.::DICEMBRE 2006::.

GIUSEPPE (Joe) GRANIERI

Redazione

Nato a Carbonara (Bari) nel 1968 e residente della città di Bitonto (Bari), Granieri ha conseguito la Laurea in Giurisprudenza all’Università di Bari.  Dal 1994 al 1997 fa parte dell’Agenzia “Projecta” con funzioni di Direttore Artistico. Nel 1998 diviene titolare della ditta “Comma 3”, idee e servizi alle imprese di Bitonto. Nel 1999 diviene Project Manager e socio della “Comma 3 s.r.l.” (Internet, Formazione & Marketing). Nel 2000, titolare e Project Manager della GRANIERI.IT. ADV. & MULTIMEDIA di Bitonto.
Nel 2002 inizia una nuova avventura, diventando socio della “Granieri & Leone International Associates Corp. di Brooklyn” con funzioni di General Manager per l’Advertising. Il dottor Granieri è iscritto alla “TP” Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti.

Dal dicembre 2000 inizia la sua collaborazione con L’Idea Magazine come “Art Director”. Dal gennaio 2001 collabora con la rivista “Primo Piano” di Bitonto come “Art Director”.

Giuseppe Granieri, dottore in Giurisprudenza e Project Manager, non è però la persona che si è presentata sul palco della New Utrecht High School di Brooklyn. Questo professionista nel campo del marketing, difatti, ha lasciato le proprie vesti di Direttore Artistico per ripresentarci quel piacevole Beppe Granieri che tanto successo ha avuto negli ultimi sei anni.

Beppe ha sfondato ancora una volta con la sua voce melodica, calda e personale, ma allo stesso tempo carica di variazioni tonali che possono riportare sia all’indimenticabile e mai dimenticato Elvis Presley sia all’intramontabile Fausto Leali. La sua voce ha una plasticità che gli permette effettivamente di replicare le voci di altri cantanti nella riproduzione di canzoni famose, quali Falling in Love oppure Un’ora Sola Ti Vorrei, non tanto per un tentativo d’imitazione quanto per un innato senso della melodia che gli consente di ‘sentire’ la canzone in sintonia con l’interpretazione originale.

Questa sua abilità di immedesimarsi con l’interprete lo porta quindi a ricreare il ‘feeling’ originale a tal punto che è difficile distinguere le due versioni. Solo un’attenta ascoltazione ci può confermare che quello che sta di fronte a noi, sul palco, attorniato da stupende ragazze, non è Fausto Leali o Riccardo Cocciante, bensì il nostro caro Beppe.  Il suo repertorio per questa magnifica serata ha incluso canzoni di Johnny Dorelli, dei Giganti, di Little Tony, di Gigi D’Alessio e di Renzo Arbore, nonché un gradevole medley di canzoni napoletane che hanno come sempre ‘sciolto’ il cuore dei presenti.  Il pubblico lo ammira, lo applaude come se fosse la prima volta, lo richiama per il bis e gli chiede autografi come se fosse un cantante di grido. Qui a Brooklyn di certo lo è.


IDEA DICEMBRE 2006

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