|
L’UNIVERSITA`
DELLA TERZA ETA`
di
Giovanna Moccia

Portare
avanti un progetto culturale e farlo crescere nel tempo, mantenendo
credibilità e idee sempre nuove non è una passeggiata, ma è quanto da
sempre l’U.T.E. di Mola di Bari si propone di fare: andare verso il
futuro, portando quanto di buono l’esperienza accumulata durante la vita
ha regalato. Nata il 18 ottobre 1994 ed associata alla FEDERUNI
(Federazione Nazionale delle Università della Terza Età), l’Università
della Terza Età di Mola di Bari, che ha come presidente la professoressa
G. Fralonardo, ha raccolto nel
corso di questi 16 anni, esperienze che hanno creato possibilità di
lavoro culturale e gruppi di allievi sempre pronti ad accettare nuove
sfide e a mettere a disposizione il proprio sapere per amore di
condivisione.
Contrariamente alla credenza popolare che vuole la
“Terza Età” come un’età di vita sedentaria tediata dalla
stanchezza senile, l’U.T.E. di Mola è un vulcano di idee, progetti,
laboratori e collaborazioni tra adulti ricchi di entusiasmo, animata dal
fuoco sacro della curiosità intellettuale. All’interno dell’U.T.E.
molese ciascuno porta e mette a disposizione dell’altro il proprio
sapere e tutti imparano senza la timidezza che alle volte la cultura può
suscitare; in un connubio tra giovani, ragazzi ed adulti nell’Università
della Terza Età molese, sotto il motto “Se si smette di imparare si
comincia ad invecchiare”, prendono vita laboratori di pittura, commedie
teatrali, concerti, cori e corsi di diverso interesse che abbracciano ogni
campo, dalla cucina al decoupage, passando per la fotografia, attraverso
storia, letteratura a tanto altro ancora. “L’Università della Terza
Età di Mola di Bari è tra le più vivaci, più intraprendenti, con i
sensori accesi per monitorare i cambiamenti e conseguentemente attenta a
rinnovare continuamente la propria proposta formativa”, così Giuseppe
Dal Ferro residente della FEDERUNI, commenta l’U.T.E. di Mola.
Tante le iniziative proposte dell’ Università della Terza Età molese,
tra queste menzioniamo la recente riscoperta della
Festa del Nonno, iniziativa che coinvolge le scuole molesi e che
premia la creatività dei ragazzi e che si propone lo scopo di rivalutare
il ruolo dei nonni e della tradizione culturale ad essi legata. Numerose
le pubblicazioni che L’U.T.E. Mola di Bari può vantare, ma tra queste
spicca, ultima in ordine cronologico, quella dedicata ad una delle più
significative figure storico – culturali che la memoria contemporanea
molese può vantare: “Puer centum annorum” , libro dedicato a Don
Bruno Aloja. Il libro ripercorre la vita di un parroco che con il proprio
zelo e la forte vocazione cristiana ha lasciato un ricordo indelebile nel
cuore e nella memoria della cittadinanza molese.
La scelta di fare una ricerca
su Don Bruno non è stata casuale, ma è nata dal desiderio di poter
raccogliere, a breve distanza dalla sua dipartita, le testimonianze di
quanti l’hanno conosciuto ed è stato possibile avvicinare, per avere un
ritratto il più veritiero e completo possibile di un uomo e di un
parroco, che ha inciso tanto sulla storia non solo della sua parrocchia,
ma anche del suo paese e della stessa Università, iniziativa da lui
appoggiata con entusiasmo sin dalla sua istituzione. Il lavoro non
si è presentato né facile né semplice, ma
piuttosto faticoso nel
ricercare il maggior numero di testimonianze
di molti suoi conoscenti e non, molti dei quali mancano tra le
fonti riportate, ma si
spera che possano cogliere
quest’occasione per arricchire ulteriormente quest’opera che non ha
certo la pretesa di essere completa e definitiva come qualsiasi ricerca
che tende ad avere il pregio della verità.
È stato possibile realizzare questo progetto e portarlo a termine grazie
all’impegno impareggiabile della prof.ssa Giovanna Ungano che, esperta e
competente nel campo della
ricerca storico – sociale, ha accettato l’incarico di
coordinare il progetto di collaborare con l’UTE, con la quale da più
anni ha intrecciato un rapporto proficuo e costruttivo.
L’Università
della Terza Età di Mola si accinge il 16 ottobre, ad inaugurare il suo
sedicesimo anno accademico, anche questo pieno di progetti, lavori ed idee
pronte a prendere il volo sulle ali dell’entusiasmo; ali che hanno reso
possibile sino ad oggi, la realizzazione di tanti lavori.
IDEA
SETTEMBRE 2009

|