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Internet
e la lirica
di
Isabella Rossiello
Vi state chiedendo che c’entrano le due
cose? Un giorno mi arriva una mail da una sconosciuta, dice di essere di
Bitonto e m'invita ad uno spettacolo alla Galleria
Bluorg a Bari; incuriosita, chiedo spiegazioni e decidiamo di
incontrarci a Bitonto al Baguette Baguette, Lounge Bar.
Tra un tea e un biscottino Carla
Regina si racconta: mezzo soprano, nata a Bitonto, vive ad Amsterdam,
è sposata con un ragazzo indiano, fa tournee in tutto il mondo e parla
con entusiasmo di come il suo spettacolo, scritto, diretto e interpretato
da lei, ha avuto un successo strepitoso a Los Angeles.
Sto correndo troppo, la sua
vita è bellissima, certo con alti e bassi come tutti noi; la sua carriera
si racchiude in questo curriculum vita di tutto rispetto:
Carla
Regina ha incominciato
giovanissima lo studio della musica, diplomandosi in pianoforte nel 1992,
presso il Conservatorio
“Piccinni” di Bari e successivamente in Musica da Camera Vocale
(1996) e Canto Lirico (1999) presso il prestigioso Conservatorio
“Verdi” di Milano sotto la guida del mezzosoprano Sonia
Turchetta. Si è perfezionata in Italia (Acquasparta)
e all’estero (Mozarteum
Salisburgo, Austria.) Ha partecipato a varie manifestazioni: Festival Rossini in Wildbad, Germania; Schleswig-Holstein Festival, Lubecca, Germania e ha approfondito
l`aspetto recitazione con il metodo
Strasberg (Actor`s studio, Roma, 2002).
Dopo essere stata pianista accompagnatrice e maestro collaboratore (Teatro Comunale di
Ferrara, con nomi quali Carlo
Abbado e J.E.Gardiner),
debutta come mezzosoprano nell’oratorio Applausus
di Haydn al Festival de Haute Limousin (Francia, 1998).
Vince il Premio per la musica contemporanea Assami
2001 ed il Premio Internazionale per nuovi talenti «Oscar della Musica» 2001.
E
qui la sua carriera ormai è lanciata,
(Teatro Lirico Sperimentale, Spoleto, 2005) in Italia e all’estero:
Olanda, (Grachten festival) Germania,
(Schleswigs-Holstein Festival), Inghilterra,
Svizzera, Francia, Danimarca, Brasile, Stati Uniti. Nel 2003, ha
debuttato da protagonista nella “Carmen”di
Bizet nei Paesi Bassi, riscuotendo un grande successo di pubblico di
critica. Nel marzo 2006, Carla
Regina debutta al “Het Fijnhout"
Theater di Amsterdam, Olanda con la piece teatrale “Music for a while”, che la vede in veste di cantante lirica,
jazz, attrice, pianista, autrice dei testi e regista. Vanta dappertutto
prestigiose recensioni.
Sono
affascinata dalla sua personalità prorompente e passionale, le mie
domande soccombono ai suoi racconti di vita, emozioni, speranze, cadute e
risalite, incomprensioni famigliari e testardaggine tutta meridionale.
Una
frase mi colpisce più delle altre: “Io
sono italiana, (virgola…lo dice davvero!) meridionale,
per me parlano i miei tratti del sud, il colore olivastro della mia pelle,
il mio modo di essere, tutto il mio background pugliese e bitontino,
mitigato e arricchito dallo stare all’estero, certo ma di cui sono
davvero fiera".
Le
chiedo un po’ maliziosamente come mai lei non è un personaggio che sta
in Tv, intendo quella italiana, ”La
Tv italiana relega la lirica in orari impossibili, è considerata una
musica d’elite, ma vedi Isabella, la lirica è nata per il popolo, le
arie erano cantate in strada, nei mercati… oggi un biglietto per
l’opera costa troppo e la gente normale se ne
allontana, peccato... per non parlare di un certo snobismo imperante in
questo campo e spesso la poca organizzazione ed il pressapochismo".
Continua elettrizzata a
raccontarmi della sua esperienza a Los
Angeles, di com'è stata accolta, della professionalità,
dall’ultimo elettricista fino al direttore e agli orchestrali, "che
nostalgia ho degli States, mi piacerebbe tantissimo cantare a New York per
voi che ora mi leggete".
Chissà?
i sogni son desideri…e a volte si avverano!Io lo auguro con tutto il
cuore a questa nostra coraggiosa e talentuosa conterranea.
“L’opera-continua
Carla, entusiasmata dalla nostra chiacchierata- è la cultura italiana nel mondo, non c’è solo la Ferrari o il cibo o
la moda, ci siamo noi… il bel canto è il nostro patrimonio artistico:
in tutto il mondo si canta italiano!”
Ha ragione da vendere Carla, mi
racconta delle esitazioni dei suoi genitori nei confronti della musica:
tutti i genitori vogliono per i figli un futuro da “posto fisso”…la
lirica, la musica spesso è sinonimo d'insicurezza finanziaria e il
successo poi…una chimera bramata da tanti.
Mi
parla di questo nostro sud delle poche strutture che ospitano eventi
musicali, anche se ad essere onesti, sta crescendo il Sud, eccome, e la Galleria
Bluorg ne è un esempio, uno spazio aperto a nuove ed effervescenti
proposte d’arte, l’arte declinata in tutte le sue sfumature, ed è qui
che ho visto lo spettacolo di Carla, uno “one
woman show!” (“Musica per un attimo”) scritto diretto e
interpretato da lei con musiche che spaziano dalla lirica
al jazz, alla canzone napoletana…
Qui
in questo spettacolo, ma è riduttivo chiamarlo così, è sciorinata la
sua vita, le sensazioni di una donna del sud che ha fatto di un sogno la
sua esistenza e soprattutto ce la regala con amore, dedizione, passione,
mentre l’ascolti e la guardi, rivedi la tua vita, le tue trepidazioni e
ti accorgi che lei è te…
È
magica Carla! A fine spettacolo è come aver visto il film della tua vita,
anche se il pubblico è eterogeneo e ha delle esperienze diversissime,
condivide impressioni che sono di tutti: le emozioni sono internazionali,
non hanno barriere, razza, clima, pelle. Il dolore, i rimpianti, le gioie,
non hanno dogane e palizzate, appartengono all’umanità, a noi tutti.
Per
chi vuole contattare Carla Regina: www.carlaregina.com
IDEA
MARZO 2009

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