Requiescant in pace, Tandem…
di Antonio Palumbo

Riposino
in pace, finalmente… Niccolò, con il padre e le sorelle, riposa nella
sua Mola: ma quante tribolazioni, anche per raggiungere l’ultima
dimora… «Tu ritornerai a Mola», fu la mia promessa, e questa è stata
mantenuta, grazie al contributo di tante persone che ci hanno creduto fino
in fondo.
Noi
sappiamo che sono loro: Niccolò, Onofrio, Angela e Antonia; ce lo
assicura il certificato di morte dell’Archivio Registri di Polizia
Mortuaria del cimitero monumentale di Napoli; ed anche una lettera di
Vincenzo van Westerhout, con la quale egli chiedeva un ultimo aiuto in
denaro (ma quante volte fu l’ultimo? tante, tantissime volte... da
Niccolò, e dopo di lui Vincenzo, e dopo Vincenzo, Rosa…) al sempre
magnanimo Vito De Stasi... 25 lire! Venticinque lire che lui non aveva,
per esumare la sorella Antonia dalla terrasanta “e farla dormire
assieme agli altri sventurati della famiglia…” parole sue!
Vincenzo
non ci potrà essere assieme agli altri: sarà deposto nell’ossario
comune; così come probabilmente lo sarà la sorella Rosa, primogenita di
sei fratelli e l’ultima a morire, sola, desolatamente sola…
Dell’ultimo fratello, Giuseppe Natale, non si saprà mai nulla!
Riposa
in pace, Niccolò. Riposa accanto a Vito de Stasi che, anche dopo morto,
gli ha teso ancora una volta la mano.
Mola
ha accolto finalmente le sue spoglie mortali: ora si esalti la sua anima,
valorizzando la sua opera e divulgando la sua musica!
IDEA
GIUGNO 2007

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