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.::MARZO 2008::. |
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Ad
un anno dalla Traslazione delle ossa di Niccolò
Van Westerhout da
Napoli a Mola. di Nilla Pappadopoli
Ancora
una volta, mi sono sentita ”in dovere” di offrire il mio impegno nel
ricordo di Niccolò Van Westerhout. In varie altre precedenti occasioni,
quasi sempre concerti che mi vedevano nella veste di interprete, ho
partecipato anche grazie allo stimolo del Prof. Angelo Massimeo che
tanti anni fa, quando aveva già da tempo avviato la sua raccolta
documentaria sul musicista, periodicamente mi proponeva informazioni e
spartiti di van Westerhout, e mi diceva sempre : “Nilla, dobbiamo
studiare tutti le sue opere affinché Niccolò non muoia mai con la sua
musica!”. Perciò quest’anno, su suggerimento delle maestre di
alcune classi di scuola elementare, che si accingevano a presentare il
nostro illustre concittadino, ho pensato di coinvolgere i bambini della
nostra e delle altre scuole nella commemorazione della traslazione delle
ossa da Napoli a Mola.
I
ragazzi sono rimasti stupiti nell’apprendere che Mola vanta un Artista
di un certo spessore e soprattutto che la sua musica sia famosa in tutta
Italia, e riscuota tante critiche favorevoli sia di pubblico sia dagli
addetti ai lavori.
Il
giorno 19 Febbraio, alle ore dieci, abbiamo assistito alla santa Messa
cantata celebrata nella chiesa Matrice da Don Mimì Moro e da me
diretta. Sono intervenuti i diversi componenti del comitato promotore
della traslazione, l’Amministrazione Comunale nella persona
dell’assessore alla Cultura Antonio Bellantuono,
le scuole di ogni ordine e grado, i diversi rappresentanti delle
varie associazioni , semplici cittadini, la Sig. Lucrezia DeStasi
(vedova Massimeo) e sua sorella Maria.
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