.::SETTEMBRE 2001::.

La ricerca delle nostre radici

nell'era del cyberspazio.

  di Daniele Leone

Vi siete mai chiesti se il famoso "zio d'America" esiste veramente? L'ipotesi è più che plausibile, considerando le migliaia di persone che, a inizio secolo, sono emigrate negli Stati Uniti. Come fare per scoprirlo? Nell'era del Cyberspazio la soluzione è reperire informazioni via Internet. Sono migliaia i cittadini di origine italiana residenti negli Stati Uniti che vanno in cerca delle proprie radici. Oggi, tramite Internet, sono stati creati immensi database contenenti anche e-mail e indirizzi Web per ogni possibile riscontro. Abbiamo analizzato qui di seguito alcuni siti che possono esservi di aiuto nella vostra ricerca. Uno di questi siti è http://www.italgen.com, caro soprattutto agli italiani nati all’esterno, che cercano le proprie radici anche tramite Internet. The Genealogy Hotline (http://www.daddezio.com/italgen.html), recentemente costituita, permette di rispondere alle esigenze più avanzate del ricercatore. Il sito ItalyWorldGenweb (http://www.rootsweb.com/~itawgw/) contiene un forum sulla ricerca delle origini degli italiani, o meglio degli americani d’origine italiana. Sul piano internazionale il Web ci rivela i siti più attrezzati per questo tipo di ricerca: JewishGen (http://www.jewishgen.org) che è il punto di partenza per le esplorazioni nel mondo ebraico e FamilySearch dei mormoni (http://www.familysearch.org), importanti punti di riferimento per ogni ricercatore. Il sito dei seguaci della “Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni” (i mormoni) contiene centinaia di milioni di date di nascita, di battesimo, di matrimonio e di morte. Ciò perché i mormoni hanno acquisito nel sito i dati della "Family History Library" di Salt Lake City, nello Utah. Genealogy.com                  (http://www.genealogy.com) un sito molto attivo e completo che ti aiuterà passo dopo passo nelle tue ricerche. Ancestry.com (http://www.ancestry.com) invece mette a disposizione estratti di un libro molto noto sulla materia: A Guidebook of American Genealogy - curato da Loretto Dennis Szucs e Sandra Hargreaves Luebking. ItalyWorldGenweb (http://rsl.rootsweb.com/cgi-bin/rslsql.cgi) ha un motore di ricerca interno e tutta una serie di buoni consigli. POINT - Pursuing Our Italian Names Together, (http://members.aol.com/pointhompg/home.htm), nato nel 1987, è la più vasta rete di storia familiare italiana nel mondo con 4300 membri che condividono la loro esperienza. La rete pubblica anche il quadrimestrale POINTers e una “mailing list” molto attiva. FamilyTreeMaker (http://www.familytreemaker.com), che ha una banca dati con oltre 325 milioni di cognomi, insieme con la Broderbund's ha realizzato dei CD-ROM che costruiscono un “World Family Tree”. Il FamilyFinder Index riporta i cognomi di oltre 123 milioni di persone decedute; The Ancestral File consente a ciascuno di verificare se sul proprio cognome sono state eseguite ricerche e di conoscerne l’esito. Un rapido contatto con il precedente ricercatore, può evitare notevoli perdite di tempo; l’IGI (International Geological Index) contiene schede con dati sulla vita di persone vissute dal 1500 al 1885, costituito da un archivio principale e da aggiornamenti. Tali archivi, come si accennava sono microfilmati, riprodotti su CD-ROM e resi disponibili anche nei siti Internet. Altra fonte prestigiosa è la “Library of Congress” in Washington D. C. (http://lcweb.loc.gov/catalog), la più grande biblioteca del mondo. La sua sezione di storia locale e genealogia può costituire il punto di partenza, in quanto comprende biografie, storie di famiglie, storie locali e regionali, corredate di mappe, e di altri importanti sussidi. Ciò che dà alla genealogia in Internet maggiore efficienza sono la disponibilità e la facilità di accesso agli immensi database contenenti tutte le informazioni necessarie. È facile prevedere che la ricerca genealogica in Internet avrà ulteriori sviluppi. Ne danno un efficace esempio i siti americani che vanno alla ricerca delle origini italiane o europee, lavorando alacremente prima di perdere definitivamente alcune memorie oramai sbiadite. A questo punto non vi resta che sperare nell'eredità del ritrovato "zio d'America"!

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