.::GIUGNO 2008::.

NUOVA LUCE PER

LE SACRE SPOGLIE DI PADRE PIO

di Danila De Palma

Farò parlare di me più da morto che da vivo”. Così ripeteva spesso Padre Pio, e un'affermazione che ai suoi tempi poteva apparire forse addirittura provocatoria ha finito poi per diventare, inevitabilmente, profetica. Infatti, proprio così è stato. Padre Pio, già durante la sua vita schiva ed appartata ha fatto parlare di sè, seppure involontariamente per quell'aura di sacralità che lo circondava e per quel suo modo d’essere: semplice nella sua grandezza. Ha fatto parlare di sè, e molto, anche dopo la conclusione della sua vita terrena, ed in particolare quest'anno, in occasione del quarantesimo anniversario dalla sua morte. Sì, perchè per quest'anno era stata fissata la riesumazione delle sue spoglie. Infatti, poco dopo le undici di sera, dello scorso 2 marzo, mentre una moltitudine di fedeli si affollava all'esterno della Chiesa dei Cappuccini a San Giovanni Rotondo, nella quale era tumulato il frate, la grande cassa corrosa dal tempo contenente il suo corpo, con il crocefisso e la scritta con i suoi dati anagrafici, è stata estratta dal sepolcro, profondo un metro e mezzo, dove riposava dalla sera del 26 Settembre 1968. Poi, mentre il coro intonava il TE DEUM, in un'atmosfera carica di misticismo, l'arcivescovo di San Giovanni Rotondo-Manfredonia-Vieste-Foggia, monsignor Domenico Umberto D'Ambrosio, ha rimosso i sei sigilli apposti quaranta anni fa; si è poi proceduti a sezionare con cura la lamiera di una seconda cassa, contenuta all'interno della prima, e finalmente è apparsa la terza cassa, quella con la copertura in vetro trasparente e con il corpo di Padre Pio.

"È stato un momento di straordinaria intensità", ha detto monsignor D'Ambrosio. "Mi sono avvicinato e con reverenza mista a timore ho guardato all'interno. Lì per lì, né io né i miei collaboratori siamo riusciti a vedere bene perchè il vetro era appannato. Poi, però, abbiamo guardato meglio e la salma sembrava quasi intatta. Il volto appariva integro, disteso. Ho visto chiaramente la barba, il mento perfetto, i mezzi guanti sulle sue mani con le unghie così curate e i piedi, sì i piedi perchè i padri Cappuccini sono sepolti scalzi. Non c'era traccia delle stimmate poiché, come è ormai noto, sono scomparse al momento della sua morte." Dopo lunghi minuti d’immenso stupore da parte dei presenti, tra cui gli otto figli dell'unica nipote vivente del santo, Pia Forgione, la bara è stata trasferita in un locale della chiesa appositamente preparato, dove un gruppo di periti ha effettuato un'ispezione più dettagliata dalla quale è emerso che, al di là delle prime entusiastiche descrizioni, il corpo di Padre Pio presentava il cranio e gli arti superiori in parte scheletriti mentre le restanti parti mostravano la pelle aderente alle ossa e molto umida. Ora, dal punto di vista strettamente scientifico, quando le salme sono deposte in casse di metallo e sistemate nelle cripte, si verifica una sorta d’imbalsamazione naturale. Infatti, a causa della totale mancanza d’ossigeno, avviene la cosiddetta 'corificazione', una specie di mummificazione umida ed è in questa fase che la pelle e i tessuti sottocutanei si attaccano alle ossa mentre gli organi interni rimangono integri; barba e capelli, anche se appaiono intatti si staccano tuttavia con notevole facilità. Tutto ciò lascia ragionevolmente presumere che se si fosse aspettato ancora, ci sarebbe stato il rischio di trovare la salma irrimediabilmente compromessa dall'umidità. Queste interessanti osservazioni spingono però a chiedersi come mai il corpo di Padre Pio sia stato riesumato proprio adesso, dopo quaranta anni dalla sua scomparsa... È altrettanto interessante osservare che, secondo la prassi, la riesumazione dovrebbe essere effettuata in occasione della beatificazione o della canonizzazione, affinché, durante le celebrazioni, si possano donare al Papa una o più reliquie. Dunque, al lettore attento non sfuggirà certo che la salma di Padre Pio sarebbe potuta essere prelevata ed esaminata già nel 1999, visto che il 2 Maggio di quell'anno fu proclamato 'beato'; oppure nel 2002, poiché il 16 Giugno di quell'anno Giovanni Paolo II lo proclamò 'santo'. Ma non fu così, perchè le cerimonie di santificazione richiamarono migliaia di fedeli e per la confusione che ne sarebbe derivata non si ritenne opportuno procedere alla riesumazione proprio in quei giorni. Ed eccoci perciò al 2008, anno importante per un evento così ricco di significati e nel quale ricorre il quarantesimo anniversario dalla sua scomparsa. Non ci resta a questo punto che una domanda: cosa ne sarà delle sacre spoglie? Esse saranno affidate ad esperti periti nominati dall'arcivescovo D'Ambrosio e saranno sottoposte ad un trattamento iniziale a base di tradizionale e classica formalina, mentre le altre tecniche sono coperte dal segreto. Successivamente, Padre Pio avrà paramenti nuovi: nuovo saio, nuovi mezzi guanti e nuova stola, e così l'umile frate benefattore sarà esposto alla venerazione di quanti vorranno rendergli omaggio a partire dal 24 Aprile 2008. Le spoglie saranno collocate in una teca di cristallo, nella cripta della Chiesa dei Cappuccini a San Giovanni Rotondo, non molto distante dal sepolcro originario, e già arrivano copiose le richieste dei fedeli di poter andare a pregare in raccoglimento al cospetto di un Santo così vicino al cuore della gente, ma soprattutto di un Uomo che nella sua vita è stato azione concreta volta al bene,  piuttosto che abile dispensatore di parole.

 

IDEA GIUGNO 2008

© Copyright 2007 l'IDEA MAGAZINE - All Rights Reserved.