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.::MARZO 2008::. |
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Da vent’anni “on stage” Il
Premio Leonardiano, un
tributo alla carriera di Beppe Granieridi
Diletta Loragno
Il
21 dicembre, nel corso della serata di gala della seconda edizione del
“Premio leopardiano”, organizzato dalla J & M Tourism, Beppe
Granieri si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento nella sezione
“musica”. Grandi le emozioni provate dal noto artista bitontino, in
questa occasione, come egli stesso ammette, sottolineando di aver
vissuto intensamente questo premio, in quanto è stato per lui quasi un
premio “alla carriera”. In
effetti, tale riconoscimento è arrivato proprio nei giorni del
ventennale del tuo percorso musicale on stage… Esattamente, tenuto conto che la mia prima vera esperienza artistica sul palcoscenico risale al 19 dicembre 1987, al teatro Coviello, dove risultai vincitore della II edizione del Festival canoro “Antenna d’oro”, organizzato dall’emittente radiofonica Radio Ulivo e dal talent scout Peppino Fallacara. Anche
l’anno successivo t’incoronò vincitore della stessa
manifestazione… Infatti, sia da solista sia in gruppo: un’esperienza davvero formativa per un giovane che si affacciava al mondo della musica e dello spettacolo. Ma
com’è nata in te questa profonda passione per la musica? Devo molto alla mia famiglia, poiché sin da piccolo sono stato abituato ad ascoltare musica ed a crescere in mezzo alla musica, iniziando molto presto a partecipare a varie manifestazioni artistiche locali organizzate da parrocchie o da diverse associazioni bitontine. Con il tempo, questa passione si è trasformata in studio e applicazione costante, anche in seguito ad una chitarra che i miei genitori mi regalarono all’età di otto anni. Quali
sono stati i tuoi primi modelli artistici? Iniziai ad appassionarmi alla musica di Elvis e a collezionare tutti i suoi dischi, cercando di modulare la mia voce sulla sua. Ovviamente,
il personaggio di Elvis portava con sé numerose suggestioni che non
potevano certo sfuggire ad un giovane artista… Infatti, conoscendo Elvis, ebbi modo di avvicinarmi al suo stile e al quel modo inconfondibile di vestirsi e calcare con grinta le tavole del palcoscenico e di scoprire aspetti inediti e curiosi della cultura americana, provando un immediato feeling per quel mondo così lontano da me, un feeling che da allora non mi ha più lasciato. In
quali gruppi hai iniziato la tua carriera musicale? Il primo è stato un gruppo formato da amici e chiamato “The M.D.M.”, mentre il secondo, i “Sosta Vietata Band”, era formato da professionisti del settore: con loro ho trascorso due anni molto intensi in giro per le piazze pugliesi. Significativo
il connubio con Raffaele Moretti… …Il mio compagno d’avventura ne “L’insolito Piano Bar di Beppe e Raffaele”, sorto nell’ottobre 1991. Sono stati dieci anni belli e formativi, ricchi di impegni in Puglia e in tutto il sud Italia, con frequenti impegni nelle tv locali e non solo, considerando che abbiamo preso parte anche al celebre Karaoke di Fiorello, in onda su un’emittente nazionale. Questo sodalizio, che ha visto concretizzarsi ben 1500 impegni artistici, ha portato anche alla registrazione di tre MC e di un CD. Quale
il vostro repertorio? La più bella musica leggera italiana e le più note e coinvolgenti melodie americane. Che
succede all’indomani della rottura di questo sodalizio artistico? Nel 2000, separatomi da Raffaele, ho cercato in ogni modo di realizzare il mio grande sogno: cantare in America, la terra di Elvis, a cui devo tanto per la mia formazione musicale. Un
sogno realizzato alla grande… In effetti, il mio sogno si è avverato in modo inaspettato, in quanto partecipai, assieme alla Fanfara dei Bersaglieri, alla Ia edizione della elezione di Miss Idea, nella comunità italo-americana di New York. Da allora, il calore delle comunità italiane in America mi segue e mi accompagna ovunque, da New York alla Florida, facendo registrare il tutto esaurito nei miei spettacoli americani. Tra
le date significative nella tua carriera c’è il febbraio 2005… È stata una data importante, in quanto, dopo anni di separazione, io e Raffaele ci siamo ritrovati sul palcoscenico del teatro Piccinni di Bari, durante lo spettacolo “Una lunga onda d’amore”, che ha destinato l’incasso della serata all’associazione onlus Intervita per aiutare i bambini rimasti orfani in seguito alla drammatica vicenda dello Tsunami, che colpì il sud est asiatico nel dicembre 2004. Quali,
a questo punto, i tuoi progetti futuri? Dopo un doppio CD di oltre 30 mie interpretazioni, ed un CD interamente dedicato al mio mito Elvis Presley, ho in cantiere un nuovo lavoro musicale con arrangiamenti degli Studi ADM di Nuccio Cappiello con musiche swing e blues. Inoltre, quest’estate mi aspetta un nuovo lungo viaggio in America per altri 3 spettacoli, ma anche per rilassarmi un po’! Non possiamo che augurarti tanta fortuna Beppe!
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