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Saverio Mercadante: dall’Opera alle Soireés Italiennes.

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10 April 2016

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Saverio Mercadante: dall’Opera alle Soireés Italiennes.

di Salvatore Margarone

Saverio_Mercadante_-_02Nato ad Altamura (Bari) nel 1795, Saverio Mercadante studiò con il compositore N. Zingarelli a Napoli, esordendo come operista nel 1819.
Nel 1833 fu nominato maestro di cappella del duomo di Novare e successivamente, nel 1840, assunse la direzione del Conservatorio di Napoli. Da lì a breve la sua malattia agli occhi lo porterà alla completa cecità nel 1862, per poi morire nel 1870 a Napoli.
Fu compositore di opere molto apprezzato al suo tempo, non solo in Italia ma anche all’estero in molte nazioni europee come in Spagna, e fu molto spesso all’estero per seguire e mettere in scena le proprie opere, come nel 1836 a Parigi, su invito di Rossini.
Musicista elegante e misurato, dotato di pregevole linee melodiche, limpide e semplici, che venne progressivamente sostenuto da una forte coscienza strumentale ed armonica ed anche una notevole capacità di caratterizzazione drammatica.
Si colloca nel periodo operistico italiano tra Rossini e Verdi. Rispetto agli altri due grandi compositori e protagonisti Bellini e Donizetti, Mercadante appare caratterizzato da una prevalente inclinazione retrospettiva , neoclassicheggiante.

saverio-mercadante
Fra i suoi lavori teatrali, circa sessanta, vanno menzionati: “L’apoteosi di Ercole” , 1819, “Elisa e Claudio”, 1821, “Donna Caritea regina di Spagna”, 1826, “Zaira”, 1831, “I normanni a Parigi”, 1832, “ Il giuramento”, 1837,  “Le due illustri rivali”, 1838, “Elena da Feltre”, 1838, “Il bravo”, 1839.
Il giuramento” e “Il bravo” risultano le migliori opere sul piano costruttivo ed espressivo, mentre per la Zaira, venne utilizzato, riadattandolo con alcune variazioni per i suoi interpreti, lo stesso libretto che utilizzò V. Bellini nella  sua Zaira del 1829.
A seguire i suoi capolavori, “La Vestale”, 1840, “Il reggente”, 1843, “Medea”, 1851.la vestale
Mercadante 1Tra i suoi librettisti spiccano sicuramente Pietro Metastasio, Felice Romani e Salvatore Cammarano, che firmano molti libretti delle sue opere.
Compose inoltre balletti e musica sinfonica, tra cui “La Sinfonia Garibaldina” sul tema dell’inno “Si scopron le tombe” di G. Garibaldi; una ventina di messe ed altra musica sacra tra cui l’oratorio “ Le sette parole di Nostro Signore”, qualche Cantata e musica vocale da camera come le “Soireés Italiennes” del 1836 .
Queste ultime sono brevi composizioni per canto e pianoforte tipiche dello spirito salottiero della metà dell’ottocento italiano.

Zeffiro sourée

le due rivali
Anche Mercadante, come Rossini, Donizetti e Verdi, si cimentò in questa forma musicale, La Romanza da Salotto Italiana, scrivendone ben 14 per canto e pianoforte che compongono l’opus S.411.
Trattasi di 8 canzoni per voce maschile e femminile e 4 duetti, con tematiche tipicamente ottocentesche di carattere leggero, quasi tutte su testi di Pepoli.
Diciamo che le sue, rispetto a quelle rossiniane o verdiane, sono le meno riuscite, a parte qualcuna come : Il Zeffiro, La zingarella spagniuola, Il galop, Il pastore svizzero, La primavera, La serenata del marinaro, Il brindisi.
Proprio alcune queste sopracitate vennero trascritte ed rimaneggiate da F. Liszt, per solo pianoforte, risultando così un po’ più corpose e di sicuro effetto virtuosistico.

tomba a napoli

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Salvatore Margarone

Nasce a Catania nel 1972, si diploma in pianoforte al Conservatorio Statale di Musica Tito Schipa di Lecce sotto la guida del Maestro Dario Nicoletti. Agli studi pianistici affianca quelli di Organo e Composizione Organistica con il Maestro Gianluca Libertucci (Organista Ufficiale del Vaticano) e Composizione con Letizia Spampinato. Si perfeziona in esecuzione pianistica con Fabrizio Migliorino, Paul Badura Skoda. Alla carriera solistica affianca quella Vocale da Camera in duo con il soprano Stefania Pistone, con la quale segue i corsi specialistici sul Lied Tedesco di Elio Battaglia ad Acquasparta e a Salisburgo presso il Mozarteum. Da questo incontro inizia una lunga collaborazione con il maestro Battaglia accompagnando i corsi di canto lirico tenuti negli anni a seguire a Napoli e Catania, incidendo dal vivo, nel 2001, un CD delle Arie da Camera di V. Bellini per il bicentenario della nascita del compositore catanese. Vincitore di oltre 30 Concorsi Nazionali e Internazionali in duo liederistico con il soprano Stefania Pistone, pubblicano insieme tre Saggi Critici: Il Lied e Franz Schubert, Il Lied e L.v.Beethoven e La Romana da Salotto Italiana, tutti con CD allegato editi dalla Casa Musicale Eco di Monza. Con la stessa casa editrice prosegue una fruttuosa collaborazione che lo porta a pubblicare revisioni pianistiche di raccolte di lieder tra cui: Zelter, Mozart, Schubert, Schumann, Liszt, Brahms, Wagner, Wolf, ecc… in più due Antologie di Lieder per i Conservatori e Raccolte di Arie D’Opera. Si è esibito per enti lirici, tra i quali Teatro Bellini di Catania, Teatro Paisiello di Lecce, Teatro Comunale di Merano, varie associazioni ed enti pugliesi, ecc… all’estero Wiener Saal di Salisburgo, Gabinete Letteral di Las Palmas di Gran Canaria ecc…; stagioni concertistiche a livello internazionale tra cui : Settembre Musica 2001, per una “Maratona Beethoven”, dove nella stessa giornata si esibiva anche il Maestro Riccardo Muti con l’orchestra del Regio di Torino. Negli ultimi anni è stato direttore artistico del Circolo della Lirica di Padova, dove vive tutt’ora, proseguendo l’attività pianistica. Nel 2014, in occasione del 150° anniversario della nascita di Richard Strauss, pubblica il volume “Richard Strauss, Uomo e musicista del suo tempo” edito dalla Casa Musicale Eco di Monza, riscuotendo notevoli consensi di critica sulle maggiori testate giornalistiche specializzate (GB OPERA MAGAZINE, OPERACLICK, BELLININEWS, SUONARE NEWS, ecc…) Attualmente è impegnato nella stesura di un nuovo volume “Il Melodramma”, dalle origini ai giorni nostri, ed una Biografia su Sergej Rachmaninoff e la scuola russa. Si dedica con passione alla didattica del pianoforte e del canto, ed è docente presso l’Istituto Comprensivo Statale “Ricci Curbastro” di Padova.

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