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NICCOLÒ
VAN WESTERHOUT
E
LE COMPOSIZIONI PER BANDA
di
Leonardo Campanile
In
tanti hanno trascritto e diretto brani musicali del van Westerhout con
arrangiamenti bandistici. La “banda” è la piccola orchestra sinfonica
d’ogni piccolo centro del meridione. La banda è l’allegria dei
cittadini, che la può ascoltare stando ai margini della strada,
applaudendo ogni qualvolta lo ritiene necessario, senza aspettare gli
acuti della musica, e soprattutto partecipare cantando o solo
fischiettando, senza con questo recare disturbo alcuno.
Niccolò van Westerhout non è
mai stato un compositore vero di musiche prettamente bandistiche; la sua
cultura era di un altro livello: lui componeva per i salotti dell’alta
borghesia europea e peraltro fu molto apprezzato.
Il compositore ha comunque
realizzato sonate adatte per concerti bandistici e ne elenco alcune fra le
più famose:
RIMEMBRANZE
PUGLIESI, quest’opera si trova presso la Giulio Ricordi e Giulio Editori
in Milano, a Firenze presso la Biblioteca Nazionale Centrale e a Napoli
nella biblioteca del Conservatorio San Pietro A Majella.
RONDE
D’AMOUR, spartito a Milano presso la Giulio Ricordi & Co.; di
quest’opera e comproprietario l’editore Giuseppe Sanrojanni di Napoli.
La Ronde D’Amour è localizzabile a Modena nella Biblioteca
dell’Istituto Musicale Pareggiaro “Orazio Vecchi” e a Roma
nella Biblioteca Musicale Governativa del Conservatorio “Santa
Cecilia”.
COLLOQUIO
D’AMORE, lo spartito è a Milano presso la Giulio Ricordi & Co.;
non abbiamo al momento nessuna localizzazione dell’opera
MA
BELLE QUI DANSE, lo spartito è a Milano presso la Giulio Ricordi & Co.,
quest’opera la si può trovare a Milano, nella Biblioteca del
Conservatorio “Giuseppe Verdi”, a Roma nella Biblioteca di Archelogia
e Storia dell’Arte e anche, sempre a Roma, nella Biblioteca Musicale
Governativa del Conservatorio “Santa Cecilia”.
BANDINERIE,
lo spartito si trova presso la Giulio Ricordi e Giulio Editori in Milano;
non abbiamo al momento nessuna localizzazione dell’opera.
MENUET
E MUSETTE, lo spartito si trova presso la Giulio Ricordi e Giulio Editori
in Milano; non abbiamo al momento nessuna localizzazione dell’opera.
Non
sono tante, ma di un elevato spessore musicale, la Ronde D’Amour fu
suonata e ripetuta più volte a Roma il giorno dopo la morte del
compositore, ed è un’opera orecchiabile, tanto che ancora oggi tante
bande, e fra questa la banda dell’Aeronautica Militare di Bari la
eseguono. Mi ritengo fortunato per averla ascoltata per la prima volta la
sera del 19 febbraio del 2007, giorno in cui, unito al comitato per il
ritorno di Niccolò a Mola, le spoglie del MAESTRO entrarono trionfalmente
nel suo teatro, accompagnate dalla melodia della Ronde D’Amour.
Di van Westerhout sono state
adattate a concerti bandistici anche alcuni pezzi delle opere composte dal
musicista, arrangiate nella maggior parte dei casi da Gennaro Abbate e
Gioacchino Ligonzo; questi arrangiamenti si trovane nell’archivio del
comune di Mola Di Bari.
Ligonzo fu in grado di adattare
alla banda il Preludio della prima opera di Niccolò, “Cimbellino”,
grazie ad una copia della partitura musicale in possesso di Giuseppe
Orlandi di Fasano, che riportava la data del 15 Agosto del 1908. La durata
del brano è solo di tre minuti, e nell’archivio mancano alcuni pezzi.
“Fortunio”,
invece, altra opera di Niccolò, fu
dapprima arrangiata da Gennaro Abbate (ricordiamo al lettore che quest’ultimo
fu allievo di van Westerhout nel Conservatorio di Napoli e poi divenne
famosissimo in tutta Europa come Direttore d’orchestra). Più
recentemente, brani del Fortunio furono arrangiati musicalmente da
Gioacchino Ligonzo. Di quest’arrangiamento è possibile trovare gli
spartiti nell’archivio.
Di pregevole fattura
l’arrangiamento di Gennaro Abbate della “Doña Flor” che fu
uno dei pezzi più eseguiti nei centri di tutti i paesi del meridione. Lo
stesso Niccolò, in una sua lettera all’amico e sostenitore Vito De
Stasi, scriveva:
Ed
a proposito di Mola, perchè, se avete gia stabilito il Corpo di musica
che verrà a deliziarvi per la festa dell’Addolorata, non fate tenere a
quel maestro Direttore una copia della Doña Flor, perchè ne faccia una
riduzione? Così potreste risentire questa musica che è legata al mio
paese da vincoli indissolubili (s’intende che la banda dovrebbe essere
di persone oneste e non di malfattori…).
La riduzione, purtroppo non
avvenne, e solo negli anni Quaranta del secolo scorso ad opera, appunto,
del Maestro Gennaro Abbate fu fatta la riduzione per banda. La durata è
di circa 17 minuti e si possono trovarne le copie nell’archivio di Mola.
Il
Maestro Ligonzo ridusse per banda anche alcune musiche di “Colomba”,
altra opera di van Westerhout, che vide la luce un quarto di secolo dopo
la morte di Niccolò nel teatro San Carlo di Napoli. Di questa riduzione
per banda, si possono trovare soltanto alcune parti a Mola Di Bari.
Niccolò van Westerhout era a
conoscenza di quanto fosse importante la forza comunicativa
delle bande di paese. Era con queste che si arrivava alla gente e
più popolarità si aveva con il popolo e più si veniva riconosciuti
professionalmente. A dimostrazione di questo, durante i festeggiamenti in
suo onore, subito dopo il successo del “Cimbellino” al teatro
Argentina di Roma, le bande intonavano la sua musica ed inneggiavano al
genio. Lo stesso fu per i festeggiamenti avvenuti la stessa sera della Prima
della “Doña Flor” nel piccolo ma accogliente teatro di Mola Di
Bari. In quell’occasione, per festeggiare il successo, non solo la banda
del paese, ma un po’ tutti i cittadini, inneggiavano a Niccolò van
Westerhout, portandolo a spalla per le vie cittadine.
Non
capita spesso che un compositore dedichi un’opera ad un paese che non lo
aveva sostenuto prima, e che dopo la sua morte lo dimenticò per
tantissimo tempo.
IDEA
SETTEMBRE 2008

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