Tuesday, Nov. 21, 2017

QUANDO A PADOVA IL “TROVATOR” CANTÒ

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29 October 2017

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QUANDO A PADOVA IL “TROVATOR” CANTÒ

Recensione di Salvatore Margarone

Con il Trovatore di G. Verdi parte la breve stagione lirica 2017 del Teatro Verdi di Padova. La prima data delle due previste, il 27 e 29 ottobre, ha visto il teatro gremito per uno dei titoli del melodramma più amati dal pubblico melomane.

Rispetto alla stagione dello scorso anno si è percepito subito un livello decisamente superiore, sia per la qualità delle voci in campo che per la parte organizzativa: voci di spicco sulla scena del Verdi, una su tutte quella del baritono Enkhbat Amartuvshin, che avevamo già apprezzato la scorsa estate all’Arena di Verona in una splendida recita nel ruolo di Rigoletto. Anche in questa occasione la bravura e la bellissima voce di Enkhbat,nella sua interpretazione del Conte di Luna, hanno incantato il pubblico che lo ha applaudito a lungo durante ed alla fine dell’opera.

Enkhbat Amartuvshin e Maria Katzarava

La sua amata Leonora invece, interpretata da Maria Katzarava, è stata altalenante nell’esecuzione, che è risultata priva di quei filati che per questo ruolo si richiedono: voce stridula e brutta dizione hanno contraddistinto l’intera performance, oltre a qualche defaillance durante l’esibizione che non è sfuggita ai molti, come l’improvvisazione sulla cadenza di Tacea la notte, in un vuoto di memoria decisamente non perdonabile.

Ottima la resa vocale di Simon Lim nel ruolo di Ferrando, che conferma la caratura di alto livello di questo basso del sol levante.

Simon Lim (secondo da sinistra)

Il Trovatore Manrico, affidato al tenore Walter Fraccaro, non è stato di certo uno dei migliori: voce insicura, fiati gestiti male, portamenti a non finire, ne hanno tracciato un Manrico da dimenticare.

Ottima la Azucena di Judit Kutasi, bella voce calda ed ambrata, che ha interpretato una zingara ineccepibile ma piuttosto lineare: avrebbe sicuramente potuto osare di più in qualche momento con qualche accento in alcuni punti per essere ancora più incisiva.

Walter Fraccaro e Judit Kutasi

Senza lode e senza infamia il resto del cast: Carlotta Bellotto (Ines), Orfeo Zanetti (Ruiz), Luca Bauce (Un vecchio zingaro) , Luca Favaron (Un messo). Ottimo il Coro Lirico Veneto, diretto da Stefano Lovato,  che in questa occasione è stato molto preciso negli attacchi ed anche nelle movenze sul palcoscenico, facendo da giusta cornice ai protagonisti. Nella regia, nelle scene e nelle luci, affidate a Filippo Tonon, abbiamo riscontrato ottimi spunti, ben calibrati nel palcoscenico ridotto del Verdi: tuttavia qualche luce mirata in più non sarebbe guastata dato che in più di un’ occasione i protagonisti erano lasciati in penombra. Belli e curati nei dettagli i costumi di Cristina Aceti.

Buona anche l’Orchestra di Padova e del Veneto, ben amalgamata e con buone sonorità, che ha retto con professionalità la prova pur avendo avuto qualche difficoltà con il direttore Alberto Veronesi: in più di un’ occasione hanno dovuto riprendere i tempi e i cantanti che erano in evidente difficoltà.

Uno spettacolo tuttavia nel complesso molto gradevole, che ha funzionato bene, anche se non ambientato alla fine del XV sec. come da libretto, ma in tempi ambigui e non tanto remoti.

Allestimento del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor in coproduzione con Bassano Opera Festival.

La recensione si riferisce alla prima del 27 ottobre 2017.

Fotografie: Giuliano Ghiraldini

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Salvatore Margarone

Nasce a Catania nel 1972, si diploma in pianoforte al Conservatorio Statale di Musica Tito Schipa di Lecce sotto la guida del Maestro Dario Nicoletti. Agli studi pianistici affianca quelli di Organo e Composizione Organistica con il Maestro Gianluca Libertucci (Organista Ufficiale del Vaticano) e Composizione con Letizia Spampinato. Si perfeziona in esecuzione pianistica con Fabrizio Migliorino, Paul Badura Skoda. Alla carriera solistica affianca quella Vocale da Camera in duo con il soprano Stefania Pistone, con la quale segue i corsi specialistici sul Lied Tedesco di Elio Battaglia ad Acquasparta e a Salisburgo presso il Mozarteum. Da questo incontro inizia una lunga collaborazione con il maestro Battaglia accompagnando i corsi di canto lirico tenuti negli anni a seguire a Napoli e Catania, incidendo dal vivo, nel 2001, un CD delle Arie da Camera di V. Bellini per il bicentenario della nascita del compositore catanese. Vincitore di oltre 30 Concorsi Nazionali e Internazionali in duo liederistico con il soprano Stefania Pistone, pubblicano insieme tre Saggi Critici: Il Lied e Franz Schubert, Il Lied e L.v.Beethoven e La Romana da Salotto Italiana, tutti con CD allegato editi dalla Casa Musicale Eco di Monza. Con la stessa casa editrice prosegue una fruttuosa collaborazione che lo porta a pubblicare revisioni pianistiche di raccolte di lieder tra cui: Zelter, Mozart, Schubert, Schumann, Liszt, Brahms, Wagner, Wolf, ecc… in più due Antologie di Lieder per i Conservatori e Raccolte di Arie D’Opera. Si è esibito per enti lirici, tra i quali Teatro Bellini di Catania, Teatro Paisiello di Lecce, Teatro Comunale di Merano, varie associazioni ed enti pugliesi, ecc… all’estero Wiener Saal di Salisburgo, Gabinete Letteral di Las Palmas di Gran Canaria ecc…; stagioni concertistiche a livello internazionale tra cui : Settembre Musica 2001, per una “Maratona Beethoven”, dove nella stessa giornata si esibiva anche il Maestro Riccardo Muti con l’orchestra del Regio di Torino. Negli ultimi anni è stato direttore artistico del Circolo della Lirica di Padova, dove vive tutt’ora, proseguendo l’attività pianistica. Nel 2014, in occasione del 150° anniversario della nascita di Richard Strauss, pubblica il volume “Richard Strauss, Uomo e musicista del suo tempo” edito dalla Casa Musicale Eco di Monza, riscuotendo notevoli consensi di critica sulle maggiori testate giornalistiche specializzate (GB OPERA MAGAZINE, OPERACLICK, BELLININEWS, SUONARE NEWS, ecc…) Attualmente è impegnato nella stesura di un nuovo volume “Il Melodramma”, dalle origini ai giorni nostri, ed una Biografia su Sergej Rachmaninoff e la scuola russa. Si dedica con passione alla didattica del pianoforte e del canto, ed è docente presso l’Istituto Comprensivo Statale “Ricci Curbastro” di Padova.

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