.::SETTEMBRE 2001::.

L’informazione locale in “Primo piano”

Un mensile al servizio di Bitonto

 di Mimmo Larovere

52 numeri pubblicati, 1.200 copie di tiratura, 200 abbonati, una raccolta pubblicitaria pari a 60 milioni l’anno. Sono i numeri di “Primo piano”, il mensile bitontino di cultura, politica e attualità, fondato nel 1996. Un “vessillo” che siamo orgogliosi di sventolare, risultato di un lungo ed incessante lavoro che ci ha portato, partendo da zero, a realizzare un nuovo giornale, in una terra certamente poco ospitale verso iniziative del genere. Un bilancio positivo che, però, non ci esime dalla necessità di guardare al futuro con grande realismo, nella consapevolezza che ai tanti sacrifici fatti, se ne dovranno aggiungere altri per dare fisionomia più stabile all’iniziativa, puntando su qualità, approfondimento delle notizie e radicamento sul territorio. Ma torniamo al primo numero di “Primo piano”, all’ormai lontano febbraio 1996. Il giornale a cui demmo il varo in quei giorni raccoglieva l’eredità di una precedente pubblicazione: “L’obiettivo”, mensile fondato a Bitonto nel 1987. In quella gloriosa testata confluirono esperienze e personalità diverse. I redattori più “anziani” affondavano le proprie radici culturali nel ‘68, periodo di grandi contestazioni e profonde trasformazioni. Per i più “giovani”, cresciuti in un clima più disteso, le motivazioni erano diverse, ma la passione ugualmente forte. Dopo un lustro d’attività, le difficoltà economiche ci costrinsero, davvero a malincuore, a sospenderne la pubblicazione. Sulle orme di quell’esperienza, un grande laboratorio in cui avevamo affinato tecnica e obiettivi, nacque “Primo piano”. Gli inizi non furono facili, come sempre succede: i mezzi a disposizione erano scarsi, le difficoltà tecniche notevoli. Quei primi tempi vissuti da “pioneri”, oggi ci fanno sorridere: ricordo, non senza nostalgia, quando ci ritrovavamo intorno ad un grande tavolo, ad incollare le strisciate dei “pezzi” su fogli riproducenti la “gabbia” del giornale. Il primo numero di “Primo piano”, 16 pagine formato tabloid, fu accolto con grande calore in città: finalmente, un organo d’informazione giovane e “critico”. Il nucleo “storico” della redazione (oltre al sottoscritto, Mimì Luiso, Antonio Torricelli, Franco Verricello, Vincenzo Sblendorio) si arricchiva di giovani, esperti anche nell’uso delle nuove tecnologie informatiche (Alessandro e Massimiliano Robles). Da febbraio 1996 il nostro mensile “segna” le tappe della storia cittadina, testimoniandone i fatti salienti, ma dando risalto, anche, alle innumerevoli “microstorie” che altrimenti passerebbero inosservate. Attraverso le colonne di “Primo piano” abbiamo sostenuto importanti “battaglie” (l’ultima, ancora in corso, sul rischio chiusura dell’ospedale), seguito l’esordio cinematografico di Bianca Guaccero, giovanissima concittadina con un futuro da star (al suo attivo una fiction di Rai2 girata in parte a Bitonto), applaudito l’affermazione del nostro Antonio Bellavista, coriaceo e bravo centrocampista del Bari. Abbiamo documentato le vicende politico-amministrative dell’ultimo quinquennio e salutato le vittorie di concittadini presenti ai massimi livelli istituzionali: dalla Camera, con Giuseppe Rossiello, al Senato, con Giuseppe Degennaro, al Parlamento Europeo, con Giovanni Procacci. Ci siamo occupati più volte del nostro Michele Mirabella, il professore showman televisivo e di Maria De Caro, vice segretaria del Quirinale. Un giornale proteso verso l’attualità, ma saldamente ancorato alle radici culturali e storiche della nostra città. Ringraziando il direttore de L’IDEA Magazine, Leonardo Campanile, per la squisita ospitalità, mi piace concludere questo pezzo con l’invito ai tanti concittadini residenti negli States a collaborare con il nostro giornale, inviandoci articoli e foto. Servirà a rafforzare i vincoli d’amicizia e a riaffermare le comuni radici culturali.

IDEA SETTEMBRE 2001

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