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NUOVA
LUCE PER
LE
SACRE SPOGLIE DI PADRE PIO
di
Danila
De Palma

“Farò
parlare di me più da morto che da vivo”. Così
ripeteva spesso Padre Pio, e un'affermazione che ai suoi tempi poteva
apparire forse addirittura provocatoria ha finito poi per diventare,
inevitabilmente, profetica. Infatti, proprio così è stato.
Padre
Pio, già durante la sua vita schiva ed appartata ha fatto parlare di sè,
seppure involontariamente per quell'aura di sacralità che lo circondava e
per quel suo modo d’essere: semplice nella sua grandezza.
Ha fatto parlare di sè, e
molto, anche dopo la conclusione della sua vita terrena, ed in particolare
quest'anno, in occasione del quarantesimo anniversario dalla sua morte.
Sì,
perchè per quest'anno era stata fissata la riesumazione delle sue
spoglie.
Infatti, poco dopo le undici di
sera, dello scorso 2 marzo, mentre una moltitudine di fedeli si affollava
all'esterno della Chiesa dei Cappuccini a San Giovanni Rotondo, nella
quale era tumulato il frate, la grande cassa corrosa dal tempo contenente
il suo corpo, con il crocefisso e la scritta con i suoi dati anagrafici,
è stata estratta dal sepolcro, profondo un metro e mezzo, dove riposava
dalla sera del 26 Settembre 1968. Poi, mentre il coro intonava il TE DEUM,
in un'atmosfera carica di misticismo, l'arcivescovo di San Giovanni
Rotondo-Manfredonia-Vieste-Foggia, monsignor Domenico Umberto D'Ambrosio,
ha rimosso i sei sigilli apposti quaranta anni fa; si è poi proceduti a
sezionare con cura la lamiera di una seconda cassa, contenuta all'interno
della prima, e finalmente è apparsa la terza cassa, quella con la
copertura in vetro trasparente e con il corpo di Padre Pio.
"È
stato un momento di straordinaria intensità", ha detto monsignor
D'Ambrosio. "Mi sono avvicinato
e con reverenza mista a timore ho guardato all'interno. Lì per lì, né
io né i miei collaboratori siamo riusciti a vedere bene perchè il vetro
era appannato. Poi, però, abbiamo guardato meglio e la salma sembrava
quasi intatta. Il volto appariva integro, disteso. Ho visto chiaramente la
barba, il mento perfetto, i mezzi guanti sulle sue mani con le unghie così
curate e i piedi, sì i piedi perchè i padri Cappuccini sono sepolti
scalzi. Non c'era traccia delle stimmate poiché, come è ormai noto, sono
scomparse al momento della sua morte."
Dopo
lunghi minuti d’immenso stupore da parte dei presenti, tra cui gli otto
figli dell'unica nipote vivente del santo, Pia Forgione, la bara è stata
trasferita in un locale della chiesa appositamente preparato, dove un
gruppo di periti ha effettuato un'ispezione più dettagliata dalla quale
è emerso che, al di là delle prime entusiastiche descrizioni, il corpo
di Padre Pio presentava il cranio e gli arti superiori in parte
scheletriti mentre le restanti parti mostravano la pelle aderente alle
ossa e molto umida.
Ora, dal punto di vista
strettamente scientifico, quando le salme sono deposte in casse di metallo
e sistemate nelle cripte, si verifica una sorta d’imbalsamazione
naturale. Infatti, a causa della totale mancanza d’ossigeno, avviene la
cosiddetta 'corificazione', una specie di mummificazione umida ed è in
questa fase che la pelle e i tessuti sottocutanei si attaccano alle ossa
mentre gli organi interni rimangono integri; barba e capelli, anche se
appaiono intatti si staccano tuttavia con notevole facilità. Tutto ciò
lascia ragionevolmente presumere che se si fosse aspettato ancora, ci
sarebbe stato il rischio di trovare la salma irrimediabilmente compromessa
dall'umidità.
Queste interessanti osservazioni
spingono però a chiedersi come mai il corpo di Padre Pio sia stato
riesumato proprio adesso, dopo quaranta anni dalla sua scomparsa... È
altrettanto interessante osservare che, secondo la prassi, la riesumazione
dovrebbe essere effettuata in occasione della beatificazione o della
canonizzazione, affinché, durante le celebrazioni, si possano donare al
Papa una o più reliquie.
Dunque,
al lettore attento non sfuggirà certo che la salma di Padre Pio sarebbe
potuta essere prelevata ed esaminata già nel 1999, visto che il 2 Maggio
di quell'anno fu proclamato 'beato'; oppure nel 2002, poiché il 16 Giugno
di quell'anno Giovanni Paolo II lo proclamò 'santo'. Ma non fu così,
perchè le cerimonie di santificazione richiamarono migliaia di fedeli e
per la confusione che ne sarebbe derivata non si ritenne opportuno
procedere alla riesumazione proprio in quei giorni.
Ed eccoci perciò al 2008, anno
importante per un evento così ricco di significati e nel quale ricorre il
quarantesimo anniversario dalla sua scomparsa. Non ci resta a questo punto
che una domanda: cosa ne sarà delle sacre spoglie? Esse saranno affidate
ad esperti periti nominati dall'arcivescovo D'Ambrosio e saranno
sottoposte ad un trattamento iniziale a base di tradizionale e classica
formalina, mentre le altre tecniche sono coperte dal segreto.
Successivamente, Padre Pio avrà paramenti nuovi: nuovo saio, nuovi mezzi
guanti e nuova stola, e così l'umile frate benefattore sarà esposto alla
venerazione di quanti vorranno rendergli omaggio a partire dal 24 Aprile
2008.
Le
spoglie saranno collocate in una teca di cristallo, nella cripta della
Chiesa dei Cappuccini a San Giovanni Rotondo, non molto distante dal
sepolcro originario, e già arrivano copiose le richieste dei fedeli di
poter andare a pregare in raccoglimento al cospetto di un Santo così
vicino al cuore della gente, ma soprattutto di un
Uomo che nella sua vita è stato azione concreta volta al bene, piuttosto
che abile dispensatore di parole.

IDEA
GIUGNO 2008

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