|
L’IDEA
MAGAZINE
GOES
ON CRUISING!
di
Isabella
Rossiello
Inaspettato,
mi arriva un invito dall’agenzia INTERCONTATTO, di Alex Intermite,
tarantino “emigrato” a Milano, all’inaugurazione del CRUISE ROMA,
il più grande e rivoluzionario Cruise Ferry del Mediterraneo,
costruito per il Gruppo Grimaldi dalla Fincantieri presso il cantiere
navale di Castellammare di Stabia.
Fondato
nel 1945, il Gruppo Grimaldi (Napoli), è oggi leader nel settore dei
trasporti marittimi di automobili e altri carichi rotabili Su tutte le
rotte servite, il Gruppo è anche attivo nel trasporto di merci in
container.
Con uno standard da nave
da crociera, la Cruise Roma può
trasportare circa 2.300 passeggeri, 3.000 metri lineari di carico rotabile
e 215 auto. Ad una velocità massima di 28 nodi, la Cruise
Roma impiega 20 ore per collegare Civitavecchia, ovvero il porto di
Roma, e Barcellona, in Spagna.
Accetto l’invito, ho un volo per Milano, ci s’imbarca a Civitavecchia,
appena arrivati c’è un’interessante cerimonia e conferenza stampa, a
bordo della nave, sono presenti : il co-amministratore delegato del Gruppo
Grimaldi, Emanuele Grimaldi, l’amministratore delegato di Fincantieri,
Giuseppe Bono e l’amministratore delegato del Registro Italiano Navale (RINA),
Ugo Salerno, il Presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia,
Fabio Ciani, rappresentanti del Ministero dei Trasporti, le autorità
locali. Madrina, l’ex Miss Italia Denny Mendez.
La conferenza stampa è
interessante e si stima che l’entrata in servizio della Cruise
Roma e della sua gemella Cruise Barcelona (in consegna a settembre
2008) consentirà di trasferire ulteriori 50.000 TIR dalla rete
autostradale alle “autostrade del mare” con notevoli benefici
ambientali in termini di abbattimento delle emissioni di CO2 e riduzione
della congestione sulla rete stradale.
La nave dispone di 479 cabine
interne ed esterne di cui 19 suite e 50 junior suite e offre una varietà
di aree pubbliche dedicate allo svago, al relax e ai divertimenti tipica
delle più moderne navi da crociera. In particolare, oltre al ristorante
à la carte con panorama aperto sul mare, la Cruise
Roma offre un Centro Benessere da oltre 400 mq, una palestra
superattrezzata, due piscine. E ancora un Casinò con tavoli verdi e
roulettes, una discoteca con cupola di cristallo e un esclusivo Smaila’s
Club con musica dal vivo. Non mancano i locali dedicati ai videogiochi,
l’Internet café, le boutique, il supermercato e una sala giochi per i
bambini.
Dopo la cerimonia, ci aspetta
un succulento buffet e comincia la mia seppur breve minicrociera a bordo
di questo capolavoro italiano.
Per due numeri, ahimè, sono
stata costretta dagli eventi a dirvi peste e corna dell’Italia, ma è
ovvio che c’è un Italia che lavora, che produce, un Italia sana e
vincente e che con uno sforzo maggiore dei nostri governanti, potrebbe
ridiventare una “Signora” ITALIA.
La mia cabina è piacevole,
arredata in bianco e blu, con un mazzo di fiori freschi che la allieta. Mi
cambio per il pranzo e il buffet, oltre che succulento e invitante è un
piacere anche per gli occhi.
La visita guidata alla nave è
oltremodo interessante, la sauna e il bagno turco, la palestra, le
piscine, sala giochi per bambini… non voglio ripetermi, c’è tutto,
una mini città galleggiante, dove l’impegno maggiore è il
divertimento. La sera Umberto Smaila, attore, entertainer, fine musicista
autore di colonne sonore, appassionato di musica, con una predilezione per
la musica italiana, quella da ballare e soprattutto da far ballare. Ci
riesce Umberto Smaila, ci riesce eccome a trascinarti, ti elettrizza, la
scelta dei brani è ammiccante, entusiasmante, impossibile stare fermi.
Umberto ha un passato da cabarettista di tutto rispetto. A Verona, sua
città natale, aveva un gruppo molto noto, “I gatti di vicolo
Miracoli”, un nome lunghissimo per una comicità fresca e un po’
stralunata, ma che arrivava al cuore e alla testa, mai volgare, sottile e
intelligente.
Mi presento, presento la nostra
rivista e Smaila, guardando la copertina, mi racconta a memoria la storia
di Fiorello La Guardia. Sono sbalordita, chiacchieriamo a lungo e mi
accorgo che ha una notevole cultura, è piacevole ironico, ha un fare
paterno, tranquillo amichevole, lungi da lui fare il divo. È accompagnato
dalla sua splendida moglie, e da altrettanti splendidi figli e notare
bene, dalla mamma. Bene, cari lettori… più italiano di così!
La nave avanza lenta e
maestosa, regina serena del mare che, a onor del vero, quella notte è a
forza sei, si rolla un po’. Il giorno dopo, Umberto Smaila giocando
sulla sua stazza non tanto filiforme, ci rassicura:
“Non preoccupatevi se stanotte
avete rollato un po’, ero io che mi giravo nel letto”
. Arrivo a Barcellona, non è
la mia prima volta, ma il tour guidato è interessante e la guida soddisfa
tutte le nostre curiosità.
Rientro in nave, ci si cambia
per la cena, ci si veste eleganti, e poi ancora a ballare da Smaila fino a
notte alta e inoltre ad allietare le nostre serate. Una splendida voce
grintosa, quella di Caterina De Francesco; provate voi a stare immobili
con una voce così.
La minicrociera finisce allo
scalo di Civitavecchia, saluto il cordialissimo e preparatissimo personale
di bordo con cui in pochi giorni si è instaurato un rapporto cordiale e
di simpatia reciproca. Qualcuno soffre di mal di terra, o forse è la
nostalgia di solo un paio di giorni passati in allegria, dove ho
conosciuto e ritrovato colleghi giornalisti dal fare di solito serioso, ma
che in quella occasione, sono diventati sbarazzini ed allegri. Sarà stata
la salubre aria di mare???
Alla
prossima volta, spero con un’altra rotta, L’IDEA MAGAZINE goes on
cruising.
IDEA
GIUGNO 2008

|