.::SETTEMBRE 2009::.

La Ronde D’Amour

Sbarca in America Gia` Dal 1898

di Leonardo Campanile

Questo e stato il titolo apparso alla mia vista. Certo, niente di interessante, almeno per chi, come me, la musica lirica non la conosce. Quello che invece mi ha colpito è stato il colore della copertina, un bianco sporco con una stampa in rosso sbiadito. Mi e sembrato un volume antico, oggi non si stampa più in questo modo, il colore e la grafica fanno apparire i libri molto attraenti all’occhio del lettore e li invita a comperarli. Ho dovuto collegare Niccolò van Westerhout alla parola Lyric e la curiosità ha fatto il resto. Non avevo la possibilità di sfogliare il libro, in quanto l’Internet mi mostrava solo la copertina, però non mi sbagliavo e  lessi nelle informazioni che era stato stampato addirittura nel 1905. A volte bisogna seguire l’istinto e con la costanza con cui continuo a indagare e cercare notizie su Niccolò van Westerhout, decisi di contattare colui che aveva inserito questo libro sul web. Chissà, forse in cuor mio speravo qualcosa, ma in fondo cosa mi sarebbe costato fare una domanda? “Chi di speranza vive, disperato muore” detto antico, ma non del tutto veritiero, molte volte la speranza ti da la forza e ti porta a raggiungere mete impensabili. Sfatando il famoso detto, inizia fra me e questo personaggio misterioso un colloquio via e-mail: mi racconta del libro, di come ne e venuto in possesso (trovato per caso in un baule di un suo bisavolo) ma non si sbilancia più di tanto. Gli chiedo chi sono questi compositori inclusi nel libro e gli raccomando di cercare se uno di questi ha un nome olandese. Ci scriviamo in inglese e mi rendo conto che non è facile individuare un nome olandese; intanto mi informa che il libro si trova in Canada e che potrebbe vendermelo se fossi interessato. Io cerco pezzi di un compositore italiano della fine dell’800, gli scrivo, il suo nome è Niccolo van Westerhout. Con mia grande gioia, mi riscrive dicendomi che il libro conteneva questo compositore e la musica si intitolava “Ronde D’Amour”. Quello fu per me un altro giorno da archiviare nei bei ricordi di questa avventura. Adesso il mio unico pensiero era quello di poter avere quel documento nelle mie mani; chiaramente non avevo la certezza che fosse verità quello che mi era stato comunicato, ma non avevo scelta, dovevo rischiare e dovevo soprattutto investire economicamente, ma questo era irrilevante. Sono gli ultimi giorni di maggioed il libro doveva essere stato spedito almeno 15 giorni prima; d'accordo che arrivava dal Canada, ma 15 giorni di transito mi preoccupavano, ed invece al sedicesimo giorno stringo fra le mani questo volume importantissimo alla mia ricerca. Con delicatezza, il libro non è in buone condizioni, inizio lo sfoglio e l’indice mi indica che a pagina 40 è stampata la Ronde D’Amour di Niccolò van Westerhout. Quattro pagine di musica, adattata per pianoforte da Ferdinand Dewey nel 1899 e quindi la Theodore Presser di Filadelfia registrò la musica, emettendo il copyright lo stesso anno.  Le pagine di musica sono seguite da alcune raccomandazione per chi si accinge a suonarle e la prima pagina della Ronde D’Amour porta questa dicitura:

Play this composition with the greatest delicacy of touch. It will be found full of mystic charm. The form is very clear; after a prelude of three measures the phrases consist of either two or four measures.

(Suonate questa composizione con la più grande delicatezza di tocco. Scoprirete che è colma di una carica mistica. La forma è chiara; dopo un preludio di tre misure, le frasi consistono di due o quattro misure)

Continuo a sfogliare queste pagine di musica e noto gli altri compositori elencati, parlo di R. Schumann,  Tschaikowsky, Dubois,  Lacome,  cioè i compositori più rinomati del tempo. Questo dato di fatto ci indica che la musica composta dal nostro van Westerhout era ben apprezzata in tutto il mondo.

I grandi maestri di musica ed i compositori dell'800 hanno lasciato un'impronta incancellabile nella storia dell'umanità. I mezzi tecnologici non esistevano e gli scienziati dell'epoca iniziarono una serie di invenzioni che avrebbero sconvolto il nostro pianeta, ma la trasformazione più radicale non avvenne se non dopo la seconda Guerra Mondiale. La musica lirica e le opere la facevano da padrone e tutte le città di maggior spicco avevano teatri abbastanza ampi, nei quali ospitare i grandi melodrammi ed il pubblico che accorreva a queste manifestazioni. Il nostro Niccolò van Westerhout, apparteneva a quel tempo, anche se dobbiamo ammettere che si trovò a comporre, alla fine del secolo, quando già si intravedeva un cambiamento radicale nel mondo della musica. Niccolò era legato al tradizionale, la sua musica era una melodia inconfondibile dell'inizio e metà del secolo e quindi in decadenza. Cocciutamente si rifiutava di cambiare, era troppo legato a quella musica "Alata e soave" e neanche la prospettiva di facili guadagni gli fece cambiare idea. Adesso scopriamo che comunque la sua musica era approdata negli Stati Uniti, appena un anno dopo la sua morte (o forse prima?). Questo e un quesito al quale sarà difficile rispondere e soprattutto sarà difficilissimo individuare chi decise di dare la Ronde D’Amour alla Theodore Presser di Filadelfia: forse la Ricordi, che era proprietaria dei diritti?  E poi, quante composizioni di Niccolò van Westerhout sono arrivate in America? Continuerò le ricerche, e visti i risultati sarà necessario indagare in luoghi e tempi finora impensabili. Chissà che qualche altra buona nuova salti fuori!

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