.::GIUGNO 2007::.

L’INFORMAZIONE ITALIANA

ALL’ESTERO

di Silvana Mangione

Premesse: Cinque parlamentari, un titolo onnicomprensivo, l’informazione italiana all’estero, un incontro «tecnico» al quale potevano partecipare soltanto direttori o vice direttori di testate cartacee o audiovisive o elettroniche: questi i criteri e le ipotizzate presenze del Convegno organizzato da: (e copio le parole dell’invito) «Il quotidiano America Oggi, e Radio ICN, l’unica radio italiana 24/7 negli Stati Uniti, in collaborazione con la FUSIE [Federazione Unitaria della Stampa Italiana all’Estero] e con il patrocinio del vice ministro per gli Italiani all’Estero, Franco Danieli, con la partecipazione dell’Istituto Italiano di Cultura di New York». La realtà: tre parlamentari, due testate radiofoniche, oltre l’ICN, una testata web, due direttori di periodici, fra cui L’IDEA e il resto della sala formato da due Consiglieri del CGIE, alcuni rappresentanti dei Com.It.Es. di New York e New Jersey, uno scrittore teatrale (che non ha parlato), qualche giornalista oltre a quelli di America Oggi, alcuni imprenditori, due mogli al seguito, niente RAI International. Fra i nomi importanti citati nel programma non c’era la Federazione Unitaria della Stampa Italiana all’Estero, non c’era il Vice Ministro Danieli, che non ha mandato nemmeno un saluto, il Sen. Turano ha fatto presentare le sue scuse per il mancato intervento, causata dalla nevicata a Chicago che gli ha impedito di partire, l’On. Bucchino non si è neanche scusato. Due le sezioni dei lavori: la prima parte, con gli interventi dei relatori, moderata dal Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, Claudio Angelini, la seconda dedicata all’approfondimento – moderato dal Presidente dell’Associazione dei Corrispondenti Italiani in Nord America, Giampaolo Pioli – si è per la maggior parte concentrato sull’analisi della situazione locale New York/New Jersey/Connecticut. Dalla platea, nel dibattito, sono prevalse le lamentazioni ed i coloristici attacchi aneddotici a RAI International, che non doveva essere tema del Convegno, ma ne è diventata – ahimè – il leit motiv. Qualcuno ha lamentato la cancellazione del programma ZOOM da RAI International. Lo abbiamo informato che la comunità di New York ha già lanciato una raccolta di firme, per chiedere non soltanto che il programma ricominci, ma che venga diretto e realizzato da coloro che lo hanno fatto finora e che ben conoscono le collettività italiane in Nord America. Ogni iniziativa ha alla sua base un’intenzione positiva. Peccato sia ripartita da Adamo ed Eva, non tenendo alcun conto di tutto quanto è stato discusso, scritto e analizzato da vent’anni a questa parte: sempre le stesse cose, ancora irrisolte, dall’88 ad oggi, dal Convegno di Montesilvano attraverso le Conferenze di New York e San Paolo del Brasile (1994), Berlino e Milano (1996), il lavoro della Commissione Informazione del CGIE. Soltanto l’On. Sandra Cioffi (Pop - UDEUR) aveva consultato qualche documento prima di venire ed ha parlato dell’esigenza di un’informazione circolare (termine coniato a New York nel 1994 e ancora valido), della necessità di applicare criteri più trasparenti all’assegnazione di contributi, dell’importanza di incontri come questi fra politici e tecnici ed ha lanciato l’idea della costituzione di un Gruppo di lavoro trasversale, con sinergie fra gli eletti in Italia e gli eletti all’estero, per affrontare insieme le istanze degli italiani all’estero. Il vero mattatore della mattinata è stato l’On. Egidio Pedrini (IdV), che ha parlato di contributi alla stampa per gli italiani all’estero citando i quattro milioni di euro che vengono distribuiti a macchia di leopardo alle diverse testate nel mondo, con una media di tredicimila euro l’una, ma non ha rammentato i ben più ricchi contributi ai quotidiani previsti da una legge diversa ed erogati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in misura di svariati milioni ad ognuna delle testate costituitesi in cooperativa. Ha chiesto un censimento della stampa. Ne esistono già almeno tre o quattro, fatti a cura del Ministero degli Esteri e delle varie Conferenze, ma il parlamentare non sembra esserne soddisfatto, giustamente, specie dal punto di vista dei numeri, delle tirature, dei controlli. L’On. Pedrini annuncia che si prepara a presentare una proposta di legge di riforma della RAI, inclusa RAI International, e che non sarebbe male fare una “bicamerale” sull’informazione all’estero. Vestendo il cappello che mi compete di componente del Comitato di Presidenza del CGIE ho rilanciato che al gruppo di lavoro si aggiungano le due gambe rappresentate dal CGIE e dai Com.It.Es. che hanno – insieme – il polso locale e quello globale delle esigenze della comunità e che per questo sarebbe utile che i parlamentari presenti intervenissero alla prossima assemblea plenaria del CGIE, nella quale si discuterà anche di informazione.

Conclusioni dei parlamentari presenti:

1) Il Gruppo di lavoro sia aperto a tutti, dimenticandosi che esiste già quello formato dai diciotto eletti all’estero.

2) Rivediamoci fra tre – sei mesi.

New York, dopo tutto, è sempre una splendida città.

IDEA GIUGNO 2007

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