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NON
SPACCHIAMO LA PIAZZA
Cosa
pensano i Molesi d’America dell’intervento proposto da Bohigas per
Piazza XX Settembre?
di
Filippo Intreccio

Ho
letto l’articolo pubblicato a pagina 31 del mensile molese “ Città
Nostra” del numero edito a febbraio 2005 intitolato: ”Da New York
al Sindaco Cristino. No alla piazza di Bohigas “ e da una lettera
inviata dal sig. Vito Cassano alla rivista italo-americana
“L’IDEA”. Condivido appieno i timori dei nostri concittadini
d’America i quali sintetizzano così i due argomenti principali che li
hanno colpiti negativamente:
a)
Lo stravolgimento di Piazza XX Settembre, da sempre “
salotto “ cittadino;
b)
Il mancato isolamento totale del Castello Angioino.
Preferisco affrontare
per ora solo il primo punto in quanto capisco e condivido appieno i timori
dei nostri concittadini per il destino di Piazza XX Settembre.
Il bravo architetto spagnolo
non sa che quella piazza è sottoposta a vincolo affettivo da tutti i
cittadini molesi ed in particolare è scolpita nella memoria di quelli
residenti all’estero in quanto rappresenta il luogo dei primi giochi,
dei primi incontri, delle prime emozioni.
Non è stato spiegato a Bohigas
che quella piazza è stata progettata da un nostro illustre cittadino
l’ing. Chiaia su mandato di un altrettanto illustre concittadino il
Ministro Araldo di Crollalanza e rappresenta una particolare epoca storica
della nostra città.
Il progetto propone la
realizzazione di “ un serpentone” carrabile che taglia in due il “
nostro salotto”, divide Palazzo Roberti dal resto della piazza, taglia
addirittura il cerchio esterno della rotonda che corona la Fontana
Monumentale togliendo al monumento la centralità conferitagli dal
progettista originario e voluta dalle generazioni dell’epoca che
ritenevano i Caduti della Grande Guerra degli eroi.
La costruzione della Fontana
Monumentale fu proposta dall’allora Prefetto di Bari per placare una
rivolta spontanea dei molesi che a furor di popolo una notte distrussero
la statua della “braciola”, (dedicata ai Caduti della Grande Guerra e
rappresentata da un soldato che lanciava una granata ) oggetto di scherno
da parte dei forestieri e dei visitatori dei paesi limitrofi, e pretesero
dallo Stato un monumento ai Caduti più dignitoso che potesse riscattare
Mola e i molesi dalle ingiurie subite a causa della bruttura di quella
statua.
Bohigas, probabilmente senza
saperlo, ha tolto il significato storico alla Fontana e alla nostra piazza
tagliandola in due e relegando il versante est a semplice ruolo di
“Ramblas” ed il versante ovest a collegamento viario carrabile fra Via
Colombo e le vie Bovio e Di Vagno, distruggendo la centralità del
Monumento e isolando Palazzo Roberti.
Penso che il nostro compito sia
quello di salvaguardare le opere che hanno costruito le generazioni che ci
hanno preceduto e di tramandarle alle generazioni successive, non abbiamo
alcun diritto di cambiarle!
Personalmente ritengo che per
il nostro “salotto” si debba pensare ad un semplice intervento di
Recupero e Riqualificazione che congiunga Palazzo Roberti alla Piazza
eliminando la strada antistante e le altre viabilità vicine, creando un
unico livello esclusivamente pedonale, una sola grande piazza da Donna
Flor a Palazzo Roberti lasciando in primo piano la centralità della
Fontana e sullo sfondo il Castello Angioino e il lungomare.
In
ogni caso ritengo che, trattandosi di un intervento molto importante per i
molesi, sia necessario avviare un confronto sereno e costruttivo fra
cittadini residenti in Italia e all’estero, l’Amministra-zione
Comunale e il progettista; un confronto che possa servire a migliorare la
qualità dell’intervento nel pieno soddisfacimento delle esigenze degli
utenti.
IDEA
SETTEMBRE 2005

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