, si rolla un po’. Il giorno dopo, Umberto Smaila giocando sulla sua stazza non tanto filiforme, ci rassicura:
“Non preoccupatevi se stanotte avete rollato un po’, ero io che mi giravo nel letto”
. Arrivo a Barcellona, non è la mia prima volta, ma il tour guidato è interessante e la guida soddisfa tutte le nostre curiosità. Rientro in nave, ci si cambia per la cena, ci si veste eleganti, e poi ancora a ballare da Smaila fino a notte alta e inoltre ad allietare le nostre serate. Una splendida voce grintosa, quella di Caterina De Francesco; provate voi a stare immobili con una voce così. La minicrociera finisce allo scalo di Civitavecchia, saluto il cordialissimo e preparatissimo personale di bordo con cui in pochi giorni si è instaurato un rapporto cordiale e di simpatia reciproca. Qualcuno soffre di mal di terra, o forse è la nostalgia di solo un paio di giorni passati in allegria, dove ho conosciuto e ritrovato colleghi giornalisti dal fare di solito serioso, ma che in quella occasione, sono diventati sbarazzini ed allegri. Sarà stata la salubre aria di mare???

Alla prossima volta, spero con un’altra rotta, L’IDEA MAGAZINE goes on cruising.

 

 

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