.::Biografia Tiziano T. Dossena::.

TIZIANO THOMAS DOSSENA

EDITORIAL DIRECTOR

Nato a Milano, cresciuto in un ambiente artistico e stimolante, cominciò a scrivere molto giovane. Si trasferì negli USA a sedici anni e completò i suoi studi in quella nazione. Plurilaureato, fondò il Centro di Scambi Culturali del Queens College nel 1975 e ne divenne direttore nel 1976. Ritornato in Italia nel 1978, egli si fece notare subito per un terzo premio per la poesia alla “Biennale di Boniprati”. Ulteriori premi e segnalazioni di merito vennero vinti nei seguenti anni, sia per la poesia che per la narrativa. Tra questi da notare il primo premio per la saggistica al “De Finibus Terrae”, il secondo premio “Voci Nostre” per la poesia, il primo premio “Coppa del Mare” per la narrativa al Premio Città di Modica, il secondo premio per la poesia “Noi e gli Altri”, il secondo premio per il giornalismo al “Premio Emigrazione”. Sue opere sono apparse in varie riviste in Italia, Francia, Grecia, Svizzera e Stati Uniti.

Dossena è collaboratore della rivista Bridge Apulia USA e Direttore Editoriale della rivista L’Idea Magazine di New York. Ex-Consigliere del COMITES (Comitato Italiani all’Estero) di NY e CT, Dossena è membro della New York Academy of Science (USA), dell’Accademia dei Bronzi, del Centro Literario de “O JORNAL DE FELGUEIRAS (Portogallo), dell’Haute Academie Literaire Artistique de France (Francia), dell’Academie des Marches (Francia)e dell’Accademia Gugliermo Marconi, nonché Cavaliere dell’Accademia Città di Modica.

Di lui hanno detto: “ Poesia vibrante di sentimenti ed ideali umani che bene armonizza l’alto concepire con la melodia del verso” (Gino Parente ne “L’Epopea Garibaldina”, Campobasso 1982); “La poesia del Dossena respira aria pura di cieli azzurri ed infiniti e, pur intessuta di alto contenuto sociale, coglie le lacrime degli uomini e le bellezze del cosmo in un connubio ricco d’armonie” (Dizionario Critico “I Premiati”, Campobasso 1983); “…la poetica sale con incisività e spirali di passaggi, le paure e i dubbi. Fino a quel nulla a cui il Poeta sa che arriveremo.” (“Voci Nostre”, Pescara 1997). Gianni Ruta nella “Antologia tra Due Sponde” (Messina 1982) asserisce: “Il suo modello di poesia si fonda sulla vivacità dei sentimenti giovanili bene inquadrati, esteticamente ammirevoli e strutturalmente solidi anche se audaci e tempestosi”.

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