TERESA
MARIA RUSSO
ELETTA
MISS IDEA 2004
di
Amalia Anzalone

Le
aspiranti reginette in gara per l’elezione di Miss Idea 2004 potranno
pensare che è racchiuso in quel nome, probabilmente, il segreto per la
conquista della corona. La quinta edizione, messa in scena Sabato 30
Ottobre dalla rivista “L’Idea”, ha visto, infatti,
trionfare per il secondo anno consecutivo un’aspirante reginetta di nome
Russo. Teresa Maria Russo, tra gli applausi di un elettrizzato pubblico di
circa mille persone nel teatro della New Utrecht H.S. a Brooklyn, ha
ereditato il trono da Miss Idea 2003, Vincenza Carrieri Russo.
Si erano presentate in sette sul palcoscenico, guidate dal presentatore
dello show, Jack Di Giorgio, egregiamente coadiuvato dalla reginetta
uscente, sotto un manto di stelle su fondo azzurro e trionfi floreali:
Christina O’Neill residente a Fort Lee; Bina Fronda di Brooklyn; Teresa
Maria Russo di Scarsdale; Colleen Marie Tramuta nata in Colorado; Rita
Limitone da Queens; Melissa Bacigalupo che pure giocava in casa a Brooklyn
e Teresa D’Onofrio, nata a Napoli.
Sono sfilate in passerella, hanno risposto a domande di cultura generale
mirate in particolare al patrimonio italoamericano, alle radici, ai valori
della persona e della famiglia, intervallandosi nella scaletta dello
spettacolo che ha visto protagonisti tanti artisti locali.
Oltre
al cantante Leo, ottime le sue interpretazioni di brani di successo sia di
Celentano sia di Massimo Ranieri, alla manifestazione è ritornata con la
sua giovane e pungente voce Pia Toscano. Una vera rivelazione tra le
giovanissime voci nuove emergenti, è stata Alessandra Guercio, che a nove
anni è riuscita a strabiliare la platea, guadagnandosi numerosi
applausi a scena aperta, sia quando ha aperto la serata con l’inno
nazionale americano (una vera e propria standing ovation), sia
quando è ritornata per far coppia con l’acclamatissimo Angelo Venuto;
un duetto (il pezzo Vivo Per Lei) di non facile esecuzione, eseguito in
modo veramente pregevole.
La
breve carrellata d’indovinate interpretazioni dalla piccola Alessandra,
già avvezza ai riflettori, ha lasciato trasparire che si tratta di una
voce giovane, tuttavia già educata e avviata verso il trampolino che
porta alla carriera di cantante. Alessandra il salto lo ha spiccato il
giorno successivo, partecipando ed aggiudicandosi al primo posto ad un
concorso di voci nuove trasmesso dal canale televisivo nazionale PAX.
Lo spettacolo è continuato con l’esibizione dell’ormai affermato
Angelo Venuto, che con i fratelli Carmelo (alla batteria), Salvatore (al
basso) e il gruppo musicale Voices, ha presentato una carrellata di
successi che lo hanno lanciato sul campo musicale americano; primo fra
tutti il famosissimo pezzo L’Italiano (due anni fa per tredici
settimane al primo posto sul Billboard) e poi Ti Amo, altro pezzo
che è stato richiestissimo lo scorso anno dagli ascoltatori della
stazione radio nuovayorchese WKTU. Angelo ed il complesso Voices hanno poi
presentato il loro recente best seller, una Sweet Caroline
riportata al successo in versione più moderna. Infine Angelo non ha
dimenticato i suoi successi (è anche cantautore) degli anni ottanta (E
mi manchi, Proprio Tu, Uomo Innamorato), quando era conosciuto,
insieme ai suoi fratelli, con il nome dei Caleps.
Con
il numero uno sfila in passerella Christina O’Neill. Racconta di voler
proseguire l’attività sartoriale del nonno che ha vestito anche capi di
stato e First Lady. Studia al Laboratory Institute of Merchandise e
intende diventare una creatrice di moda.
Bina Fronda, coccarda con numero due, nata a Brooklyn è studente
universitaria e sogna una carriera da esperta dell'alimentazione.
Da Scarsdale la collettività italoamericana ha inviato la ragazza che
conquisterà la corona e che si presenta con il numero tre, Teresa Maria
Russo, studente di economia e lingua italiana presso la Cornell
University.
Con il numero quattro entra in scena Colleen Marie Tramuta; è arrivata a
New York dal Colorado, dove è nata, per avvicinarsi al mondo dello
spettacolo, e studia telecomunicazioni.
Porta
il numero cinque Rita Militone da Queens, sportiva, appassionata di
softball, gioca nella squadra del college che frequenta, e vede nel
suo futuro una carriera di insegnante di educazione fisica.
A
Melissa Bacigalupo è assegnato il numero sei, e come la concorrente
numero due gioca in casa. Frequenta la scuola media superiore,
pratica attività atletiche, è amante della musica e suona il piano. Ma
Melissa vuole perseguire altri obiettivi professionali e nel futuro
prevede di specializzarsi in tecnologia radiologica presso la Long
Island University.
Il
numero sette, Teresa D’Onofrio, è nata a Napoli, si è trasferita a New
York per motivi di studio e sta per prendere la strada di Roma dove
andrà a frequentare l’American University nella Città Eterna per
specializzarsi in telecomunicazioni, mentre confida di aspirare a trovare
un impiego in seno allo staff di Rai International.
Come di consueto anche il pubblico in sala ha partecipato alla selezione
delle candidate, mentre i cybernauti hanno eletto Miss Idea Online,
Elisa Fanizza.
I
gradimenti di giuria e pubblico sono così stati espressi: Colleen Marie
Tramuta si è aggiudicata il titolo di Miss Congeniality e
Christina O’Neill è stata eletta Miss Photogenic. Nella corsa
per la conquista al trono si sono classificate rispettivamente al
secondo e terzo posto Rita Limitone e Colleen Marie Tramuta. La reginetta
incoronata sabato, oltre a premi in natura, collane e bracciali, eredita
anche la missione di rappresentare la rivista a manifestazioni pubbliche e
di partecipare alla promozione della cultura e della lingua italiane, in
particolare nel mondo giovanile che la studentessa universitaria
abbraccia.
Poi c’è stata la chiusura dello spettacolo col botto. Appena sceso
dalla scaletta dell’aereo, è arrivato al teatro della New
Utrecht, per congratularsi con la reginetta, il senatore Antonio Di
Pietro, giunto a New York per una serie di incontri. Il direttore
della rivista, Leonardo Campanile, ha consegnato una targa ricordo
al senatore, prima di passargli il microfono.
Di
Pietro si rivolge alla platea spiegando “attualmente faccio il
parlamentare europeo, seguo poco la politica italiana perché mi occupo di
quella internazionale”. Poi prosegue illustrando qual è a suo avviso la
situazione politica in Italia.
“Molte
cose non sono andate bene nel nostro Paese in cinquanta anni perché era
affetto da una malattia sociale che ha colpito il nostro Paese, che si
chiama corruzione politica. Se non viene curata, si contagia. Da dodici
anni a questa parte la politica italiana non è migliorata, perché
scoperta la cura, bisognava combattere la malattia, invece ha contagiato
anche i medici. In America - prosegue il presidente di Italia dei Valori -
scoperto il falso in bilancio hanno approvato una legge che prevede la
pena detentiva. In Italia, scoperti i falsi in bilancio di Parmalat, si è
invece provveduto a depenalizzarli”.
Nella
sua carrellata di quelle che definisce testimonianze sullo “stato
dell’Italia”, Il deputato del Parlamento europeo parla anche di potere
d’acquisto e spiega: “Sono state create nuove povertà. Attualmente in
Italia c’è chi sta bene e chi sta male. E le nuove povertà sono anche
gli homeless che non s’erano mai visti prima da noi. Questo è un
momento di transizione, possiamo ricominciare daccapo e vedere le cose in
un’ottica più europea, in una situazione nuova in cui dobbiamo
diventare gli Stati Uniti d’Europa e il progetto nostro è di un’unità
federale forte e grande, non per dare contro gli Stati Uniti d’America.
Anzi, senza questa non si va da nessuna parte - ha sottolineato Di
Pietro tra gli applausi -, ma per poter avere un dialogo alla pari.
Possiamo creare un nuovo liberalismo democratico, ma anche tanta
solidarietà”.
Il
gran finale si è avuto dopo l’incoronazione di Teresa Maria Russo e
della presentazione del senatore Di Pietro. Angelo Venuto, Voices, Leo,
Pia Toscano, Alessandra, insieme al pubblico in delirio (incluso il
senatore Di Pietro), hanno dato vita ad un inno nazionale italiano unico,
in versione disco, che è continuato per circa cinque minuti. È stato
l’arrivederci alla prossima edizione di Miss Idea.
Un
doveroso e particolare ringraziamento va rivolto agli instancabili
organizzatori della manifestazione: Leonardo Campanile, Maria Colella,
Maria Campanile, Corradina Ottaviano, Tiziano Dossena, John Randazzo,
Dominic Campanile, Nicola Santoro, Sebastiano Colella e alla valletta
della serata Rosanna Cinquemani. Per quanto riguardo gli sponsor, il
ringraziamento è rivolto ad Alberto Ingravallo, John Ingravallo, Tony
Martinelli, Paolo Pesce e Vinny Carrieri Russo.
Un
ultimo ringraziamento va oltre oceano a Mola di Bari; da Mola è giunto
uno splendido cappotto in lamen scamosciato da parte di Caterina Radogna
della ditta Bulli & Pupe, sita in Corso Umberto I, e una croce
con zirconi a navet (stessa che indossò Simona Ventura a San Remo)
offerta da Michele Del Giudice, della gioielleria Idea di Via
Vittorio Emanuele.
I
regali sono andati alla vincitrice di Miss Idea 2004, che li ha subito
indossati sul palcoscenico durante l’incoronazione.
Per
concludere, ancora un ringraziamento alla giuria, composta da Bruno
Codispoti, Marco Cristino, Maria Morreale, Giuliana Fazio, Silvana
Mangione, Joanne Amitrano e Tony Martinelli.
IDEA
DICEMBRE 2004

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