.::MARZO 2009::.

Internet e la lirica

di Isabella Rossiello

Vi state chiedendo che c’entrano le due cose? Un giorno mi arriva una mail da una sconosciuta, dice di essere di Bitonto e m'invita ad uno spettacolo alla Galleria Bluorg a Bari; incuriosita, chiedo spiegazioni e decidiamo di incontrarci a Bitonto al Baguette Baguette, Lounge Bar. Tra un tea e un biscottino Carla Regina si racconta: mezzo soprano, nata a Bitonto, vive ad Amsterdam, è sposata con un ragazzo indiano, fa tournee in tutto il mondo e parla con entusiasmo di come il suo spettacolo, scritto, diretto e interpretato da lei, ha avuto un successo strepitoso a Los Angeles. Sto correndo troppo, la sua vita è bellissima, certo con alti e bassi come tutti noi; la sua carriera si racchiude in questo curriculum vita di tutto rispetto:

Carla Regina ha incominciato giovanissima lo studio della musica, diplomandosi in pianoforte nel 1992, presso il Conservatorio “Piccinni” di Bari e successivamente in Musica da Camera Vocale (1996) e Canto Lirico (1999) presso il prestigioso Conservatorio “Verdi” di Milano sotto la guida del mezzosoprano Sonia Turchetta. Si è perfezionata in Italia (Acquasparta) e all’estero (Mozarteum Salisburgo, Austria.) Ha partecipato a varie manifestazioni: Festival Rossini in Wildbad, Germania; Schleswig-Holstein Festival, Lubecca, Germania e ha approfondito l`aspetto recitazione con il metodo Strasberg (Actor`s studio, Roma, 2002). Dopo essere stata pianista accompagnatrice e maestro collaboratore (Teatro Comunale di Ferrara, con nomi quali Carlo Abbado e J.E.Gardiner), debutta come mezzosoprano nell’oratorio Applausus di Haydn al Festival de Haute Limousin (Francia, 1998). Vince il Premio per la musica contemporanea Assami 2001 ed il Premio Internazionale per nuovi talenti «Oscar della Musica» 2001. E qui la sua carriera ormai è lanciata, (Teatro Lirico Sperimentale, Spoleto, 2005) in Italia e all’estero: Olanda, (Grachten festival) Germania, (Schleswigs-Holstein Festival), Inghilterra, Svizzera, Francia, Danimarca, Brasile, Stati Uniti. Nel 2003, ha debuttato da protagonista nella “Carmen”di Bizet nei Paesi Bassi, riscuotendo un grande successo di pubblico di critica. Nel marzo 2006, Carla Regina debutta al “Het Fijnhout" Theater di Amsterdam, Olanda con la piece teatrale “Music for a while”, che la vede in veste di cantante lirica, jazz, attrice, pianista, autrice dei testi e regista. Vanta dappertutto prestigiose recensioni. Sono affascinata dalla sua personalità prorompente e passionale, le mie domande soccombono ai suoi racconti di vita, emozioni, speranze, cadute e risalite, incomprensioni famigliari e testardaggine tutta meridionale. Una frase mi colpisce più delle altre: “Io sono italiana, (virgola…lo dice davvero!) meridionale, per me parlano i miei tratti del sud, il colore olivastro della mia pelle, il mio modo di essere, tutto il mio background pugliese e bitontino, mitigato e arricchito dallo stare all’estero, certo ma di cui sono davvero fiera". Le chiedo un po’ maliziosamente come mai lei non è un personaggio che sta in Tv, intendo quella italiana, ”La Tv italiana relega la lirica in orari impossibili, è considerata una musica d’elite, ma vedi Isabella, la lirica è nata per il popolo, le arie erano cantate in strada, nei mercati… oggi un biglietto per l’opera costa troppo e la gente normale se ne allontana, peccato... per non parlare di un certo snobismo imperante in questo campo e spesso la poca organizzazione ed il pressapochismo". Continua elettrizzata a raccontarmi della sua esperienza a Los Angeles, di com'è stata accolta, della professionalità, dall’ultimo elettricista fino al direttore e agli orchestrali, "che nostalgia ho degli States, mi piacerebbe tantissimo cantare a New York per voi che ora mi leggete". Chissà? i sogni son desideri…e a volte si avverano!Io lo auguro con tutto il cuore a questa nostra coraggiosa e talentuosa conterranea. L’opera-continua Carla, entusiasmata dalla nostra chiacchierata- è la cultura italiana nel mondo, non c’è solo la Ferrari o il cibo o la moda, ci siamo noi… il bel canto è il nostro patrimonio artistico: in tutto il mondo si canta italiano!” Ha ragione da vendere Carla, mi racconta delle esitazioni dei suoi genitori nei confronti della musica: tutti i genitori vogliono per i figli un futuro da “posto fisso”…la lirica, la musica spesso è sinonimo d'insicurezza finanziaria e il successo poi…una chimera bramata da tanti. Mi parla di questo nostro sud delle poche strutture che ospitano eventi musicali, anche se ad essere onesti, sta crescendo il Sud, eccome, e la Galleria Bluorg ne è un esempio, uno spazio aperto a nuove ed effervescenti proposte d’arte, l’arte declinata in tutte le sue sfumature, ed è qui che ho visto lo spettacolo di Carla, uno “one woman show!” (“Musica per un attimo”) scritto diretto e interpretato da lei con musiche che spaziano dalla lirica al jazz, alla canzone napoletana Qui in questo spettacolo, ma è riduttivo chiamarlo così, è sciorinata la sua vita, le sensazioni di una donna del sud che ha fatto di un sogno la sua esistenza e soprattutto ce la regala con amore, dedizione, passione, mentre l’ascolti e la guardi, rivedi la tua vita, le tue trepidazioni e ti accorgi che lei è te… È magica Carla! A fine spettacolo è come aver visto il film della tua vita, anche se il pubblico è eterogeneo e ha delle esperienze diversissime, condivide impressioni che sono di tutti: le emozioni sono internazionali, non hanno barriere, razza, clima, pelle. Il dolore, i rimpianti, le gioie, non hanno dogane e palizzate, appartengono all’umanità, a noi tutti.                                                                                              Per chi vuole contattare Carla Regina: www.carlaregina.com

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