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.::DICEMBRE 2006::. |
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MUSEO ENRICO CARUSO Un Piccolo Tempio Dedicato al Grande Tenore di AMALIA ANZALONE
Manhattan é una delle tante città nel mondo con una vasta collezione di
musei per tutti i gusti d’arte. La città offre la possibilità di
visitare musei con raffigurazioni che risalgono all’inizio della storia
per chi ama l’arte antica, musei con quadri dipinti da pochi decenni per
chi ammira l’arte moderna e musei con statue fatte esclusivamente di
cera per chi si vuole divertire davanti all’imitazione di personaggi
della storia contemporanea. Coloro
che desiderano visitare il museo dedicato al più grande tenore di tutti i
tempi devono lasciare Manhattan ed andare all’altra sponda del fiume. Nel cuore di Brooklyn, in una strada residenziale con case e prati
ben curati, precisamente al 1942 East 19 Street, si trova la casa del
signor Aldo Mancusi. Questa casa, di stile architettonico uguale a tante
altre case di Brooklyn, si distingue per l’insegna sulla porta
d’ingresso con la scritta Enrico Caruso Museum.
Guardando la casa dall’esterno é difficile immaginare il
tesoro nascosto dietro le sue mura, ma entrando ci si trova davanti ad
un’enorme e rara collezione di tutto quello che apparteneva e circondava
il tenore Enrico Caruso. Per
chi visita questo museo per la prima volta, si può definire nient’altro
che un grande tesoro in una strada di Brooklyn. Situato al primo piano della stessa casa dove risiede il Signor
Mancusi, il museo comprende cinque stanze zeppe d’oggetti interessanti e
fotografie che rappresentano i passi più importanti della vita privata e
pubblica del grande tenore. Tutto questo, insieme alla sala teatro, crea
un’atmosfera rara e unica. Un vero paradiso per chi ama l’opera e la
musica lirica. Anche se il museo non é in una strada principale della città, é
visitato da tante persone ansiose di ammirare foto, libri, costumi e
maschere, vestiti e scarpe e tanti altri oggetti personali del grande
Caruso. Ci si trovano anche le posate usate da Caruso durante un pranzo
con amici. A questa grande collezione si aggiungono vecchi grammofoni e
grandi dischi testimoni dell’era di Caruso. Chiaramente il museo é l’immenso lavoro e la grande passione di
un uomo che ha dedicato la sua intera vita affinché sia la memoria di
Caruso-uomo sia quella di Caruso-mito non tramontino mai. Il Signor
Mancusi è ora pensionato e dedica tutto il suo tempo esclusivamente al
museo. Ma come é nata quest’idea di aprire al pubblico un museo
dedicato ad Enrico Caruso? Aldo
Mancusi spiega che ha ereditato da suo padre Everisto l’amore per la
musica. Suo padre, emigrato in America nel lontano 1920, aveva una
collezione di oltre 70 dischi di Caruso.
Sono stati proprio questi dischi le basi della vasta collezione del
museo. Poi Aldo Mancusi ha
iniziato ad accumulare tutto quello che poteva ottenere
su Caruso. Quando nel 1990 si rese conto che era in possesso di una delle
più grandi collezioni private d’arte decise di donare tutto all'Enrico
Caruso Museum. Decisione
presa anche con l’incoraggiamento di Michael Sisca, editore della Follia
di New York. Per Mancusi
il sogno di avere un museo esclusivamente dedicato al grande tenore
italiano si era avverato. Il museo aprì i battenti al pubblico e
simultaneamente fu conferito ad Aldo Mancusi il meritato titolo di
Cavaliere Ufficiale in riconoscenza per il suo impegno di mantenere viva
la cultura italiana in terra straniera. L’Enrico Caruso Museum oltre ad essere una passione per
Aldo Mancusi é anche il suo desiderio di far si che l’arte italiana non
venga mai accantonata. Infatti, nell’inverno 2003, in occasione della
ricorrenza del centenario dell’arrivo di Caruso in America, la
collezione di Aldo Mancusi fu prestata alla Casa Italiana Zerilli-Marimò
della New York University. Durante questa mostra i visitatori potevano
anche assistere a concerti con tenori e soprani che cantavano musica di
Caruso. Oggi il mantenimento del museo é un’impresa non tanto facile, data la mancanza di fondi governativi. Il museo riesce a mantenere le sue porte aperte grazie ai piccoli aiuti economici offerti da associazioni italo-americane e dal ricavo della vendita di libri e oggetti vari. Il Signor Mancusi precisa che i politicanti di New York apprezzano molto sia il suo impegno per mantenere viva la memoria del tenore sia la sua passione per l’arte, però per diverse ragioni sono un po' lenti nei loro aiuti finanziari. Si é parlato anche di spostare il museo a Manhattan, ma sempre per mancanza di disponibilità di denaro l’idea non si é materializzata. Dopo tutto, bisogna capire che viviamo in un’era dove anche i grandi musei di New York devono sperare sulle donazioni di aziende private per far si che i loro battenti aprano al pubblico ogni giorno.
Nel frattempo tante persone visitano il museo di Caruso a Brooklyn.
Personaggi del mondo dell’opera, persone incuriosite da quello
che ormai é diventato il mito di quest’uomo che lasciò Napoli nel 1903
e venne accolto a braccia aperte in America, e anche parenti lontani di
Caruso sono stati ospiti del museo. Il
Signor Mancusi é sempre pronto ad accogliere tutti. Oltre all’approvazione di tutte le associazioni culturali
italoamericane, oggi il museo é anche registrato presso il Ministero
della Pubblica Istruzione dello Stato di New York.
Gli insegnanti portano i loro alunni a visitare il museo. Durante
queste visite il signor Mancusi da lezioni sulla vita e carriera di Caruso
ed é sempre disposto a rispondere a tutte le domande che incuriosiscono i
giovani appartenenti ad una generazione caratterizzata da musica molto
diversa da quella cantata da Caruso. Le
sue spiegazioni sono chiare e precise.
Dopo tutto, ogni oggetto nel museo ha una storia da raccontare.
Ogni fotografia rappresenta un momento particolare nella vita di
Caruso. Quello
che resta più impresso è “il muro caricature”, ossia
una parete alla quale il signor Mancusi ha appeso una vasta
collezione di disegni stile caricatura, tutti originali e disegnati da
Enrico Caruso. Per chi non é a conoscenza delle doti grafiche di Caruso,
queste caricature chiaramente parlano di un’altro talento artistico di
Caruso. Il Signor Mancusi spiega che sin da piccolo Caruso manifestò
notevole interesse per il disegno, tanto da riuscire nell’esecuzione di
caricature dei più importanti personaggi del suo tempo, come Toscanini e
Marconi. Guardando
attentamente questi ritratti si riesce a vedere Caruso sotto un’altra
luce, quella dell’uomo con tanta voglia di scherzare che mostra con il
suo umorismo persone e personaggi della sua vita e del suo mondo.
Nella
stessa stanza del muro delle caricature ad un’altra parete sono
appesi quadri che ritraggono persone molto importanti della famiglia di
Caruso. Ritratti di donne eleganti, che hanno avuto ruoli importanti nella
vita privata del tenore, adornano la stanza. La cosa più interessante del museo è senz’altro la piccola sala
teatro composta da venti poltrone provenienti dal vecchio Metropolitan di
New York, regalate all'Enrico Caruso Museum dalle soprano Licia
Albanese e Rosa Ponselle insieme ad altri amici.
È qui che il Signor Mancusi è sempre pronto per i suoi ospiti
alla proiezione di vecchi film di Caruso e di documentari fatti da varie
stazioni televisive americane sul suo museo. Qui
dove il mare luccica ...il Museo Enrico Caruso di Brooklyn assume un ruolo ancora più importante, perché si comprende che il talento del tenore non tramonterà mai. Al Cavaliere Ufficiale Aldo Mancusi non resta che dire un bravo, e va l’augurio più sincero che al più presto il suo Museo Enrico Caruso passi dalla strada residenziale di Brooklyn dove é nato ad una strada maggiore della grande Manhattan, dove insieme a tanti altri musei potrà sopravvivere per ancora tanti anni.
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