.::SETTEMBRE 2009::.

L’UNIVERSITA` DELLA TERZA ETA`

di Giovanna Moccia

Portare avanti un progetto culturale e farlo crescere nel tempo, mantenendo credibilità e idee sempre nuove non è una passeggiata, ma è quanto da sempre l’U.T.E. di Mola di Bari si propone di fare: andare verso il futuro, portando quanto di buono l’esperienza accumulata durante la vita ha regalato. Nata il 18 ottobre 1994 ed associata alla FEDERUNI (Federazione Nazionale delle Università della Terza Età), l’Università della Terza Età di Mola di Bari, che ha come presidente la professoressa G. Fralonardo,  ha raccolto nel corso di questi 16 anni, esperienze che hanno creato possibilità di lavoro culturale e gruppi di allievi sempre pronti ad accettare nuove sfide e a mettere a disposizione il proprio sapere per amore di condivisione. Contrariamente alla credenza popolare che vuole la  “Terza Età” come un’età di vita sedentaria tediata dalla stanchezza senile, l’U.T.E. di Mola è un vulcano di idee, progetti, laboratori e collaborazioni tra adulti ricchi di entusiasmo, animata dal fuoco sacro della curiosità intellettuale. All’interno dell’U.T.E. molese ciascuno porta e mette a disposizione dell’altro il proprio sapere e tutti imparano senza la timidezza che alle volte la cultura può suscitare; in un connubio tra giovani, ragazzi ed adulti nell’Università della Terza Età molese, sotto il motto “Se si smette di imparare si comincia ad invecchiare”, prendono vita laboratori di pittura, commedie teatrali, concerti, cori e corsi di diverso interesse che abbracciano ogni campo, dalla cucina al decoupage, passando per la fotografia, attraverso storia, letteratura a tanto altro ancora. “L’Università della Terza Età di Mola di Bari è tra le più vivaci, più intraprendenti, con i sensori accesi per monitorare i cambiamenti e conseguentemente attenta a rinnovare continuamente la propria proposta formativa”, così Giuseppe Dal Ferro residente della FEDERUNI, commenta l’U.T.E. di Mola. Tante le iniziative proposte dell’ Università della Terza Età molese, tra queste menzioniamo la recente riscoperta della  Festa del Nonno, iniziativa che coinvolge le scuole molesi e che premia la creatività dei ragazzi e che si propone lo scopo di rivalutare il ruolo dei nonni e della tradizione culturale ad essi legata. Numerose le pubblicazioni che L’U.T.E. Mola di Bari può vantare, ma tra queste spicca, ultima in ordine cronologico, quella dedicata ad una delle più significative figure storico – culturali che la memoria contemporanea molese può vantare: “Puer centum annorum” , libro dedicato a Don Bruno Aloja. Il libro ripercorre la vita di un parroco che con il proprio zelo e la forte vocazione cristiana ha lasciato un ricordo indelebile nel cuore e nella memoria della cittadinanza molese. La  scelta di fare una ricerca su Don Bruno non è stata casuale, ma è nata dal desiderio di poter raccogliere, a breve distanza dalla sua dipartita, le testimonianze di quanti l’hanno conosciuto ed è stato possibile avvicinare, per avere un ritratto il più veritiero e completo possibile di un uomo e di un parroco, che ha inciso tanto sulla storia non solo della sua parrocchia, ma anche del suo paese e della stessa Università, iniziativa da lui  appoggiata con entusiasmo sin dalla sua istituzione. Il lavoro non si è presentato né facile né semplice, ma  piuttosto  faticoso nel ricercare il maggior numero di testimonianze  di molti suoi conoscenti e non, molti dei quali mancano tra le  fonti riportate,  ma si spera  che possano cogliere quest’occasione per arricchire ulteriormente quest’opera che non ha certo la pretesa di essere completa e definitiva come qualsiasi ricerca che tende ad avere il pregio della verità. È stato possibile realizzare questo progetto e portarlo a termine grazie all’impegno impareggiabile della prof.ssa Giovanna Ungano che, esperta e competente  nel campo della  ricerca storico – sociale, ha accettato l’incarico di coordinare il progetto di collaborare con l’UTE, con la quale da più anni ha intrecciato un rapporto proficuo e costruttivo. L’Università della Terza Età di Mola si accinge il 16 ottobre, ad inaugurare il suo sedicesimo anno accademico, anche questo pieno di progetti, lavori ed idee pronte a prendere il volo sulle ali dell’entusiasmo; ali che hanno reso possibile sino ad oggi, la realizzazione di tanti lavori.

IDEA SETTEMBRE 2009

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