Monday, Oct. 23, 2017

UN POCO DI PIETÀ CRISTIANA PER RAFFAELE CUTOLO E UNA SPERANZA PER IMMACOLATA E DENISE

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7 August 2017

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UN POCO DI PIETÀ CRISTIANA PER RAFFAELE CUTOLO E UNA SPERANZA PER IMMACOLATA E DENISE
Esiste ancora la pietà cristiana anche per i condannati all’ergastolo? In occasione della morte di Ciro Cirillo, Immacolata Jacone, la moglie di Raffaele Cutolo, dichiara nell’intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno del 1 agosto: “Ci sono le prove che è stato mio marito a far liberare l’allora assessore Cirillo dalle Brigate rosse… e avrebbe potuto intervenire anche per Aldo Moro, ma poi la situazione precipitò… comunque il ringraziamento per quella disponibilità è stato il carcere duro.” Premetto che io e Cutolo non ci siamo mai conosciuti personalmente, ma l’ho conosciuto bene e siamo diventati amici attraverso il reciproco amore che ci lega alla poesia, a Napoli, alla parola di Dio. Tutto è iniziato quando agli inizi del 1990 ricevetti un suo libro di poesie. Iniziò una interessante corrispondenza epistolare riguardante soprattutto i suoi scritti poetici e il suo iniziale cammino per ritrovare la via del bene. L’aiuto veramente importante Cutolo lo ha avuto dall’amore per la sua Immacolata e dalla paterna benevolenza dell’allora vescovo di Caserta, Mons. Raffaele Nogaro, che nei vari incontri spirituali riuscì a fargli trovare la strada giusta che nel tempo gli ha permesso di riscattarsi e di riavvicinarsi a Dio. A questi “nuovi amori” ha dato la parte migliore di sé. Cominciò a leggere e a studiare i grandi poeti e gli scrittori più noti, avvertendo sempre di più il desiderio di riscattarsi e di rinascere a nuova vita. Cutolo è ancora in carcere, però è un “uomo libero” nel cuore e nel pensiero.
RaffaeleCutoloColui che era il capo della camorra oggi è uno sposo innamorato e padre – a metà, purtroppo! – della piccola Denise (concepita attraverso l’inseminazione concessa alla coppia dal Ministero della Giustizia), oggi sogna solo di stare un po’ di tempo in più con le due meravigliose donne della sua vita, donne che all’uomo rude d’un tempo, hanno permesso di diventare poeta e spalancare il suo cuore alla dolcezza. L’uomo che aveva un esercito di migliaia di giovani pronti a tutto, ora incita i ragazzi a non credere nei falsi profeti della malavita e del facile guadagno, e dice loro di studiare, di lavorare, di guardare alla vita con propositi di giustizia e di legalità, di comprensione e di altruismo. Il capo che aveva in pugno il destino di tanti uomini, oggi è un timorato di Dio, è una persona che ha sinceramente chiesto perdono, che sta pagando con dignità un passato che ormai non gli appartiene più. Immacolata Jacone ha lanciato un appello in cui chiede che suo marito Raffaele possa godere di qualche permesso che gli dia la possibilità di trascorrere qualche ora in più con la sua piccola Denise. Ed io prego, e mi appello soprattutto alla pietà cristiana, affinché ciò possa avvenire.

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