.::SETTEMBRE 2008::.

L’ANTICA OFFICINA PROFUMI

DI SANTA MARIA NOVELLA

di Antonio Degl’Innocenti

Tra incantevoli alchimie, storie d’oltre oceano e profumi inebrianti, l’Antica Officina Profumo di Santa Maria Novella non può certamente lasciare indifferenti. Al 285 di Lafayette Street si apre uno scenario incantevole, un pezzo di storia che riporta a NY le più antiche tradizioni farmaceutiche dei frati Domenicani e lo splendore della corte medicea. Oltre cinque secoli di storia danno a questa realtà un’enfasi particolare, avvolta dalla tradizione e dalla cultura del “bel paese”. Girando per il negozio capita di entrare a contatto con una realtà passata, lontana, quasi mitologica, ma che riesce ad appassionare qualsiasi persona. Davvero interessante è la storia dell’Officina Profumo farmaceutica di Santa Maria Novella che, inevitabilmente legata ai Frati Domenicani, racchiude anni di ricerche e tradizioni che fanno di quest’officina un museo di alchimie, profumi, liquori, creme e saponi. L'Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella, creata nella prima metà del secolo XIII dai frati domenicani, è una delle più antiche farmacie ancora attive. Risale al 1381 la prima documentazione relativa alla produzione di aromi e profumi. La Farmacia, tuttavia, nacque ufficialmente nel 1612, per suggerimento del Granduca di Toscana. Fino al 1659 essa fu retta da Fra' Angiolo Marchissi, che ottenne il privilegio di chiamare la Spezieria "Fonderia di Sua Altezza Serenissima". Nel secolo XVIII arrivò ad esportare i preziosi prodotti, realizzati in base alle formule dei frati speziali, fino alle Indie e alla Cina. Nel 1866 fu venduta dall'ultimo titolare Damiano Bensi al nipote Augusto Stefani, antenato degli attuali titolari. La farmacia conserva intatti gli arredi costruiti nel corso del tempo. Il salone di vendita fu trasformato nel 1848 da Domenico Beni, che mantenne la volta gotica della preesistente cappella donata nel 1335 dalla famiglia Acciaiuoli ai frati. Il salone è arredato con scaffali in stile neogotico. Alle pareti gli affreschi di Paolino Sarti celebrano il fasto delle farmacie nel mondo. La sala prospiciente il giardino, detta Sala Verde, costruita per mettere in comunicazione il nuovo nucleo con quello più antico, conserva l'arredo originale della metà del secolo XVIII, con le pareti coperte in filaticcio di seta, le mensole che reggono urne, gli scaffali, i divani e gli orci a grottesche. Entrando nella Sala Verde, lungo la parete di sinistra, si può osservare un ritratto di Galileo Galilei del secondo decennio del secolo XVII. La sala dell’Antica Spezieria, riservata alla vendita dal 1600 al 1848, alla quale un tempo si accedeva dal portone di Matteo Nigetti, conserva i sobri armadi seicenteschi con vetrine e ripiani, il lungo banco di vendita e i decori del soffitto in stucco, con nastri e festoni del tutto simili a quelli eseguiti ad intaglio che sormontano gli scaffali. Nelle vetrine di questa sala sono conservate alcune copie dei termometri ad alto fusto e a spirale dell'Accademia del Cimento, i cui originali si trovano nel Museo di Storia della Scienza. Le collezioni scientifiche, comprese tra Seicento e primo Novecento, esposte nella sala vendita, nella Sala Verde e nell'Antica Spezieria, comprendono tre nuclei: vasi da farmacia in ceramica (manifatture di Montelupo, Richard Ginori, Chini); vetri da farmacia (bottiglie e vasi di varia manifattura); strumenti scientifici (termometri, mortai, bilance, misurini).

L'Officina Profumo Farmaceutica continua ancora oggi la sua fiorente attività di produzione nella Casa Madre di Firenze, sotto l’attenta guida di Eugenio Alphandery, benché siano stati attivati molti altri punti vendita sparsi in tutto il mondo (Roma, Milano, Forte dei Marmi, Barcellona, Madrid, New York, Brugges, Londra, Kyoto, Osaka, Tokio, Los Angeles, ....). L’Officina presenta una vasta gamma di preparazioni che riescono ad affascinare anche il pubblico più esigente, tra le quali ve ne sono alcune che fanno storia e sono segno di un’epoca, come le essenze e i richiestissimi profumi, ancor oggi in parte realizzati in base alle formule studiate nel 1500 per Caterina De Medici, futura regina di Francia. Particolare è la storia dell’Acqua di Colonia che, in origine, era chiamata in onore dell’illustre Fiorentina "Acqua della Regina" e solo successivamente prese il nome attuale, quando l’italiano Giovanni Paolo Feminis si trasferì nella città tedesca e ne intensificò la produzione. Tra le preparazioni ancor oggi realizzate in base all’antico formulario dei frati domenicani sono da annoverare l’Acqua di Rose, ottimo rinfrescante per gli occhi arrossati; la linea di prodotti per i capelli; la vasta gamma di prodotti per la cura della pelle, quali la Pasta di Mandorle, ottima per le mani, la Polvere per Bianchire le Carni, valido esfoliante vegetale per la pulizia a fondo del viso, e sempre per il viso, il latte detergente, i tonici e le creme nutrienti ed idratanti, ed inoltre il latte, le creme, gli oli per il corpo,i solari, i bagnoschiuma ed i saponi. Vi sono poi preparazioni studiate prettamente per l’uomo, come la “Lozione Dopo Barba contro il fuoco del rasoio”, disponibile in diverse profumazioni e la “Crema pre-dopo barba” profumata al melograno; è inoltre disponibile tutta una linea dedicata alla cura dei più piccoli che comprende fra gli altri una “Crema di Profumo”, rinfrescante ed emolliente, che profuma la pelle e lo “Shampoo Delicato” che non irrita gli occhi. Accanto ai prodotti cosmetici vi sono infine quelli erboristici quali tisane, tavolette, opercoli, sciroppi e creme a base di erbe tradizionalmente riconosciute come salutari, coltivate con metodi naturali, senza uso di pesticidi e scrupolosamente controllate. Nelle preparazioni entrano solo esclusivamente estratti secchi e polveri senza eccipienti, certificati e titolati: tutto questo garantisce la più alta concentrazione possibile di principi attivi e fa sì che i prodotti dell’Antica Farmacia siano fra i migliori sul mercato. Tra le curiosità dell’Officina Profumo, vi è certamente la linea di prodotti maggiormente esportati. Grazie alla genialità delle tante formule elaborate dai frati speziali, già nel XVIII secolo la notorietà della Farmacia era vastissima. Da lì una continua crescita che vede ancora oggi i numerosi prodotti, realizzati grazie al vecchio formulario dei frati, esportati in tutto il mondo. Tra questi L’Aceto Aromatico o dei Sette Ladri, da usare in caso di deliquio, la cui formula risale al 1600; L’acqua di Santa Maria Novella, nota anche come acqua “antisterica”per la sua azione sedativa ed antispasmodica, creata da Fra Angilo Marchisi nel 1614; L’Acqua di Rose, dall’azione rinfrescante per gli occhi arrossati, venduta già nella seconda metà del 300. Tra i liquori non possiamo dimenticare il più celebre, L’Alkermes, dalla particolare colorazione, l’elisir di China, il Liquore Mediceo e l’Elisir di Edimburgo.

IDEA SETTEMBRE 2008

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