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L’UOMO
APPENA COMPARVE SULLA TERRA RUGGÌ:
GUERRA!
di Natale Rotondi

Disparate
opinioni di esperti e giornalisti suggeriscono di creare una crociata
universale formata da volontari missionari, colti e convinti della
necessità di educare i popoli alla convivenza pacifica e all’amore
reciproco. In nome di Dio, da secoli le religioni cristiane hanno sparso
per il mondo missioni e missionari per trasmettere gli insegnamenti e le
verità della sacra scrittura. Molti non credono o non accettano tale
dottrina, o nessun’altra. Gli atei addirittura non credono
nell’esistenza di Dio. Quindi la creazione di una crociata pacifica
storicamente non sembra una soluzione viabile. Oltre a ciò, tale
progetto richiederebbe un tempo indeterminato, forse anche secolare per
ottenere i risultati desiderati.
Allora
dove dobbiamo cercare questa tanto desiderata pace? Sembra non
esistente. Perché? La risposta è che l’uomo appena nacque ruggì:
GUERRA. Basta dare un’occhiata a un libro di storia. Piccole e grandi
guerre si sono succedute nei secoli passati; una è chiamata addirittura
la Guerra dei cento anni.
Soltanto
nel secolo scorso abbiamo avuto la prima e la seconda Guerra mondiale
(solo per citare le più grandi). La Guerra fredda duro cinquant’anni.
A questa del duemila gli storici che nome daranno?
Non
starò qui ad elencare le date, i motivi e i nomi delle nazioni in
conflitto del passato. Certamente la presente guerra è differente sia
per i mezzi utilizzati sia per le ideologie che l’anno stimolata.
Scatenata da terroristi, che le hanno assegnato il nome “Guerra
Santa” (del resto nessuna guerra è santa, questa poi è quella di
Satana) questa nuova ostilità è diretta all’America. Augusto
Guerriero (alias Ricciardetto), esimio scrittore e giornalista, in un
famoso articolo sull’America apparso anni fa sulla rivista
“Epoca”, chiamò l’America LA NOBILE NAZIONE. Difatti, sin dalla
sua scoperta ha accolto i poveri e i derelitti di tutte le nazioni ed
essa rappresenta la razze di tutto il mondo. Nessuna nazione è uguale
agli Stati Uniti.
E
allora quali sono le colpe di questa grande democrazia? Quella di aver
aiutato a combattere ed eliminare le tiranne dittature? La colpa di aver
creato il piano Marshall per aiutare l’Europa devastata dalla seconda
guerra mondiale? La colpa di aver aiutato e sfamato alcuni paesi
sottosviluppati? La colpa di aver difeso le nazioni aggredite contro gli
invasori? Sono queste delle colpe? Anche i governi di quelle nazioni che
hanno educato i propri cittadini ad odiare questa grande nazione sono
stati assistiti a realizzare il loro sogno d’indipendenza. Fra questi
indiscutibilmente anche alcuni stati del Medio Oriente e dell’Asia.
I
nemici accusano l’America di egemonia sul petrolio, ma gli U.S.A.
hanno sempre retribuito in dollari, arricchendo le casseforti dei
governi che gestiscono quei giacimenti. È forse questa una colpa? E
ancora, nel secolo ventesimo questa nazione è stata all’avanguardia
nel progresso e nelle scoperte scientifiche in tutti i campi e continua
ad essere tale. Dunque, perché tanto odio? La ragione è il ruggito
feroce di sempre. Sappiamo che Dio ha dato all’Uomo la scelta fra il
bene ed il male, fra l’odio e l’amore e in questo dilemma questa
creatura non è mai cambiata. L’uomo dunque è l’essere più
sublime, ma anche il più satanico. Oggi assistiamo ad orribili atti
commessi da uomini malvagi, pervasi da diabolica intelligenza mai
conosciuta nella storia umana. In questo momento l’uomo ha superato
ulteriormente i confini del male.
Un
nuovo conflitto senza quartiere è in corso, completamente diverso, con
un nemico invisibile, senza cuore, sparso sul nostro pianeta, nascosto
come una talpa, pronto a colpire persone inermi ed innocenti. Che
obbrobrio.
Abbiamo
vissuto brevi periodi di pace, ma si è ricominciato da capo; il ruggito
è ancora più forte: GUERRA. Non facciamoci illusioni, il mondo è
sempre stato sul piede di Guerra e così continuerà. Taluni hanno
definito l’uomo l’animale più feroce; oggi, ancora una volta, si è
dimostrata la correttezza di questa definizione. Leone non mangia leone,
cane non mangia cane. L’uomo offende, tradisce, deruba il suo simile,
uccide e distrugge. La distruzione delle torri gemelle di New York, la
morte di tanti innocenti è opera di anime dannate, scappate alla
sorveglianza di Lucifero, ma presto tornate in quell’inferno per
continuare a godere le pene eterne. Altro che il paradiso a loro
promesso!
L’America
e i suoi alleati sono determinati a giustiziare i geniali autori del
male e i loro complici.
La
Guerra al terrorismo è iniziata. Annibale e la sua Cartagine saranno
distrutti. Questa Guerra tanto diversa da quelle del passato forse sarà
più dura e più lunga, ma Dio, sono certo, è dalla parte dalla giusta
causa, dalla parte del bene e dei buoni e alla fine la giustizia
trionferà sulla forza malvagia.
Questa
grande democratica nazione non sarà mai in ginocchio. Oggi è unita più
che mai verso la vittoria finale e come disse giustamente il grande
statista Churchill: “Senza la vittoria non c’è sopravvivenza”.
IDEA
DICEMBRE 2001

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