.::DICEMBRE 2001::.

L’UOMO APPENA COMPARVE SULLA TERRA RUGGÌ:

GUERRA!

di Natale Rotondi

Disparate opinioni di esperti e giornalisti suggeriscono di creare una crociata universale formata da volontari missionari, colti e convinti della necessità di educare i popoli alla convivenza pacifica e all’amore reciproco. In nome di Dio, da secoli le religioni cristiane hanno sparso per il mondo missioni e missionari per trasmettere gli insegnamenti e le verità della sacra scrittura. Molti non credono o non accettano tale dottrina, o nessun’altra. Gli atei addirittura non credono nell’esistenza di Dio. Quindi la creazione di una crociata pacifica storicamente non sembra una soluzione viabile. Oltre a ciò, tale progetto richiederebbe un tempo indeterminato, forse anche secolare per ottenere i risultati desiderati. Allora dove dobbiamo cercare questa tanto desiderata pace? Sembra non esistente. Perché? La risposta è che l’uomo appena nacque ruggì: GUERRA. Basta dare un’occhiata a un libro di storia. Piccole e grandi guerre si sono succedute nei secoli passati; una è chiamata addirittura la Guerra dei cento anni. Soltanto nel secolo scorso abbiamo avuto la prima e la seconda Guerra mondiale (solo per citare le più grandi). La Guerra fredda duro cinquant’anni. A questa del duemila gli storici che nome daranno? Non starò qui ad elencare le date, i motivi e i nomi delle nazioni in conflitto del passato. Certamente la presente guerra è differente sia per i mezzi utilizzati sia per le ideologie che l’anno stimolata. Scatenata da terroristi, che le hanno assegnato il nome “Guerra Santa” (del resto nessuna guerra è santa, questa poi è quella di Satana) questa nuova ostilità è diretta all’America. Augusto Guerriero (alias Ricciardetto), esimio scrittore e giornalista, in un famoso articolo sull’America apparso anni fa sulla rivista “Epoca”, chiamò l’America LA NOBILE NAZIONE. Difatti, sin dalla sua scoperta ha accolto i poveri e i derelitti di tutte le nazioni ed essa rappresenta la razze di tutto il mondo. Nessuna nazione è uguale agli Stati Uniti. E allora quali sono le colpe di questa grande democrazia? Quella di aver aiutato a combattere ed eliminare le tiranne dittature? La colpa di aver creato il piano Marshall per aiutare l’Europa devastata dalla seconda guerra mondiale? La colpa di aver aiutato e sfamato alcuni paesi sottosviluppati? La colpa di aver difeso le nazioni aggredite contro gli invasori? Sono queste delle colpe? Anche i governi di quelle nazioni che hanno educato i propri cittadini ad odiare questa grande nazione sono stati assistiti a realizzare il loro sogno d’indipendenza. Fra questi indiscutibilmente anche alcuni stati del Medio Oriente e dell’Asia. I nemici accusano l’America di egemonia sul petrolio, ma gli U.S.A. hanno sempre retribuito in dollari, arricchendo le casseforti dei governi che gestiscono quei giacimenti. È forse questa una colpa? E ancora, nel secolo ventesimo questa nazione è stata all’avanguardia nel progresso e nelle scoperte scientifiche in tutti i campi e continua ad essere tale. Dunque, perché tanto odio? La ragione è il ruggito feroce di sempre. Sappiamo che Dio ha dato all’Uomo la scelta fra il bene ed il male, fra l’odio e l’amore e in questo dilemma questa creatura non è mai cambiata. L’uomo dunque è l’essere più sublime, ma anche il più satanico. Oggi assistiamo ad orribili atti commessi da uomini malvagi, pervasi da diabolica intelligenza mai conosciuta nella storia umana. In questo momento l’uomo ha superato ulteriormente i confini del male. Un nuovo conflitto senza quartiere è in corso, completamente diverso, con un nemico invisibile, senza cuore, sparso sul nostro pianeta, nascosto come una talpa, pronto a colpire persone inermi ed innocenti. Che obbrobrio. Abbiamo vissuto brevi periodi di pace, ma si è ricominciato da capo; il ruggito è ancora più forte: GUERRA. Non facciamoci illusioni, il mondo è sempre stato sul piede di Guerra e così continuerà. Taluni hanno definito l’uomo l’animale più feroce; oggi, ancora una volta, si è dimostrata la correttezza di questa definizione. Leone non mangia leone, cane non mangia cane. L’uomo offende, tradisce, deruba il suo simile, uccide e distrugge. La distruzione delle torri gemelle di New York, la morte di tanti innocenti è opera di anime dannate, scappate alla sorveglianza di Lucifero, ma presto tornate in quell’inferno per continuare a godere le pene eterne. Altro che il paradiso a loro promesso! L’America e i suoi alleati sono determinati a giustiziare i geniali autori del male e i loro complici. La Guerra al terrorismo è iniziata. Annibale e la sua Cartagine saranno distrutti. Questa Guerra tanto diversa da quelle del passato forse sarà più dura e più lunga, ma Dio, sono certo, è dalla parte dalla giusta causa, dalla parte del bene e dei buoni e alla fine la giustizia trionferà sulla forza malvagia. Questa grande democratica nazione non sarà mai in ginocchio. Oggi è unita più che mai verso la vittoria finale e come disse giustamente il grande statista Churchill: “Senza la vittoria non c’è sopravvivenza”.

IDEA DICEMBRE 2001

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