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RIPORTIAMO
DI SEGUITO I PRIMI 30 ANNI DI STORIA DI QUESTA RIVISTA. Leonardo Campanile
30
ANNI DI STORIA scritta
da
Natale Rotondi Nell’anno
1974 ebbe inizio un avvenimento straordinario per la comunità molese di
Brooklyn: nacque un periodico dal titolo presuntuoso, L’Idea.
Presuntuoso? Si, perché la parola idea ha un ampio significato e tutte
le idee, come ben sappiamo, nascono e maturano nella mente umana,
sviluppandosi in progetti scientifici, tecnologici e artistici,
purtroppo non sempre a vantaggio degli esseri umani. Nel
nostro caso però, L’Idea è stata ed è portavoce di notizie
ed avvenimenti locali ed internazionali, particolarmente culturali. Non
a caso, infatti, L’Idea fu chiamata da molti “il Giornale”.
È necessario però cominciare da principio... Un anno prima, un gruppo di giovani, provenienti quasi tutti
dalla cittadina pugliese Mola Di Bari, fondò un’associazione che
denominarono appunto “Circolo Culturale di Mola”. Questo nome,
ambizioso ed affascinante, personalmente mi dette una buon’impressione.
All’epoca i fondatori si prefiggevano di promuovere programmi a sfondo
esclusivamente culturale, quindi diffusione della civiltà e dottrina
del sapere, con accenni a costume ed usi folcloristici del paese
d’origine: rappresentazioni teatrali, feste danzanti, esposizioni
artistiche, organizzazione gite, pratica dello sport ed altro. Il mio compito è di tratteggiare la cronistoria dalla nascita ad
oggi del periodico L’Idea, che nel 2003 ha festeggiato il
30esimo anniversario della sua fondazione. Devo confessare che fare una
ricostruzione del passato, seguendo soltanto l’ordine cronologico
d’avvenimenti di un così lungo periodo d’attività giornalistica,
non è semplice. Prima di tutto, però, sento la necessità di far notare la non
facile impresa di questi giovani che, con mezzi antiquati e con vecchie
macchine da scrivere, sacrificavano intere, lunghe serate a
dattilografare e impaginare articoli ed annunci pubblicitari, un compito
davvero eroico. Fare un periodico non è un gioco da ragazzi. Questi
giovani, poco più che ragazzi, ebbero l’ardire di iniziare
l’avventura e la loro coraggiosa IDEA si realizzò, e ancora oggi è
viva e vegeta come non mai. Correva l’anno 1977... il signor John La Corte, esimio ed
orgoglioso italiano, promotore e attivista per riconoscimento di meriti
a personalità d’origine italiana, scrisse un trafiletto all’allora
presidente del Circolo, Sig. Giacomo Franzese, che qui trascrivo: “due
paroline in fretta per congratulare i membri del vostro ammirato Circolo
Culturale di Mola, l’unico che io conosco d’essere cosi bene
dedicato ad un ideale che io ho nutrito per oltre 47 anni di vita attiva
in Brooklyn.
Il vostro “periodico” informativo dà un messaggio a coloro
che hanno la mente aperta e una coscienza matura.
Continuate per l’arricchimento spirituale, morale e sociale
della vostra gioventù. The
leaders of tomorrow Saluti, John
La Corte (per
chi non lo sapesse, John La Corte ha ottenuto, grazie alla sua tenacia,
una vittoria a lungo sospirata per il riconoscimento, da parte del
governo statunitense, dello scienziato italiano Antonio Meucci come
inventore del telefono. Il Sig. La Corte aveva tanta fiducia in quei
giovani, ma ahimè, per lui e per molti il tutto si rivelò una
delusione poiché, col passare del tempo, l’iniziale entusiasmo venne
scemando, tanto da prorompere in una crisi. Ci fu quindi una diserzione
di membri e rimase così solo un esiguo numero di iscritti fedeli alla
costituzione del Circolo. Quali fossero le cause di questa crisi non
saprei dirvelo, ma qualunque fossero, per me sono irrilevanti da
trattare. Scrissi al proposito un articolo, esortando ad una
riconciliazione, che rimase ignorata. Comunque sia, ciò non toglie a
quei giovani promotori il merito di aver iniziato sia il Circolo sia il
“Giornale”. La storia del “Giornale” non si fermò con la crisi. Tenaci,
direi quasi testardi, i membri rimasti non si dettero per vinti e
continuarono a pubblicare L’Idea. Il progresso non si fece
attendere a lungo e, da alcune centinaia di copie, oggi L’IDEA
Magazine è pubblicato in cinquemila copie. Negli anni che vanno dal 1973 al 1981, l’Amministrazione e
presidenza del Circolo cambiò volto spesso, da Vito Cassano a Giuseppe
Ciaccia, da Leonardo Campanile a Giacomo Franzese, per continuare con
Gioacchino Di Giorgio e ritornare a Leonardo Campanile. Allo stesso
modo, la direzione de L’Idea cambiò volto frequentemente e a
Cosimo Giliberti seguirono Vincenzo D’Acquaviva, Leonardo Campanile,
Pietro Gaudiuso, Franco Gassi, Giuseppe Scorcia e Gioacchino Di Giorgio.
In questo periodo, Vito Rizzi, Leonardo Campanile e Antonio Minniti
effettuarono la mansione di direttori artistici. A questo punto è necessario che io divida la cronaca in diversi
e principali soggetti, sia pure citando dov’è possibile, le date
degli avvenimenti. Nei primi mesi dell’anno 1974 i soci del Circolo Culturale
iniziarono una massiccia campagna per diffondere il periodico L’IDEA
e, a piccoli gruppi, si recarono nelle case di parenti ed amici per far
conoscere la pubblicazione da loro gestita, chiedendo un sostegno
finanziario. Il risultato del loro lavoro e sacrificio non si fece
attendere. Non mancarono perciò di bussare anche alla mia porta. Fu una
gradita sorpresa. Mentre si conversava, alcuni di loro notarono alcune
mie pitture che decoravano le pareti della stanza e immediatamente
proposero una mostra di pittura nella loro sede sociale. Nel dicembre
dello stesso anno, dopo alcuni mesi di preparazione, ebbe luogo la prima
esibizione d’arte. Questo fu l’inizio di una serie di mostre d’arte che qui di
seguito elenco senza scendere in particolari descrizioni, citando solo
il nome dell’artista e il padrino. Il 9 gennaio 1975, nella sede del Caduti Superga Mola fu
inaugurata una personale del celebre pittore – architetto molese
Pietro Di Giorgio (alias Don Pedro). In seguito, nel numero 13 della
rivista, fu pubblicata una recensione del giornalista e critico d’arte
Sig. P. M. Ravennati sulle opere di Don Pedro. Nello stesso numero vi è
un inserto speciale dello stesso Don Pedro. Nel 1976, Francesco Crispi
attraverso l’oceano per esporre le sue opere, sempre nella sede del
Circolo Culturale. Il 15
ottobre 1977, sempre nei locali del Circolo Culturale, ebbe luogo
un’esposizione di quadri di Natale Rotondi e dello scultore Mario
Cardaci; il nastro d’inaugurazione fu tagliato dalla Signora Matilde
Cuomo, consorte del futuro Governatore di New York. Precedentemente, nel
gennaio dello stesso anno, fu la volta dell’artista Antonio de Santis.
Nel 1979 furono inaugurate due vernici del pittore Don Pedro, la prima
il 4 aprile nei locali del Circolo Culturale e la seconda il 7 aprile
nella sede del Van Westerhout Cittadini Molesi. Nell’aprile del
1980 un altro pittore molese, Gino Caporale, espose ancora nel Circolo Van
Westerhout. In tale occasione, il taglio del nastro fu fatto dalla
signora Charlene Victor e dal signor Buddy Scotto. Gino Caporale esibì
in seguito i suoi quadri anche in Italia, nelle città di Bari, Lecce e
Matera. Nello stesso periodo un altro pittore molese, Alberto D’Acquaviva,
esponeva le sue opere nei locali del Circolo Culturale, oltre che presso
la Roosevelt House nella città di New York. Il 26 aprile 1980 vi fu la
terza personale di Natale Rotondi. Dopo ben quindici anni, il 21 ottobre
del 1995, con un’inaugurazione onorata dalla presenza del signor Ralph
Perfetto, leader comunitario, e dalla signora Rosa Casiello O’Day,
Rotondi ritorna ad esibire. Presentatore eccellente della serata è lo
scrittore e critico d’arte Tiziano T. Dossena. Credo che l’ultima esposizione d’arte fu quella
dell’artista Lombardo Emilio G. Dossena, tenuta presso la Trask
Gallery del National Arts Club di N.Y.C.. La mostra fu
inaugurata il 20 novembre 1998 dal Console Generale d’Italia On.
Giorgio Radicati, il successo fu indescrivibile. In concomitanza, con
apertura il 30 novembre dello stesso anno presso la Phoenix Gallery di
N.Y.C., ci fu anche un’esposizione di diversi busti di bronzo del
famoso scultore pugliese Domenico Mazzone. Nel terminare questa mia
passerella sulle esposizioni d’arte vorrei citare due collettive
organizzate dal Circolo per festeggiare le visite in America del Sindaco
di Mola, la prima per il Dott. Padovano e l’altra per il Dott. Maggi. È superfluo descrivere l’ampio successo delle sunnominate
mostre, sempre organizzate nei primi anni dal Circolo Culturale di Mola,
del periodico L’Idea e in seguito dalla rivista L’IDEA
Magazine. Sfogliando le pagine della rivista degli anni passati, il
lettore noterà la dettagliata copertura data dal periodico a queste
esibizioni. La seconda attività artistica fu dedicata, e continua ad
esserlo, nel campo dello spettacolo teatrale e musicale. A questo punto
devo fare una precisazione: nel 1975 le redini del Circolo Culturale e
la funzione di direttore responsabile della rivista passarono nelle mani
di Leonardo Campanile, tuttora in carica. La pubblicazione de L’Idea
come giornale (tipo quotidiano in bianco e nero) continuò fino al 1995,
anno in cui avvenne una radicale trasformazione. L’Idea divenne
“rivista”, quindi nuova impaginazione, nuove strutture, nuove
esperienze, partecipazione di bravi ed esperti articolisti; insomma
inizia un periodo di progresso sotto molti aspetti, sia tecnici sia di
impostazione cronologica. Non posso fare a meno di citare la valida
partecipazione editoriale di Tiziano Thomas Dossena, sciolto scrittore
di narrative ed esperto intervistatore, con l’incarico di direttore
editoriale. Altro esponente non meno importante è certamente Maria
Campanile in qualità di amministratore. Il Circolo Culturale di Mola, fedele ai programmi iniziali, oltre
alle esposizioni d’arte e alla pubblicazione del periodico L’Idea,
mette in scena già nel 1976 la sua prima commedia, “Non tutti i ladri
vengono per nuocere”. Il compito del periodico fu di portare nelle
case dei compaesani le notizie e susseguentemente coprire l’evento con
articoli vari. Di pari passo il Circolo Culturale e L’Idea
organizzarono altre commedie teatrali, non solo di autori famosi come De
Filippo e Dario Fo, ma di astri nascenti della nostra comunità, quali
il molese Antonio Padovano e Angela Sciddurlo Rago. Nel campo musicale, nel centenario della morte di Niccolò Van
Westerhout, si organizzano dei concerti con la famosa orchestra
sinfonica della Hoffstra University, con il maestro Seymour Benstock. Le
feste sociali e i balli danzanti, oltre all’elezione della prima
“Miss Puglia USA” sono le attività che il Circolo e L’Idea
organizzarono con una certa regolarità, riscuotendo un discreto
successo se non altro per l’inventiva e la ventata di freschezza che
cercano di portare nella comunità italiana di Brooklyn. Data
memorabile, importante, ma rattristata da un fatto inaspettato, fu la
serata-spettacolo tenutasi presso l’auditorio della scuola pubblica
205 di Brooklyn, in occasione della celebrazione dei 25esimo
anniversario della rivista. Le esibizioni della “Bella Cumpagnia” e del cantautore Tony
Santagata furono fantasmagoriche. Aprì la manifestazione il Console
Generale d’Italia, On. Giorgio Radicati, che con la sua attraente
oratoria esaltò l’importanza e l’italianità della rivista, non
trascurando elogi e auguri ai dirigenti e collaboratori. Seguì il Dott.
Giovanni Copertino, Presidente del Consiglio Regionale della Puglia, che
affascinò il pubblico presente con un esauriente ed eloquente discorso.
A lui fu assegnato il “Premio Puglia”. Fu la volta quindi di Tiziano
Dossena, direttore editoriale della rivista, che introdusse tutti gli ex
direttori de L’Idea, evidenziando i tempi e le difficoltà
incontrate da ognuno di essi nel mettere a punto il periodico. A costoro
la Regione Puglia volle consegnare una medaglia d’argento. A lui fece
seguito il direttore in carica Leonardo Campanile, al quale il Dott.
Copertino consegno una targa d’argento, quale riconoscimento per
l’impegno nello sviluppare e continuare la cultura italiana e pugliese
in terra d’America. Non starò qui ad elencare ogni numero eseguito
dalla Bella Cumpagnia... invece non posso fare a meno di
raccontare, sia pure in breve, l’episodio che amareggiò i presenti e
la comunità di Brooklyn. Comunque, per l’intera cronaca di quella
serata rimando il lettore al N. 73 della rivista L’Idea.
Durante l’esecuzione d’una danza, la ballerina Michela Gatta si sentì
male; sorretta dai compagni, venne portata dietro le quinte. Sembrò un
malore passeggero; purtroppo si trasformò in una tragedia, dato che la
leggiadra Michela soffrì ben tre attacchi di cuore e nonostante
l’arrivo dei medici in appena quattro minuti, tutti gli sforzi per
salvarla furono inutili. A proposito di tale funesto avvenimento, il mio
seguente trafiletto fu allora pubblicato dalla rivista: “La sera
del 6 marzo è stata una data memorabile per me; non dimenticherò mai
il finale drammatico: il collasso della ballerina Michela Gatta, che
faceva parte del gruppo folcloristico “La Bella Cumpagnia”. Mi
trovavo giù, all’ingresso del teatro quando Michela fu adagiata
esanime sulla portantina, pronta per ricoverarla in ospedale. Era bella,
ma pallida, d’un pallore angelico. Mi commossi... mia moglie piangeva,
gli astanti erano annichiliti, senza fiato. Gli esperti del pronto
soccorso si prodigarono per risuscitarla, poi corsero verso l’uscita
per raggiungere l’autoambulanza. Quella notte non riuscii a prendere
sonno e tuttora quel ricordo mi rattrista. Nell’animo pregai,
pregai... Più tardi seppi del suo volo tra gli angeli. Si, perché vi
sono molti angeli anche a 15 anni... L’Idea
lanciò una campagna d’aiuto finanziario per la famiglia di Michela;
la risposta non si fece attendere a lungo e molti furono i donatori. Il Sig. Leonardo Campanile e la consorte Maria si recarono in
Italia per accompagnare all’ultima dimora la leggiadra,
indimenticabile Michela. Giorni d’amara tristezza per Campanile, che certamente non potrà
mai dimenticare.” Fra
le tante date memorabili vi fu quella del 7sette aprile dell’anno
2000. Presso la sede dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, il
Console Generale d’Italia On. Giorgio Radicati inaugurò con un
appassionato discorso, il passaggio de L’Idea, nato come
periodico del Circolo Culturale di Mola e divenuto in seguito periodico
dei pugliesi d’America, a PERIODICO DEGLI ITALIANI NEGLI U.S.A.
Incredibile progresso di questo unico ed originale Magazine in lingua
italiana. Non starò a descrivere la dedizione e i meriti dei
protagonisti di tale realizzazione: rimando il lettore ai numeri 1 e 2
dell’anno XXVII volume II de L’Idea, dove vi sono
interessanti articoli di eruditi scrittori. Assisteremo ad altre
sorprese da questa rivista? Altra parte importante svolta dall’editoria è l’esauriente
descrizione di avvenimenti a cui parteciparono dignitari della politica
e della cultura. Tutto ebbe inizio con la visita dell’On. Benigno
Zaccagnini, segretario del partito di Democrazia Cristiana, che nel
marzo1979 s’incontrò con gli esponenti del Circolo Culturale e de L’Idea
ed inaugurò la nuova sede del suo partito. L’autunno 1993 fu l’anno dell’orgoglio italiano Rudy
Giuliani, che fu eletto sindaco di New York. Egli trasformò
l’ingovernabile città con efficienti riforme, ottenendo risultati che
nessuna amministrazione aveva ottenuto da oltre 30 anni. L’Idea
intervistò Giuliani già prima della sua vittoria elettorale. Di
conseguenza fu da allora presente a tutte le manifestazioni filoitaliane
che il Comune di New York organizzò, essendo riconosciuta quale organo
ufficiale della comunità italiana. Il 19 ottobre dello stesso anno altra grande manifestazione
presso il Cotillion Terrace di Brooklyn, dove il direttore responsabile
della rivista, Leonardo Campanile, introdusse l’On. Gianfranco Fini,
oggi vice presidente del Consiglio. Erano presenti il Senatore di NY
Roberto Di Carlo, il Console Generale On. Franco Mistretta, il vice
Presidente della camera dei deputati On. La Russa, il Presidente del
Comitato degli Italiani all’Estero On. Amoruso, la Dott. Silvana
Mangione rappresentante del CGIE, il Prof. Losito e l’On. Mirko
Tremaglia, combattente per la causa degli italiani all’estero.
All’On. Fini Campanile consegnò un busto di bronzo dello scultore
pugliese Domenico Mazzone. Per la cronaca di questa manifestazione,
richiamo il lettore al N. 60 (anno 1995) de L’Idea. Negli anni che vanno dal 1993 ad oggi, L’IDEA Magazine
ha incontrato ed intervistato quasi tutti i politici che si recavano a
New York, da Dini a D’Alema, da Buttiglione a Fassino e tanti altri
fra senatori e deputati. Tra i tanti eventi importanti, l’incontro del Direttore
Campanile con l’allora Presidente della Repubblica, Oscar Luigi
Scalfaro, avvenuto nel sacrario di Bari dedicato ai caduti della grande
guerra, comprensibilmente merita il posto d’onore. Merita di essere riletto il numero speciale intitolato “Verso
il 2000” (anno XXVI N. 75), nel quale vi sono importanti temi,
trattati da reputati scrittori come Tiziano Dossena, con l’articolo
“Mille anni per cambiare l’umanità”, la biografia dell’autore
del dizionario italiano Nicola Zingarelli ed altri molto interessanti. Chi potrà mai dimenticare la fatidica data dell’undici
Settembre 2001. Per gli Stati Uniti fu e continuerà ad essere nei
secoli futuri un lutto nazionale. Per il resto del mondo un ripugnante
giorno storico e un ammonimento a non sottovalutare questa terribile
arma barbarica: il terrorismo. Su queste vicissitudini, riviste e
giornali di tutto il mondo hanno scritto fiumi di articoli. Anch’io mi
associai con loro trattando su questa rivista il soggetto “Guerra”.
Proprio su questo numero della rivista, degno di essere riletto, vi sono
scritti di uomini d’intelletto ed obbiettività non indifferente ad
iniziare dall’Editore e Direttore Leonardo Campanile, a Tiziano
Dossena, per continuare con il Prof. Pasquale De Serio, Mimmo Larovere,
Daniele Leone, Marino Marangelli, la Dott.ssa Silvana Mangione, il Dott.
Giuseppe Granieri, Dominic Campanile ecc. Prego il lettore di conservare
il suddetto numero nella biblioteca di casa nella sezione ricordi. Il
numero susseguente dell’Idea Magazine vuole ringraziare l’allora
Sindaco di New York Rudolph Giuliani mettendo in particolare evidenza
l’atto d’eroismo dimostrato in quel giorno funesto. Eccoci alle commemorazioni di personaggi del passato che L’Idea
non ha mai dimenticato. Nella rivista (anno XXV N. 71) il Direttore
Campanile, in occasione del centenario della morte del compositore
molese Niccolò Van Westerhout, redige un’apprezzabile biografia. In
questo stesso numero troviamo una speciale rassegna sullo statista
pugliese Aldo Moro, assassinato dalle Brigate Rosse. Nel volume II
dell’anno XXVII viene ricordata la figura del caro Giovanni Russo,
organizzatore numero uno del concorso di “Miss Puglia”, oltre che
collaboratore capo de L’Idea. Per Campanile fu una perdita
insostituibile nell’Amministrazione sia del Circolo Culturale sia
della rivista e, nella descrizione biografica, esprime tutto il suo
dolore per tale immatura perdita. Ancora un numero ricordo fu quello dedicato al più grande
compositore italiano, Giuseppe Verdi (anno XXVIII Volume II N6) con
un’interessante esposizione biografica di Paola Bellu. Da questo
numero inizia la vera trasformazione grafica de L’Idea condotta
da Dominic Campanile. Adesso devo evocare la straordinaria innovazione L’Idea
dell’anno XXVIII Volume II n.5. Essa si presentò stampata con figure
d’uno sfolgorante colore, fu certamente un rinnovo affascinante; evito
di scendere in particolari, comunque consiglio il lettore di dare
un’occhiata al menzionato numero dove l’editore spiega con chiarezza
l’importanza e la bellezza del colore; in più vi sono articoli di
straordinario interesse. La rivista non ha mai trascurato d’intervistare personaggi
famosi ed importanti sia nel campo artistico sia in quello politico e
letterario. Qui di seguito elenco brevemente alcune interviste elaborate
da Tiziano Dossena ed altri valenti collaboratori. Nel 1996 durante il mese della cultura italiana i dirigenti de L’Idea
s’intrattennero a colloquio col famoso regista Franco Zeffirelli,
presente a NY per tale manifestazione. Nello stesso numero venne
descritto altro speciale incontro di Leonardo Campanile col Segretario
del PDS Massimo D’Alema, mentre Giancarlo Accettura intervistò il
Sindaco di Mola di Bari Vincenzo Cristino. Nell’inverno del 1997
Tiziano Dossena incontra uno dei più grandi scultori contemporanei
pugliesi, Vincenzo Palumbo. Le interviste proseguono con Salvatore Di
Staso, Presidente della regione Puglia, Annamaria Tramontano, Miss Idea
2000, gli attori Nino Manfredi e Lino Banfi, l’allora ministro Gianni
Rivera e tanti altri non meno importanti. In diversi numeri si sono susseguiti scritti su vari argomenti e
avvenimenti di essenziale importanza, come quelli descritti dalla
Dott.ssa Silvana mangione sul Com.It.Es. e sul voto per gli italiani
all’estero; i simpatici articoli e storielle di Angela Sciddurlo Rago;
gli scritti di Francesco Rotondi su personaggi di importanza
internazionale, come lo scienziato italiano Guglielmo Marconi, e sugli
Eroi della seconda Guerra Mondiale, oltre ad articoli sui suoi ricordi
d’infanzia; le descrizioni biografiche sui personaggi della cultura
italiana del Prof. Pasquale Deserio; gli scritti del Direttore in Italia
de L’Idea Marino Marangelli, tra i quali è degna di essere
citata la biografia sul Giudice Michael Pesce; le corrispondenze di Don
Bruno Aloia sulla costruenda casa di Riposo di Mola di Bari. Anche lo scrivente ha contribuito modestamente in alcuni numeri,
commentando episodi locali e nazionali, divagando qualche volta con
racconti, storielle umoristiche e satireggiando in rime. Su
L’Idea XXVIII V. II N.7, fra le nuove leve di scrittori v’è
il giovane Dominic Campanile, che scrisse nella nascente sezione inglese
della rivista un bel pezzo, ricordando il contributo dato all’umanità
dai grandi navigatori italiani come Cristoforo Colombo, Giovanni Da
Verrazzano, Caboto e Vespucci. Fra
gli ultimi numeri voglio ricordare quello del 2002 nel quale Marino
Marangelli fa uno storico panegirico su Padre Pio, proclamato santo dal
Pontefice Giovanni Paolo II; un racconto interessante che tutti noi
dovremmo ricordare con nostalgia. Detto numero, indubbiamente, è uno
dei più avvenenti, poiché, oltre agli scritti su Padre Pio, vi sono le
interviste di Rosamaria Mancini al Governatore di New York George Pataki
e quella di Campanile e Dossena all’attore ed Ambasciatore
dell’UNICEF Lino Banfi, al quale il Console Radicati consegnò una
medaglia del nuovo millennio. Ancora un’intervista in questo numero,
quella fatta da Giuseppe Granieri e Giuseppe Cafaro al super cantante Al
Bano. Questo è un numero che io conservo gelosamente nella mia
libreria. Continuando a passare in rassegna i numeri pubblicati nel 2002
non posso esimermi dal citare gli scritti del n.12, dove lo staff
scrittori continua a primeggiare nelle loro esposizioni: colloquio di
Dossena col Console Radicati; articolo della Dott.ssa Mangione
sull’ascesa delle donne italiane nel CGIE; descrizione dei leggendari
galleggianti transatlantici della Dott.ssa Carmela Piccione e, nella
sezione inglese, la cronaca dettagliata sull’elezione di Miss Idea
2002. Cari lettori, avete letto il numero tredici (anno XXX V. 2 N.13
marzo 2003) de L’Idea? Credo che abbia superato ogni
aspettativa, sia letteraria, sia descrittiva, sia come impostazione di
pittoresche pagine. Ci sono otto pagine sullo storico avvenimento nella
città pugliese di Santeramo in Colle. Il Sig. Franco Perfido fa
un’esauriente e chiarissima cronaca di questa speciale manifestazione
in onore della delegazione dell’Idea. Commentare il discorso del Sig.
Perfido ed altri oratori che susseguirono sarebbe troppo lungo, devo
quindi accennare saltuariamente definizioni e frasi degni di rilievo. Il
Sig. Carlo Cardinale, assessore alla cultura della città, fu, insieme
ai suoi collaboratori, l’organizzatore della accogliente cerimonia
fatta alla delegazione americana. Grande emozione suscitò il Sindaco
Prof. Vito Sante Zeverino quando pronunciò una nuova e storica frase:
“non più emigrati, ma cittadini del mondo”. Il sig. Perfido nella
sua cronaca aggiunge “una frase, un augurio, un desiderio, un
impegno”; bellissime parole. Seguì Leonardo Campanile, come capo
della delegazione, il quale, associandosi alle asserzioni e parole del
sindaco, ringraziò sentitamente l’Amministrazione e i cittadini di
Santeramo per le nobili e indimenticabili accoglienze. Poi, visibilmente
commosso, insieme alla sua consorte Sig.ra Maria ricordò la tragedia
dell’11 settembre. Seguì la consegna al Comune della città della
bandiera americana in segno di amicizia. In questa stessa occasione,
alla professoressa Giulia Poli Di Santo, scrittrice delle opere
letterarie: “Appunti di viaggi” e “ Nel segno dello scorpione”
venne conferito il premio “ L’Idea nel Mondo”. Segui una breve
cronistoria della città di Santeramo del Sindaco Prof. Vito Sante
Zeverino, che si soffermò sull’emigrazione degli italiani negli USA.
La Professoressa Di Santo fece una descrizione poetica della sua terra
natia, intrattenendosi sulla bellezza della misteriosa Murgia e dei
colli appennino-lucani, parlando, quindi, delle piazze, la chiesa di S.
Erasmo e delle bellissime ville di Santeramo. Voltando pagine, in questo stesso numero incontrerete “ cenni
storici “ sulla casa Savoia, scritta da Isabella Rossiello e
l’annunzio di Campanile sul magnifico quadro raffigurante il santo
Patrono della città di Bari, che verrà a decorare la piccola chiesa
ortodossa di San Nicola, situata non distante dalla zona del distrutto
World Trade Center. Ho cercato di armonizzare il più possibile la mia esposizione.
Ci sono riuscito? Ai lettori “l’ardua sentenza”. In alcuni punti
ho fatto qualche breve favorevole commento su personalità ed
avvenimenti di maggior rilievo. In altri forse sono stato monotono, con
frasi brevissime, quasi telegrafiche. Comunque chiedo scusa a coloro
che, pur meritando, mi è sfuggito citare. Mi è stato sconsigliato di fare elogi individuali, ma mi è
stato difficile. Direttori, scrittori, impaginatori, tutti meritano una
lode. Essi hanno dato e continuano a dare, senza nulla chiedere: tempo,
esperienza, consigli e sacrifici. Meritano rispetto e riconoscenza per
il loro incommensurabile lavoro, che ha reso interessante “L’IDEA”
per oltre 30 anni. Sono sicuro che parecchi di loro continueranno a
collaborare per sostenere la diffusione della nostra cultura. Il
sostegno maggiore, però, è quello dato dai lettori con il loro
contributo finanziario, ai professionisti e dirigenti d’impresa che
hanno sostenuto la rivista con le loro inserzioni pubblicitarie. A
costoro va un personale ringraziamento e un appello di continuare ad
essere un punto d’appoggio. Questa è la fantastica storia della rivista L’IDEA che
dura da 30 anni, una vita che nessuno potrà più cancellare. Lo scorso dicembre 2003 è stato il suo anniversario. Quanti anni
ancora imporrà la sua presenza nelle case degli affezionati lettori?
Nessuno può profetizzare, però una cosa è certa: che l’attuale
direttivo sembra non intenda abdicare. Oggi L’IDEA è diffusa
in alcune regioni italiane, ma la sua espansione richiederà tempo e
lavoro senza soste. Sono stato scelto per fare la presente cronistoria perché faccio
parte di coloro che hanno seguito per un lungo periodo di tempo le
vicende, crisi e successi del Circolo Culturale di Mola e ho sempre
sostenuto e incoraggiato i giovani membri del Circolo. La
mia conclusione è principalmente un augurio di maggiori successi della
rivista e un appello ai fondatori e vecchi soci di tornare a rifondere
quello che fu un fulgido periodo di questa storia e tentare di creare,
sotto l’egida de L’IDEA, una grande organizzazione, sempre
col bel titolo di “Circolo Culturale Italiano di Brooklyn”. Un
sogno? Ma….. Una volta, tanti anni fa, feci un appello alla comunità molese
dicendo: “il Circolo Culturale di Mola non deve morire; L’IDEA,
questa fiamma molese d’America, deve rimanere accesa. Ancora oggi non
si è spenta e spero che continuerà ancora per decenni”. Oggi ribadisco l’invito, non soltanto
ai pugliesi, ma a tutti gli italiani che amano la loro terra, il
folklore e la cultura italiana, di partecipare senza pregiudizi a creare
una funzionante e numerosa comunità. Forse ho un po’ divulgato, allontanandomi dal soggetto
principale, perché spinto da quello spirito d’orgoglio di sentirmi
appartenere a quella razza che ha dato i natali a geni come Leonardo Da
Vinci, Michelangelo e Raffaello; scrittori e poeti come Petrarca,
Manzoni e Dante Alighieri; scienziati come Marconi, Meucci, Fermi e
tanti altri; grandi del cinema come Gino Cervi, Amedeo Nazzari, Alida
Valli, Gina Lollobrigida, Sofia Loren, Silvana Mangano, il grande Totò
ed Alberto Sordi; invidiabili compositori nel campo musicale e lirico
come Verdi, Rossini, Donizetti, Puccini, Bellini, ecc. Voglio
ricordare, senza fare un elenco, gli eroi che si immolarono per la
difesa della patria. A loro un saluto di riconoscenza. Qui mi fermo, concludendo con un grazie a tutto lo staff de L’Idea,
augurando, ancora una volta, maggiori successi e una sempre più larga
diffusione.
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