.::SETTEMBRE 2008::.

NICCOLÒ VAN WESTERHOUT

E LE COMPOSIZIONI PER BANDA

di Leonardo Campanile

In tanti hanno trascritto e diretto brani musicali del van Westerhout con arrangiamenti bandistici. La “banda” è la piccola orchestra sinfonica d’ogni piccolo centro del meridione. La banda è l’allegria dei cittadini, che la può ascoltare stando ai margini della strada, applaudendo ogni qualvolta lo ritiene necessario, senza aspettare gli acuti della musica, e soprattutto partecipare cantando o solo fischiettando, senza con questo recare disturbo alcuno. Niccolò van Westerhout non è mai stato un compositore vero di musiche prettamente bandistiche; la sua cultura era di un altro livello: lui componeva per i salotti dell’alta borghesia europea e peraltro fu molto apprezzato. Il compositore ha comunque realizzato sonate adatte per concerti bandistici e ne elenco alcune fra le più famose:

RIMEMBRANZE PUGLIESI, quest’opera si trova presso la Giulio Ricordi e Giulio Editori in Milano, a Firenze presso la Biblioteca Nazionale Centrale e a Napoli nella biblioteca del Conservatorio San Pietro A Majella.

RONDE D’AMOUR, spartito a Milano presso la Giulio Ricordi & Co.; di quest’opera e comproprietario l’editore Giuseppe Sanrojanni di Napoli. La Ronde D’Amour è localizzabile a Modena nella Biblioteca dell’Istituto Musicale Pareggiaro “Orazio Vecchi” e a  Roma nella Biblioteca Musicale Governativa del Conservatorio “Santa Cecilia”.

COLLOQUIO D’AMORE, lo spartito è a Milano presso la Giulio Ricordi & Co.;  non abbiamo al momento nessuna localizzazione dell’opera

MA BELLE QUI DANSE, lo spartito è a Milano presso la Giulio Ricordi & Co., quest’opera la si può trovare a Milano, nella Biblioteca del Conservatorio “Giuseppe Verdi”, a Roma nella Biblioteca di Archelogia e Storia dell’Arte e anche, sempre a Roma, nella Biblioteca Musicale Governativa del Conservatorio “Santa Cecilia”.

BANDINERIE, lo spartito si trova presso la Giulio Ricordi e Giulio Editori in Milano; non abbiamo al momento nessuna localizzazione dell’opera.

MENUET E MUSETTE, lo spartito si trova presso la Giulio Ricordi e Giulio Editori in Milano; non abbiamo al momento nessuna localizzazione dell’opera.

Non sono tante, ma di un elevato spessore musicale, la Ronde D’Amour fu suonata e ripetuta più volte a Roma il giorno dopo la morte del compositore, ed è un’opera orecchiabile, tanto che ancora oggi tante bande, e fra questa la banda dell’Aeronautica Militare di Bari la eseguono. Mi ritengo fortunato per averla ascoltata per la prima volta la sera del 19 febbraio del 2007, giorno in cui, unito al comitato per il ritorno di Niccolò a Mola, le spoglie del MAESTRO entrarono trionfalmente nel suo teatro, accompagnate dalla melodia della Ronde D’Amour. Di van Westerhout sono state adattate a concerti bandistici anche alcuni pezzi delle opere composte dal musicista, arrangiate nella maggior parte dei casi da Gennaro Abbate e Gioacchino Ligonzo; questi arrangiamenti si trovane nell’archivio del comune di Mola Di Bari. Ligonzo fu in grado di adattare alla banda il Preludio della prima opera di Niccolò, “Cimbellino”, grazie ad una copia della partitura musicale in possesso di Giuseppe Orlandi di Fasano, che riportava la data del 15 Agosto del 1908. La durata del brano è solo di tre minuti, e nell’archivio mancano alcuni pezzi. Fortunio”, invece, altra opera di Niccolò,  fu dapprima arrangiata da Gennaro Abbate (ricordiamo al lettore che quest’ultimo fu allievo di van Westerhout nel Conservatorio di Napoli e poi divenne famosissimo in tutta Europa come Direttore d’orchestra).  Più recentemente, brani del Fortunio furono arrangiati musicalmente da Gioacchino Ligonzo. Di quest’arrangiamento è possibile trovare gli spartiti nell’archivio. Di pregevole fattura l’arrangiamento di Gennaro Abbate della “Doña Flor” che fu uno dei pezzi più eseguiti nei centri di tutti i paesi del meridione. Lo stesso Niccolò, in una sua lettera all’amico e sostenitore Vito De Stasi, scriveva: Ed a proposito di Mola, perchè, se avete gia stabilito il Corpo di musica che verrà a deliziarvi per la festa dell’Addolorata, non fate tenere a quel maestro Direttore una copia della Doña Flor, perchè ne faccia una riduzione? Così potreste risentire questa musica che è legata al mio paese da vincoli indissolubili (s’intende che la banda dovrebbe essere di persone oneste e non di malfattori…). La riduzione, purtroppo non avvenne, e solo negli anni Quaranta del secolo scorso ad opera, appunto, del Maestro Gennaro Abbate fu fatta la riduzione per banda. La durata è di circa 17 minuti e si possono trovarne le copie nell’archivio di Mola. Il Maestro Ligonzo ridusse per banda anche alcune musiche di “Colomba”, altra opera di van Westerhout, che vide la luce un quarto di secolo dopo la morte di Niccolò nel teatro San Carlo di Napoli. Di questa riduzione per banda, si possono trovare soltanto alcune parti a Mola Di Bari. Niccolò van Westerhout era a conoscenza di quanto fosse importante la forza comunicativa  delle bande di paese. Era con queste che si arrivava alla gente e più popolarità si aveva con il popolo e più si veniva riconosciuti professionalmente. A dimostrazione di questo, durante i festeggiamenti in suo onore, subito dopo il successo del “Cimbellino” al teatro Argentina di Roma, le bande intonavano la sua musica ed inneggiavano al genio. Lo stesso fu per i festeggiamenti avvenuti la stessa sera della Prima della “Doña Flor” nel piccolo ma accogliente teatro di Mola Di Bari. In quell’occasione, per festeggiare il successo, non solo la banda del paese, ma un po’ tutti i cittadini, inneggiavano a Niccolò van Westerhout, portandolo a spalla per le vie cittadine. Non capita spesso che un compositore dedichi un’opera ad un paese che non lo aveva sostenuto prima, e che dopo la sua morte lo dimenticò per tantissimo tempo.

IDEA SETTEMBRE 2008

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